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ROMA -
ELEZIONI, CASINI E "QUELLE IMPOSSIBILI ALLEANZE"
ROMA
- ELEZIONI POLITICHE DEL 13 APRILE
CASINI E LE ALLEANZE IMPOSSIBILI
Questa sera, c'è stata una conversazione telefonica cordiale
tra Berlusconi e Casini, rispettivamente leader Pdl e Udc, ma
ancora non è stato concluso alcun accordo. Perferdinando
Casini ha ribadito: "Nessun compromesso, avanti con la schiena
dritta. Se vado solo, dopo il voto nuova fase". Per Maroni:
"Basta telenovela, o dentro o fuori".
Questa mattina Casini a Radio anch'io
"L'idea che il centro vada da solo accettando tutti i
rischi che ciò comporta e dopo il voto faccia l'alleanza
con la destra è grottesca: il giorno dopo l'Udc è
all'opposizione e ci possono essere soluzioni diverse perché
si aprirebbe una stagione nuova". Lo afferma il leader
dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a Radio anch'io
sottolineando che, sempre che avvenga la rottura con il Pdl,
l'alleanza tra Berlusconi e Fini "si trasformerebbe in un polo
di destra" e nel Paese si creerebbero "quattro poli, uno di
destra, uno di centro, uno di sinistra moderata e uno di
sinistra estrema. Se nelle prossime ore presenterò la mia
candidatura a Palazzo Chigi mi rivolgerò, a 360 gradi, a tutti
quegli ex democristiani elettori della Margherita che oggi non
sono a loro agio nel Pd e che in tanti pensano che non è
quella la loro casa".
"Il fatto di andare da soli - ha continuato Casini -
può essere molto importante per il voto del Senato: oggi siamo
più quotati rispetto al passato nel nord, dove avevamo il 7%,
in Campania, in Calabria e in Puglia: ciò dimostra che non è
solo un problema siciliano". "Diventare ministro degli Esteri
- aggiunge poi Casini - è una cosa piacevolissima ma non a
prezzo del silenzio politico. Oggi mi si chiede di rinunciare
a me stesso, tutto mi si può chiedere ma non questo".
E Casini ha aggiunto, riguardo all'invito di annessione al
Pdl da parte di Berlusconi:"Poco fa ho telefonato a
Berlusconi, un gesto che mi sembrava importante ma non l'ho
trovato, era occupato mi richiamerà più tardi. E' giusto che
lo chiami io, definiremo nelle prossime ore il da farsi ma
prima di fare una scelta definitiva è opportuno che ognuno si
assuma la propria responsabilità". Ed ha aggiunto: "Ho
amicizia per Fini e lo rispetto però anche lui e An la
smettano di rivolgermi appelli per entrare nel Pdl, che
sembrano quelli di chi si vuole lavare la coscienza. Invece di
chiedersi perché io non entro, sono loro a dover spiegare
perché, dopo le cose che dicevano fino a poco tempo fa, hanno
compiuto questa scelta". Ai microfoni di Radio Anch'io, Pier
Ferdinando Casini critica l'atteggiamento del leader di An.
"Mi chiedo - aggiunge - come si possa pretendere l'annessione
in un partito in cui c'é tutto e il contrario di tutto. E' una
cosa che non mi convince".
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