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ROMA - BERLUSCONI HA TRASCORSO UNA NOTTE SERENA E QUESTA
MATTINA HA COME AL SOLITO VISIONATO LA SUA RASSEGNA STAMPA
La notizia del ferimento di Berlusconi ha fatto il giro del
mondo
Condanna bipartisan del folle gesto di
insofferenza politica
ma "Il clima di odio" generato in questi giorni ha generato i
suoi pessimi frutti"
di Enza Garipoli

MILANO, BERLUSCONI IN PIAZZA DUOMO
PRIMA DELL'AGGRESSIONE DI IERI
ROMA - Notte
prevalentemente tranquilla per Silvio Berlusconi, trascorsa
all'ospedale milanese San Raffaele. Pur lamentando un
giustificato mal di capo, ha voluto leggere come ogni giorno
la rassegna stampa predisposta per lui da Palazzo Chigi,
nonostante il ferimento subito ieri al setto nasale e alla
bocca causato dal lancio di un pesante souvenir del Duomo da
parte di un contestatore esaltato del Pdl, Massimo Tartaglia
di 40 anni, che e' stato subito fermato dopo le 18 dal
servizio d'ordine del presidente del Consiglio durante la
manifestazione di ieri a Milano del Popolo della Liberta'.
La notizia del ferimento di
Berlusconi ha fatto rapidamente il giro del mondo. Giunte
da piu' parti le Condanne al clima di odio, fomentato in
questi giorni in particolare anche durante le contestazioni a
Milano durante il quarantennale della strage di piazza Fontana
per cui il sindaco Moratti ha dovuto interrompere la
cerimonia. Inquietudine per l'insufficiente servizio di
sicurezza organizzato per il nostro presidente del Consiglio,
le carenze della sicurezza hanno colpito in particolar modo
l'America, dove la sicurezza e' veramente una cosa seria.
Durante l'interrogatorio in Questura, l'aggressore Massimo
Tartaglia avrebbe motivato l'aggressione a Berlusconi con
l'avversione politica che nutre verso il Pdl e in particolare
verso il nostro primo ministro.
Il fermo dell'uomo si e' trasformato in arresto con
l'accusa di lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e
dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa,
Tartaglia ha reso una piena confessione. tartaglia ha detto
che era andato in Piazza Duomo per assistere al comizio di
Berlusconi e che era andato via quando il premier era sul
palco poiche' non lo sopportava e dissentiva dalle sue parole.
Tartaglia, cosi' ha affermato, si era diretto verso la
metropolitana quando ha visto la macchina del presidente del
Consiglio parcheggiata, ma soprattutto ha sentito le grida di
alcuni contestatori che hanno attratto la sua attenzione, così
si è infilato in una strada laterale per tornare indietro e si
è trovato davanti Berlusconi a cui ha lanciato il souvenir che
aveva comprato poco prima su una bancarella.
In passato, Tartaglia è stato in cura presso i servizi di
psichiatria del Policlinico Ospedale Maggiore di Milano fino
al 2003. A confermarlo è lo stesso ospedale. Tartaglia,
aggiungono dal Policlinico, risulta ora seguito saltuariamente
dalla psicologa, L.M., che collabora con la stessa struttura.
In ogni caso, però, si precisa, Tartaglia non risulta tra le
liste dei pazienti del Policlinico da sei anni.
Il Procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro inoltrerà
oggi al Gip la richiesta di convalida dell'arresto di Massimo
Tartaglia, che ora si trova in una cella singola e sorvegliato
a vista nel carcere di San Vittore. Spataro ha contestato a
Tartaglia l'accusa di lesioni pluriaggravate dalla qualifica
di pubblico ufficiale della parte offesa e dalla
premeditazione. Dunque sarà il Gip a decidere o meno se tenere
in carcere l'uomo.
Uno spuntone di plexiglas lungo 20 centimetri, un grosso
accendino da tavolo, un crocifisso di 30 centimetri e un
soprammobile di quarzo del peso di diversi etti: questi sono
gli oggetti che ieri Massimo Tartaglia aveva nascosto in una
piccola borsa, prima di aggredire in Piazza Duomo il premier
Silvio Berlusconi. La contestazione della premeditazione è
scattata anche perché due di questi oggetti (l'accendino e lo
spuntone di plexiglas) erano stati prelevati dall'uomo dalla
propria abitazione. Oltre agli oggetti che si era portato da
casa, nella borsa Massimo Tartaglia aveva nascosto anche la
piccola statuetta del Duomo, comprata in una vicina bancarella
e utilizzata poi nell'aggressione al premier, e uno spray al
peperoncino.
INDAGINI SULLE CONOSCENZE DI TARTAGLIA - E' sulla rete di
conoscenze e sulle frequentazioni di Massimo Tartaglia che si
concentra l'attenzione degli investigatori che indagano
sull'episodio. Accertati infatti i problemi psicologici di
Tartaglia, si punta a escludere che l'uomo possa essersi mosso
comunque concordemente con altri dato che gli oggetti che
aveva con sé, e in particolare uno spray al peperoncino, hanno
fatto propendere per il gesto premeditato.
All'attenzione degli investigatori c'é anche ciò che è
avvenuto prima dell'aggressione, un violento battibecco, con
alcuni attimi di tensione, tra alcuni esponenti vicini
all'organizzazione del comizio e alcuni gruppi di
contestatori. Secondo quanto a conoscenza delle forze
dell'ordine, ad un certo punto, sempre lontano dal palco,
alcuni contestatori spontanei, che non erano organizzati per
quanto se ne sa al momento, hanno dato inizio a un violento
battibecco con persone vicine a un gruppo giovanile di
centrodestra fino ad arrivare agli spintoni e a causare
l'intervento della polizia che si è schierata tra i due gruppi
per impedire altri contatti.
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