
PREFAZIONE
Con queste brevi pagine non abbiamo la
pretesa di illustrare nella sua totalità uno dei più importanti Ordini
Equestri della Cristianità, ma ci proponiamo esclusivamente l’obiettivo
di fornire una visione globale della storia dell’Ordine di S. Giovanni
di Gerusalemme, dalla sua nascita ai giorni nostri: una storia ricca di
privilegi.
Si narra, infatti, tra l’altro, che nell’antichità i vascelli dell’Ordine
di S. Giovanni venivano salutati dalle altre imbarcazioni dei Cristiani
con l’abbassamento della bandiera, prassi imposta e rispettata alle
sue navi dall’orgogliosissimo Re Luigi XV detto il "RE
SOLE".
STORIA
L’Ordine di S.
Giovanni ebbe le proprie origini nella Città Santa di Gerusalemme,
verso la fine dell’11° secolo.
Si può dire, quindi, senza ombra di dubbio alcuno, che l’Ordine dei
Cavalieri Ospedalieri di S. Giovanni di Gerusalemme ha avuto origine nel
1080, quando alcuni monaci benedettini, sotto la guida del loro
guardiano, FRA Gerardo Sasso di Amalfi, aprirono un ostello in Gerusalemme dedicandolo a
S. Giovanni Battista, in veste di loro Santo Protettore.
L’ostello costituì rifugio e ricovero per i pellegrini che andavano
verso la Terra Santa; successivamente venne creato un vero e proprio
ospedale per offrire un servizio di assistenza medica a quanti ne
avessero bisogno.
Nel 1113 l’Ordine venne riconosciuto dal Papa Pasquale II, come Ordine
Cristiano Indipendente e posto sotto la sua personale e diretta
protezione. Ciò significava che il Papa era solo il Capo Spirituale e
mai Capo Temporale, per cui non avrebbe mai sottratto la titolarità di
Stato (entità) Sovrano dell’Ordine. Fra Gerardo morì nel 1118.
Donazioni in denaro di parecchie nazioni (Inghilterra, Francia, Italia,
Spagna) permisero la costruzione e l’aiuto a tutti gli ostelli e gli
ospedali, che nel frattempo vennero costruiti lungo tutte le rotte dei
pellegrini e presso i principali porti d’imbarco, nonché di ausilio a
quelli già realizzati.
I CAVALIERI SOLDATI
Raimondo De Puy, che succedette
a Gerardo, creò una grande struttura di "Soldati di Cristo",
ciò perché ormai dare ospitalità e curare i pellegrini non era più
sufficiente: era sempre più urgente provvedere alla loro difesa contro
i saraceni. Così nel giro di vent’anni, da uomini di carità e di
fede che erano, gli Ospedalieri divennero giocoforza guerrieri.
Cosicché l’Ordine nato come "ospitaliero", assunse pure una
connotazione "militare" e "cavalleresca".
I Cavalieri dell’epoca andavano in battaglia indossando un‘armatura
sopra la quale indossavano una sfarzosa tunica rossa con impressa la
croce. Questa simboleggiava la croce della pace su di un campo di
guerra; ma quando il Cavaliere ritornava al Convento - così come venne
chiamato il quartier generale dell’Ordine - egli si cambiava e
ritornava nel semplice abito nero con la croce bianca ad otto punte.
Nel 1310, dopo varie peripezie e dopo che ogni fortezza,
caposaldo cristiano, cadde nelle mani dei mussulmani, l’Ordine
conquistò Rodi: i Cavalieri raggiunsero accordi con tatto ed amicizia e
vennero accettati come una protezione contro una possibile invasione dei
Mussulmani.
Attraverso i secoli, l’Ordine cadde più volte, nella lotta ai
Mussulmani, in disgrazia, per poi risplendere e risorgere nuovamente:
di
uno Stato Europeo: ciò venne confermato da un giudizio reso dal
Tribunale Civile di Roma nel 1961.
