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PALERMO -
L'Assessore regionale al Turismo Giovanbattista Bufardeci
incontra il personale
CATANIA
- “ Titti per tutti e tutti per Titti ”, con questo simpatico
e ironico slogan, l'assessore Bufardeci si è presentato
giovedì 26 giugno al personale dell' Assessorato Regionale al
Turismo, Comunicazione e Trasporti, per dare il benvenuto,
smitizzando e precedendo qualunque battuta”.
Sembra il nome di un uccellino o di un cartone animato, in
realtà il mio nome è Giovanbattista, ma per un bambino era
troppo lungo e pomposo e così mi chiamavano Titta allora e
Titti ancora oggi, ma questo nome mi ha portato fortuna, il
mio slogan a Siracusa, la mia città di origine, è stato
apprezzato ed in realtà sono sempre stato vicino alla gente ed
ai loro problemi, e dopo S. Lucia, sono stato sempre un punto
di riferimento per tanti concittadini.
Il suo fare, è schietto, sicuro, fa sperare che sarà un
buon riferimento per la Sicilia e lo sviluppo del Turismo
Culturale, per quanti credono nel richiamo turistico
attraverso le strategie della comunicazione, la valorizzazione
delle risorse dei siti, delle tradizioni, lo sviluppo
sostenibile del mezzogiorno con una politica moderna e
lungimirante del turismo, l'innovazione, la promozione e non
ultima la modernizzazione dei trasporti.
Titti parla del suo mandato di sindaco a Siracusa negli ultimi
8 anni, del suo operato per trasformare la città in patrimonio
dell'Umanità, della pregressa sua carriera di Avvocato, delle
sfide con se stesso, dei risultati raggiunti.
La sala conferenze dove Titti parla, è gremita, tutti
vogliono capire, sentire, sperare in un futuro lavorativo di
eccellenza, che sappia ripescare le professionalità, i meriti
che sappia diffondere fiducia e speranza.
Nonostante il caldo, nell'aria si alza un velo di
commozione, quando Titti dice a centinaia di dipendenti “ mi
aspetto da voi una leale collaborazione”, e ancora una sincera
esortazione all'impegno, alla determinazione, per portare
avanti, senza indugi i propri valori, per non demordere
nonostante tutto intorno condanni il tuo senso del dovere, la
tua grinta, la tua tenacia,“se credete fermamente in qualcosa,
dovete scommetterci “, esorta Titti!!
E' musica soave per gli orecchi di tanti seri dipendenti,
che ogni giorno si scontrano contro muri di gomma, contro i
loro superiori sempre pronti a smorzare l'entusiasmo, a
bocciare le idee innovative che possano rendere più efficienti
i servizi ai cittadini, a condannare "il peccato di fare" , a
creare conflitti, disagi all'interno dei gruppi di lavoro.
La preparazione culturale del nuovo assessore è palese,
inequivocabile, il suo modo di parlare è accattivante per
tutto il personale, il suo saluto, suscita il favore e
l'interesse di quanti ancora conservano una briciola di
entusiasmo, di grinta e di amor proprio, di coloro che credono
che anche nei posti di lavoro e nella cultura siciliana, può
esistere un'atmosfera di tranquilla e pacifica operosità, di
giustizia e di fiducia nelle Istituzioni.
Così grazie a Titti Bufardeci, ritornano attuali due
riflessioni degli antichi latini “tranquillitas ordinis”( la
tranquillità dell'ordine sociale); oppure “opus iustitiae pax”
(frutto della giustizia). Ma può esservi una “tranquillitas”
che esista nelle cose, nei luoghi di lavoro, se prima non
esiste nel cuore dell'Uomo e ne guidi le gesta?
E potrebbe esserci un impegno per la giustizia fra gli uomini
e fra i popoli se esso non ha radici profonde in ciascuna
persona umana e nel suo cuore?
Infine Titti nomina alcuni siti archeologici, le
dominazioni in Sicilia e il grande Santuario con la Madonna
delle lacrime a Siracusa.
Il suo entusiasmo è contagioso; sembra per tutti una splendida
citazione, perchè tanta devozione accompagna oltre i
pellegrini di tutto il mondo anche gli umili di cuore, i
lavoratori seri che riconoscono nel divino la loro forza, il
loro alimento giornaliero per credere che il mondo del lavoro
in generale e la Pubblica Amministrazione in particolare,
possano cambiare, grazie all'impegno individuale ed alla
condivisione di tutti nel rispetto delle regole, della
convivenza civile, della dignità umana e professionale.
In questo legame con la storia, nel rapporto tra quotidiano ed
eterno, tra uomo e Dio sta l'essenza ed il valore dei semplici
gesti di ogni giorno e rinnovando una fede antica, fanno della
Sicilia un coinvolgente richiamo turistico anche per gli
eventi religiosi.
Applausi scroscianti a Titti Bufardeci, al suo carisma, ai
suoi programmi, dai dipendenti dell' Assessorato e un grosso “
in bocca al lupo da tutti i siciliani, che da domani si
aspetteranno un positivo cambiamento, una marcia in più verso
la piena valorizzazione della loro straordinaria isola
mediterranea.
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