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ROMA - PRECARIATO, BRUNETTA RIFORMULA L’EMENDAMENTO sui
precari
ROMA - Il ministro Renato Brunetta, il 29 settembre
scorso ha presentato una riformulazione dell'emendamento sui
precari depositato lunedì scorso.
Si sposta al 1° luglio 2009 l'abrogazione delle norme
sulla stabilizzazione. "Ciò al fine di avviare un monitoraggio
capillare su tutte le tipologie dei contratti a tempo
determinato vigenti e le relative modalità di assunzione
adottate dalle singole amministrazioni, nonché il numero di
vincitori di concorso in attesa di assunzione. Le
amministrazioni comunicheranno al Dipartimento della Funzione
pubblica tali dati ed entro il mese di maggio.
Il ministro Brunetta, di concerto con il ministro
Tremonti, sentiti i ministri interessati, emanerà un decreto
che stabilirà le regole per una eventuale prosecuzione dei
contratti fino all'espletamento delle procedure concorsuali
riservate previste dallo stesso emendamento".
La norma, si legge al sito della Funzione Pubblica, "
ribadisce il principio costituzionale del concorso pubblico
per accedere alla pubblica amministrazione e garantisce un
percorso a coloro che hanno avuto un rapporto di lavoro con
l'amministrazione. Inoltre, la norma mira finalmente a far
luce sui dati effettivi del fenomeno del precariato della
Pubblica amministrazione al fine di adottare le misure
appropriate per risolvere il problema senza scavalcare i
principi costituzionale e i diritti di coloro che regolarmente
hanno vinto un concorso pubblico e ancora attendono di essere
assunti".
Intanto, circa 300 precari nella ricerca hanno accolto oggi
all'Istituto superiore di Sanita' il sottosegretario al
Welfare Ferruccio Fazio, che doveva inaugurare un convegno
internazionale con il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Nei
locali dell'istituto il sottosegretario ha ricevuto, insieme
al presidente dell'Iss Enrico Garaci, una delegazione
sindacale Cgil, Cisl e Uil dei manifestanti. ''Dall'incontro -
ha spiegato al termine Garaci - sono state date assicurazioni
che fanno ben sperare''. L'agitazione sindacale dei precari e'
legata ad un emendamento alla Finanziaria che di fatto cambia
e blocca la normativa che prevedeva un graduale assorbimento
del precariato nella Pubblica amministrazione. Solo all'Iss -
spiega Susanna Conti della Cgil - ci sono circa 600 precari
tra contratti a termine e co.co.co che rischiano il posto di
lavoro. Secondo fonti sindacali, esponenti del governo
starebbero studiando uno slittamento di sei mesi di
provvedimento di blocco che permetterebbe una ricognizione del
precariato ente per ente, in modo da trovare soluzioni per la
loro stabilizzazione.
30/09/2008 - Brunetta: "L'emendamento sui precari ribadisce
il principio costituzionale del concorso pubblico"
Il Ministro Renato Brunetta ha presentato una riformulazione
dell’emendamento sui precari. Tale emendamento sposta al 1°
luglio 2009 l’abrogazione delle norme sulla stabilizzazione.
Ciò al fine di avviare un monitoraggio capillare su tutte le
tipologie dei contratti a tempo determinato vigenti e le
relative modalità di assunzione adottate dalle singole
amministrazioni, nonché il numero di vincitori di concorso in
attesa di assunzione. Le amministrazioni comunicheranno al
Dipartimento della Funzione pubblica tali dati ed entro il
mese di maggio il Ministro Brunetta, di concerto con il
Ministro Tremonti, sentiti i Ministri interessati, emanerà un
decreto che stabilirà le regole per una eventuale prosecuzione
dei contratti fino all’espletamento delle procedure
concorsuali riservate previste dallo stesso emendamento.
La norma ribadisce il principio costituzionale del concorso
pubblico per accedere alla pubblica amministrazione e
garantisce un percorso a coloro che hanno avuto un rapporto di
lavoro con l’amministrazione. Inoltre, la norma mira
finalmente a far luce sui dati effettivi del fenomeno del
precariato della Pubblica amministrazione al fine di adottare
le misure appropriate per risolvere il problema senza
scavalcare i principi costituzionale e i diritti di coloro che
regolarmente hanno vinto un concorso pubblico e ancora
attendono di essere assunti.
29 settembre 2008 - EMENDAMENTO SACCONI E BRUNETTA
Il sottosegretario di Stato Pasquale Viespoli aveva preannunciato la
scorsa settimana presentazione di proposte emendative da parte
del Governo alla manovra finanziaria estiva. L'emendamento
riguarda l'articolo 37 del ddl 1441 quater ("Disposizioni
per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria") e azzera le procedure previste
dalle Finanziarie del Governo Prodi.
Secondo le anticipazioni del quotidiano economico
Italia Oggi, i Ministri del Lavoro e della Funzione Pubblica,
Sacconi e Brunetta, formalizzeranno oggi la presentazione di
un emendamento in base al quale servirà avere tre anni di
precariato alle spalle per entrare in ruolo. Nella pubblica
amministrazione si entrerà in via prioritaria solo con
contratti a tempo indeterminato e dopo aver superato concorsi
pubblici autorizzati dal Governo. Una quota di posti pari al
40% sarà riservata ai precari. L'obiettivo è di arricchire la
riforma del lavoro, mentre al Senato si va verso
l'approvazione definitiva della legge delega sul pubblico
impiego.
Dall'emendamento Sacconi-Brunetta resterebbero esclusi solo i
lavoratori del Corpo dei vigili del fuoco, delle Forze armate
e della Finanza. Il blocco riguarda le amministrazioni dello
Stato e gli enti locali. Alla scadenza delle collaborazioni,
le amministrazioni non possono più reiterarle se in violazione
del decreto legislativo 165/2001: si deve trattare di
contratti per periodi brevi ed esigenze indifferibili. Se il
contratto non ha una scadenza naturale sarà risolto
automaticamente nel giro di 90 giorni dall'entrata in vigore
della legge. Le nuove collaborazioni saranno fatte in base ad
una graduatoria in cui saranno inseriti i precari, sulla
scorta di una prova che ne valuti le capacità e le esperienze.
Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni, previa
autorizzazione del governo potranno bandire concorsi
prevedendo una riserva "non superiore al 40% dei posti per il
personale non dirigenziale in servizio dal 1 gennaio 2007 con
contratto a tempo determinato da almeno tre anni anche non
continuativi o che consegua tale requisito in virtù di
contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre
2006 o che sia in stato di servizio per almeno tre anni, anche
non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1 gennaio
2007".
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