Nel giugno del 1523 Solimano il
Magnifico - famoso Sultano dei Turchi - attaccò i Cavalieri, che
rappresentavano una costante minaccia per il loro controllo sulle rotte
commerciali del Mediterraneo. Dopo violenti attacchi, battaglie ed
uccisioni, in una notte del gennaio del 1523, dopo un'ammirevole
resistenza durata oltre sei mesi da parte della milizia dei Cavalieri,
Solimano II conquistò l'isola di Rodi. Cadde così uno dei maggiori
baluardi della Cristianità contro l’avanzata turca in Europa. Dato il
valore e la tenacia dei Cavalieri, Solimano II concesse il massimo degli
onori al Gran Maestro ed ai Cavalieri, permettendo a tutti i membri dell’Ordine
-che erano ridotti ormai a poche decine - di lasciare l’isola con
altri cinquemila rodioti.
Tornati in Europa, vennero trattati da molti con animosità, erano stati
additati come coloro che erano stati sconfitti dai Mussulmani.
Girovagarono per l’Europa, senza una casa, per sette anni, cercando di
trovare ovunque un posto ove stabilirsi. Non venne loro offerto nulla di
realmente idoneo: alla fine, sull’orlo della disperazione e della
disintegrazione, accettarono l’offerta fatta da Re Carlo V di Spagna:
la Sovranità sopra la piccola e rocciosa isola di Malta.
MALTA 1530-1565
Nell’isola di Malta i
Cavalieri furono attirati - per la sua posizione strategica - da una
penisola con un piccolo Forte e piccoli villaggi primitivi. Quel luogo,
oggi è FORTE S. ANGELO e BIRGU: oggi possiamo apprezzare il valore del
lavoro complessivo fatto dai Cavalieri in quella zona.
Forte 5. Angelo venne circondato da un anello di alte mura protette da
torri. Venne costruito su un altro punto della penisola FORTE S. ELMO,
per proteggere l’ingresso al Grande Porto e Marsamxett; un forte
analogo, FORTE DI SAN MICHELE, venne creato per difendere Birgu e
Senglea.
Il piccolo Forte S. Elmo resistette per un incredibile periodo di
trenta giorni, malgrado i continui bombardamenti da parte dei cannoni
mussulmani. La resistenza di Forte S. Elmo, attuata con uomini pronti a
morire con onore, fu una delle principali ragioni del successo della
causa cristiana. I Mussulmani avevano catturato S. Elmo, ma avrebbero
anche dovuto distruggere S. Angelo e S. Michele, per completare l’assedio
di Malta. Ma ciò non avvenne, complice le forze della natura (una folta
foschia - causata dai venti del deserto - consentì ad una forza di
Cristiani di attraversare le linee mussulmane per la salvezza del Forte
S. Angelo), l’imminente inverno alle porte e l’arrivo di rinforzi
dalla Sicilia, convinsero l’esercito dei Turchi a rimettere in mare la
flotta per ripartire, prima che le tempeste invernali potessero rendere
pericoloso il viaggio.
Così, dal sacrificio calcolato di molti dei suoi Cavalieri e di un gran
numero di Maltesi, LA VALLETTE (allora Gran Maestro) aveva vinto.
Venne fondata nell’isola la
città di LA VALLETTA , che divenne la sede del Gran Magistero ed il
tempio di S. Giovanni fu il Convento dei Cavalieri, che vennero chiamati
"dell’ORDINE DI MALTA ".
Dopo l’assedio, l’isola era ridotta in pessime condizioni; le
fortificazioni erano andate in rovina ed era assai probabile che i
turchi sarebbero tornati.
