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PALERMO
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amministrative in sicilia, alle urne in 147 comuni ed otto
province, tranne ragusa
PALERMO - I siciliani sono chiamati ad eleggere i presidenti di
otto province su nove (tranne Ragusa) e i sindaci di 147
comuni, fra i quali i capoluoghi Siracusa, Messina e Catania.
A Catania per la poltrona di sindaco concorrono in
sette candidati, si trovano a sfidarsi: Giovanni Burtone,
deputato nazionale del Pd area Margherita e appoggiato anche
dal Pdci, Grazia Giurato, Raffaele Stancanelli, Toti Domina,
Condorelli Caff, Catanzaro e Musumeci.
Messina ritorna alle urne, dopo che negli anni scorsi
venne dichiarato decaduto il sindaco di An Giuseppe
Buzzanca, che era stato condannato per peculato d'uso poiché
aveva utilizzato l'auto blu per un viaggio privato. In seguito
ci fu l'annullamento delle elezioni (per un ricorso vinto dal
Nuovo Psi di Gianni De Michelis) che poi determinarono
l'elezione di Francantonio Genovese successivamente nominato
segretario regionale del Pd e recentemente eletto alla Camera.
Ora che Buzzanca ha scontato la sua condanna, oggi si
ritrova a competere i con lo stesso Genovese. Gli altri
candidati a sindaco sono: Fabio D'Amore, con la lista civica
Risorgimento messinese; Saro Ansaldo Patti, Sinistra radicale;
Saro Visicaro, con la civica Alternativa in movimento e
Filippo Clementi di Forza Nuova.
A Siracusa i candidati a sindaco sono: Roberto Visentin
appoggiato da Pdl, Udc ed Mpa e Roberto De Benedictis,
deputato regionale, sostenuto dal Pd e da tutti i partiti del
centrosinistra.
Si doveva votare anche a Siculiana, un piccolo comune
dell'Agrigentino, se non fosse intervenuta due giorni or sono
la decisione di scioglimento per mafia da parte del Consiglio
dei ministri. Nell'autunno dello scorso anno il sindaco
diessino e la giunta si erano dimessi a seguito di una retata
che portò a 13 arresti.
Confermato il voto, invece, in altri sette comuni sciolti
per mafia: Castellammare del Golfo, Vicari, Torretta,
Roccamena, Burgio, Riesi e Terme Vigliatore.
Si vota anche a Mineo, nel Catanese, dove due giorni fa
sono morti sei operai in una vasca del depuratore comunale.
Nelle Province, dove i candidati alla presidenza sono
30, le sfide secche, con due soli nomi, saranno a Palermo e a
Siracusa. Nel capoluogo dell'Isola Franco Piro, ex
parlamentare regionale e nazionale del Pd, se la vedrà con
Giovanni Avanti (Udc), ex assessore comunale. L'altra sfida
sarà tra Nicola Bono, centrodestra e Giuseppe Zappulla,
centrosinistra.
Cinque i candidati ad Agrigento, cinque a Enna, quattro a
Catania (i principali sono Giuseppe Castiglione,
europarlamentare del Pdl e Salvatore Leotta, del
centrosinistra), quattro a Caltanissetta, altrettanti a
Messina (in corsa Nanni Ricevuto del centrodestra e Paolo
Silvestro Siracusano per il centrosinistra) e Trapani.
I candidati alle provinciali sono 3.148, salgono a
quasi quindicimila quelli alle comunali.
Gli elettori sono 4.417.672, le sezioni 5.105 (alle 5.300
dell'Isola mancano quasi tutte quelle del Ragusano, dove si
vota in quattro paesi). I comuni che andranno alle urne col
sistema proporzionale (popolazione superiore a 10 mila
abitanti) sono 38; in 109 si vota con il proporzionale.
Oggi,15 giugno, le urne saranno aperte alle 8 e chiuderanno
alle 22, domani lunedì 16 si voterà dalle 7 alle 15. Subito
dopo prenderà il via lo scrutinio (prima provinciali e poi
comunali). Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 29 e 30
giugno prossimi.
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