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PALERMO -
Emergenza rifiuti Campania, il Codacons: no agli arrivi in
Sicilia o class action - Comune di Canosa di Puglia li
rifiuta, proteste della destra a Lanciano
PALERMO
- No ai rifiuti campani in Sicilia o sara' avviata una class
action per il risarcimento danni: lo annuncia il segretario
del Codacons Tanasi.Così l'ipotesi di dover smaltire i rifiuti
della Campania fa insorgere alcune amministrazioni.
Il comune di Canosa di Puglia e' contrario a riceve i
rifiuti, il presidente dell'assemblea comunale informa il
governatore Vendola e oggi per protesta filano migliaia di
cittadini con in sindaco. E sit-in di La Destra e
manifestazione di Forza Nuova alla discarica di Lanciano.
SBARCA A PORTO EMPEDOCLE IN SICILIA CARGO DI RIFIUTI
Invece che in Sardegna, la nave salpata all'alba da Napoli con
un carico di immondizia urbana si sta dirigendo verso la
Sicilia e sembra circondata da un alone di riservatezza.
L'assessore Interlandi: "Ci accerteremo che non siano tossici"
E infatti, la nave salpata alle 7.15 dal porto di Napoli, la
Italro-ro Two noleggiata dalla compagnia Snav, ha la prua
diretta in Sicilia con un carico di rifiuti solidi urbani. Il
viaggio di queste navi è circondato da un alone di
riservatezza dopo le violenze che si sono verificate in
occasione del primo approdo in Sardegna.
Sul foglio di partenza del cargo di monnezza, infatti,
non è scritta la destinazione ma solamente la dicitura
per ordini: la nave parte e ufficialmente potrebbe
essere diretta verso qualsiasi destinazione. Così come non c'è
ancora alcuna destinazione ufficiale per la Italro-ro Three,
la nave tornata a Napoli dopo il primo carico trasportato in
Sardegna e che dovrebbe riprendere il mare questa sera.
LA SOLIDARIETA' DELLA SICILIA
Secondo il deputato regionale siciliano di Forza Italia,
Michele Cimino, "la nave approderà domattina a Porto
Empedocle. Da lì i rifiuti saranno trasportati nelle
discariche di Sciacca e Siculiana", sempre nell'Agrigentino.
"Per fare fronte all'immane disastro di cui è vittima la gente
della Campania faremo la nostra parte accogliendo così
l'invito alla solidarietà del presidente del Consiglio, ma
vigileremo affinché i rifiuti in arrivo non siano tossici o
speciali, ma solidi urbani, nella quantità concordata di
millecinquecento tonnellate e non di più", dice l'assessore
regionale al Territorio e ambiente, Rossana Interlandi. Per
questo sto chiedendo all'agenzia speciale per i rifiuti
siciliana, e al commissario per l'emergenza, il piano
dettagliato di trasporto dei rifiuti, completo
dell'indicazione degli orari e dei luoghi di arrivo degli
autocompattatori. Questo sforzo di solidarietà che la Sicilia,
con grande responsabilità sta compiendo, sia l'occasione per
rilanciare la trattativa con il governo nazionale, pretendendo
quell'attenzione e quella prontezza di risposta che nel
passato è mancata. Anche perché in Sicilia nel silenzio
generale dei grandi media, da noi si consuma un disastro
ambientale senza pari nel resto del Paese, causato dai veleni
delle raffinerie".
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