La notizia della vittoria dei Cavalieri percorse tutta l’Europa e vi
fu molta esultanza. Con profondo senso di colpa - poiché non erano più
stati mandati aiuti durante l’assedio - i Principi, i Re d’Europa ed
il Papa, provvidero ad inviare notevoli donazioni; vari architetti
furono impiegati e vennero iniziati i lavori di rifacimento: nel marzo
del 1566, La Vallette posò la prima pietra delle fondamenta di quella
che è oggi La Valletta. Lentamente la città cominciò a crescere con
palazzi, chiese, alberghi, zone portuali e naturalmente l’ospedale, un
teatro, una biblioteca, l’Università. Molte opere d’arte vennero
donate dal Gran Maestro e da ricchi cavalieri dai loro patrimoni
personali.
La triste data del 09 giugno 1798 vide
il termine della presenza effettivamente Sovrana dell’Ordine di Malta
su quella che era diventata la sua isola: Napoleone Bonaparte, degno
figlio della tragica rivoluzione francese, invase e conquistò l’isola
di Malta. Nessun atto di resistenza venne opposto al sopruso dall’allora
Gran Maestro Ferdinando von Hompesch, il quale dopo aver ordinato una
difesa simbolica dell’isola, dopo le prime cannonate, ordinò la resa.
Napoleone sbarcò, facendo in poche ore razzia delle ricchezze sparse
nelle case dell’Ordine.
Permane una certa ombra di mistero e di perplessità sul triste
epilogo della Sovranità dell’Ordine sull’isola di Malta. Infatti,
una difesa dell’isola non solo sarebbe stata possibile, ma pure
destinata al successo. Non si comprendono, quindi, le motivazioni della
resa, a meno di non volerle ricercare nel fatto di evitare spargimento
di sangue tra Europei e tra stessi Cavalieri di lingua francese.
Tuttavia, la Divina Provvidenza non aveva abbandonato l’Ordine di
Malta: con un trattato stipulato nel gennaio del 1797 (l’anno
precedente) con lo Zar di tutte le Russie Paolo I, il Gran Maestro
Emanuele De Rohan
-
Polduc aveva eretto il Gran Priorato Russo dell’Ordine medesimo.
Questo trattato stipulato sotto l’ausilio del Papa venne ratificato il
26 agosto 1797 a Malta (per la parte relativa all’Ordine) ed il 29
novembre 1797 a San Pietroburgo (per la parte relativa agli Zar).
Dopo aver lasciato Malta, alcuni Cavalieri tornarono alle loro terre
natali; altri si ritirarono a Catania; tuttavia la maggior parte di essi
scelse liberamente l’esilio in Russia, dove vennero accolti a San
Pietroburgo con tutti gli onori del loro rango.
Lo Zar, per volere del Papa ed in virtù dei trattati stipulati l’anno
precedente, decise di assumere la carica di Gran Protettore e,
successivamente, quella di Gran Maestro.
Paolo I fondò, il 21 luglio 1799 i due Priorati, Cattolico ed
Ortodosso.
Quando nel 1801 lo Zar PAOLO I
venne ucciso, il figlio ALESSANDRO I, pur non assumendo il Gran
Magistero dell’Ordine, si riservò la carica ed il titolo di Gran
Protettore dell’Ordine.
Nel 1908 venne istituito il Gran Priorato d’America, in dipendenza da
quello Russo.
Nel periodo fra il 1933 ed il 1956 il Granduca Cirillo, capo della Casa
Imperiale e Reale dei ROMANOFF, confermò formalmente tutti i titoli ed
i privilegi dell’Ordine di S. Giovanni Gran Priorato Russo.
Nel 1962 re Pietro II di Jugoslavia divenne Alto Protettore dell’Ordine
di S. Giovanni di Gerusalemme del Gran Priorato Russo di Malta e nel
1964, re Pietro II ne divenne il settantacinquesimo Gran Maestro: ebbe
inizio così uno dei periodi più belli ed importanti delI'Ordine
medesimo.
S.M.I. RE PIETRO II fu di straordinaria importanza per l’Ordine, che
dal 1798 si trovava sotto la Protezione della CASA IMPERIALE DI ROMANOFF.
Già durante la tragica rivoluzione d’ottobre, lo ZAR NICOLA II aveva
deciso di inviare alla Casa Reale di Yugoslavia le reliquie dell’Ordine
di Malta.
In virtù di ciò, RE PIETRO mise sotto la Protezione della Sua Casa l’Ordine
di Malta, Gran Priorato Russo. Il documento che attesta tutto ciò venne
registrato e firmato da Sua Maestà il re il 19 marzo del 1964; venne
poi ratificato e registrato con atto pubblico n.271 dal notaio Pierre
Stoeckli, notaio in Grandson, Svizzera.
Re Pietro II decretò come definitiva la Protezione della Sua Casa all’Ordine
di San Giovanni di Gerusalemme del Gran Priorato Russo di Malta.
LO STATO ATTUALE DEI CAVALIERI E DELL'ORDINE.
Con il passare del tempo tutto cambiò. Il modo di
vivere dei Cavalieri,siamo già nel XVIII secolo, stava cambiando
ovunque ed essi stavano divenendo un anacronismo. Raggiunsero il massimo
vertice nel 1565 e da allora, gradualmente abbandonarono le originarie
fondazioni ed i voti.
I Cavalieri erano ancora obbligati a garantire l’osservanza delle
regole di "povertà castità ed obbedienza" che, comunque, con
l’andare del tempo andavano scomparendo.
L’Ordine di San Giovanni era veramente caduto molto in basso e
sembrava avere poche speranze di risplendere di nuovo: la Fenice non era
risorta dalle ceneri.
Comunque, al contrario di tutte le aspettative, L’Ordine
oggi fiorisce di nuovo e lavora da una parte all’altra del globo: la
Fenice è ancora una volta risorta.
ELENCAZIONE CRONOLOGICA DEI GRAN MAESTRI
DELL'ORDINE DI SAN GIOVANNI DI GERUSALEMME.
1) Beato GERARDO (1113/1120)
2) RAIMONDO DE PUY (1125/1158)
3) AUGERIO DE BAL BEN (1160/1162)
4) ARNALDO DE COMPS (1163/1170)
5) GILBERTO D’ASSALLY (1170/1173)
6) CASTO DE MUROLOS (117 1/117 1)
7) JOSBERTO (1173/1177)
8) RUGGERO DES MOULINS (1177/1187)
9) ERMENGARDO D’A PS (1188/1190)
10) GARNIERO DI NAPLUSA (1190/ 1192)
11) GOFFREDO DE DONJON (1193/1202)
12) ALFONSO DEL PORTOGALLO
(1203/1206)
13) GOFFREDO LE RAT (1206/1207)
14) GUERRINO DE MONTAIGU (1207/1227)
15) BERNARDO DE TEXIS (1230/1230)
16) GUERRINO (123 1/1236)
17) BERTRANDO DE COMPS (1236/1239)
18) PETRO DE VIEILLE BRIDE (1240/1241)
19) GUGLIELMO DE CHATEAUNEUF (1243/1258)
20) UGO DE REVEL (1258/1277)
21) NICOLO’ LORGNE (1277/1283)
22) GIOVANNI DE VILLIERS (1283/1293)
23) ODDONE DE PINS (1294/1296)
24) GUGLIELMO DE VILLARET (1296/1304)
25) FOLCO DE VILLARET (1305/1319)
26) ELIONE DE VILLENUEVE (13 19/1346)
27) DIODATO DE GOZON (1346/1353)
28) PIETRO DE CORNEILLAN (1353/1355)
29) RUGGERO DE PINS (1355/1365)
30) RAIMONDO BERENGER (1365/1374)
31) ROBERTO DE JULLIAC (1374/1376)
32) GIOVANNI FERNANDEZ DE HEREDIA (1377/1396)
33) RICCARDO CARACCIOLO (1383/1383)
34) FILIBERTO DE NAILLAC (1396/1421)
35) ANTONIO FLUVIAN DE LA RIVIERE (1421/1437)
36) GIOVANNI DE LASTIC (1437/1454)
37) GIACOMO DE MILLY (1454/1461)
38) PIETRO RAIMONDO ZACOSTA (1461/1467)
39) GIOVANNI BATTISTA ORSINI (1467/1476)
40) PIETRO DAUBUSSON (1476/1530)
41) ENRICO D’AMOISE (1530/15 12)
42) GUIDO DE BLANCHEFORT (1512/1513)
43) FABBRIZIO DE CARRETTO (1513/1521)
44) FILIPPO VILLIERS DE L'ISLE-ADAM (1521/1534)
45) PIERINO DI PONTE (1534/1535)
46) DESIDERIO DE SAINTE JALLE (1535/1536)
47) GIOVANNI D’OMEDES (1536/1553)
48) CLAUDIO DE LA SENGLE (1553/1557)
49) GIOVANNI DE LA VALLETTE (1557/1568)
50) PIETRO DEL MONTE (1568/1572)
51) GIOVANNI L’EVEQUE DE LA CASSIERE (1572/158 1)
52) UGO LOUBENS DE VERDALE (1582/1595)
53) MARTINO GARZES (1595/160 1)
54) ALFIO DE VIGNACOURT (160 1/1622)
55) LUIGI MENDEZ DE VASCONCELLOS
(1622/1623)
56) ANTONIO DE PAULE (1623/1636)
57) GIOVANNI LASCARIS CASTELLAR (1636/1657)
58) MARTINO DE REDIN (1657/1660)
59) ANTONIO DE CLERMONT (1660/1660)
60) RAFFAELE COTONER (1660/1663)
61) NICOLO’ COTONER (1663/1680)
62) GREGORIO CARAFA (1680/1690)
63) ADRIANO DE VIGNACOURT (1690/1697)
64) RAIMONDO PERELLOS (1697/1720)
65) MARCANTONIO ZONDADARI (1720/1722)
66) ANTONIO MANOEL DE VILHENA (1722/1736)
67) RAIMONDO DESPUIG (1736/1741)
68) EMANUELE PINTO DE FONSECA (1741/1773)
69) FRANCESCO XIMENES DE TEXADA (1773/1775)
70) EMANUELE DE ROHAN - POLDUC (1775/1797)
71) FERDINANDO VON HOMPESCH (1797/1799)
72) PAOLO I RAR DI TUTTE LE RUSSIE (1799/1800)
73) ALESSANDRO GRANDUCA DI RUSSIA (19 13/1933)
74) PAOLO DE CASSAGNAC (1962/1964)
75) PIETRO II DI JUGOSLAVIA (1964/1970)
76) ANDREA DI JUGOSLAVIA (1977/1991)
*ALESSANDRO I di tutte le Russie Gran Priore e
Protettore dell’Ordine.
*NICOLA I Zar di tutte le Russie Gran Priore e
Protettore dell’Ordine.
*ALESSANDRO II Zar di tutte le Russie Gran Priore e
Protettore dell’Ordine.
*NICOLA II Zar di tutte le Russie Gran Priore e
Protettore dell’Ordine.
*ANDREA GRANDUCA DI RUSSIA, Gran Priore e Protettore
dell’Ordine.
*WILLIAM BRYANT, Luogotenente Gran Maestro.
*BARONE DE ENGELHADT SCHELLENSTEIN, Luogotenente Gran
Maestro.
*CONTE VON ZEPPELIN, Luogotenente Gran Maestro.
*PRINCIPE DE CASSAGNAC, Luogotenente Gran Maestro.
*PIETRO II DI JUGOSLAVIA, Protettore dell’Ordine.
*PRINCIPE TROUBETZKOY, Luogotenente Gran Maestro.
*S. E. VICTOR M. XUEREB, Luogotenete Gran Maestro.
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