Order of St. John of Jerusalem
Knights Hospitallier

       
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COMUNICATI

  10 marzo '05
 Rinviata a data da destinarsi la Giornata di beneficenza a cura del Balì Fincato,  a Palermo, per giorno 13.03.2005,  presso la Chiesa di Maria Santissima  Consolatrice al Villaggio Ruffino

26 GENNAIO 2005
 A Messina il 16 gennaio 2005: INGRESSO DI NUOVI CAVALIERI E LA NASCITA DELL'Associazione denominata
"Ordine Militare e Ospedaliero di S. Giovanni di Gerusalemme- Gran Priorato Russo. O.M.O.S.J.
"


16 gennaio 2005:
a Messina Capitolo
Osj e comunicato
Nuova Associazione


24 ottobre 2003
A Palermo Manifestazione di beneficenza dell'OSJ Commenda Sicilia e Calabria

MALTA, OGGI LE INVESTITURE
DEI NUOVI CAVALIERI OSJ
DI CUI CINQUE DELLA COMMENDA
DI SICILIA E SARDEGNA
20 giugno 2003

MESSINA,
RIUNIONE DEI CAVALIERI OSPITALIERI
DELL'ORDINE DI SAN GIOVANNI DI GERUSALEMME

12 aprile 2003

ELEZIONI COMMENDA
SICILIA E SARDEGNA



RIUNIONE OSJ
A VILLAFRANCA TIRRENA

dicembre 2002

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SICILIA
MILLENNIUM

 

CAVALIERI OSPITALIERI
DI SAN GIOVANNI DI GERUSALEMME
GRAN PRIORATO RUSSO DI MALTA

PREFAZIONE

Con queste brevi pagine non abbiamo la pretesa di illustrare nella sua totalità uno dei più importanti Ordini Equestri della Cristianità, ma ci proponiamo esclusivamente l’obiettivo di fornire una visione globale della storia dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, dalla sua nascita ai giorni nostri: una storia ricca di privilegi.
Si narra, infatti, tra l’altro, che nell’antichità i vascelli dell’Ordine di S. Giovanni venivano salutati dalle altre imbarcazioni dei Cristiani con l’abbassamento della bandiera, prassi imposta e rispettata alle sue navi dall’orgogliosissimo Re Luigi XV detto il "RE SOLE".

STORIA

L’Ordine di S. Giovanni ebbe le proprie origini nella Città Santa di Gerusalemme, verso la fine dell’11° secolo.
Si può dire, quindi, senza ombra di dubbio alcuno, che l’Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di S. Giovanni di Gerusalemme ha avuto origine nel 1080, quando alcuni monaci benedettini, sotto la guida del loro guardiano, FRA Gerardo Sasso di Amalfi, aprirono un ostello in Gerusalemme dedicandolo a S. Giovanni Battista, in veste di loro Santo Protettore.
L’ostello costituì rifugio e ricovero per i pellegrini che andavano verso la Terra Santa; successivamente venne creato un vero e proprio ospedale per offrire un servizio di assistenza medica a quanti ne avessero bisogno.
Nel 1113 l’Ordine venne riconosciuto dal Papa Pasquale II, come Ordine Cristiano Indipendente e posto sotto la sua personale e diretta protezione. Ciò significava che il Papa era solo il Capo Spirituale e mai Capo Temporale, per cui non avrebbe mai sottratto la titolarità di Stato (entità) Sovrano dell’Ordine. Fra Gerardo morì nel 1118.
Donazioni in denaro di parecchie nazioni (Inghilterra, Francia, Italia, Spagna) permisero la costruzione e l’aiuto a tutti gli ostelli e gli ospedali, che nel frattempo vennero costruiti lungo tutte le rotte dei pellegrini e presso i principali porti d’imbarco, nonché di ausilio a quelli già realizzati.

I CAVALIERI SOLDATI

Raimondo De Puy, che succedette a Gerardo, creò una grande struttura di "Soldati di Cristo", ciò perché ormai dare ospitalità e curare i pellegrini non era più sufficiente: era sempre più urgente provvedere alla loro difesa contro i saraceni. Così nel giro di vent’anni, da uomini di carità e di fede che erano, gli Ospedalieri divennero giocoforza guerrieri. Cosicché l’Ordine nato come "ospitaliero", assunse pure una connotazione "militare" e "cavalleresca".
I Cavalieri dell’epoca andavano in battaglia indossando un‘armatura sopra la quale indossavano una sfarzosa tunica rossa con impressa la croce. Questa simboleggiava la croce della pace su di un campo di guerra; ma quando il Cavaliere ritornava al Convento - così come venne chiamato il quartier generale dell’Ordine - egli si cambiava e ritornava nel semplice abito nero con la croce bianca ad otto punte.
Nel 1310, dopo varie peripezie e dopo che ogni fortezza, caposaldo cristiano, cadde nelle mani dei mussulmani, l’Ordine conquistò Rodi: i Cavalieri raggiunsero accordi con tatto ed amicizia e vennero accettati come una protezione contro una possibile invasione dei Mussulmani.
Attraverso i secoli, l’Ordine cadde più volte, nella lotta ai Mussulmani, in disgrazia, per poi risplendere e risorgere nuovamente:
proprio per questa ragione, alcuni studiosi di storia hanno paragonato i Cavalieri di S. Giovanni alla leggendaria "Fenice", l'uccello che brucia per morire e quindi ascende e rinasce dalle proprie ceneri.
L’abilità dei Cavalieri di adattarsi a radicali cambiamenti si può chiaramente vedere a Rodi.
Improvvisamente i Cavalieri vennero relegati in una piccola isola con una vita lontana dai loro considerevoli poteri sulla Terra; essi ebbero la forza di costruire una flotta di navi e di coinvolgere le popolazioni a navigare con loro.
A Rodi il Supremo Consiglio si riunì e ridefinì lo Statuto dell’Ordine, quello statuto che è ancora largamente in uso tutt’oggi: alcuni articoli vennero rielaborati su antichi ideali ed altri ne vennero creati in relazione ad un nuovo modo di vivere. I Cavalieri di S. Giovanni divennero, così, un nuovo Ordine Sovrano.
Il Gran Maestro eletto dal Concilio, nella rosa dei più importanti Cavalieri di Giustizia che avevano discendenza nobile, era un Re vero alla pari del Capo di uno Stato Europeo: ciò venne confermato da un giudizio reso dal
Tribunale Civile di Roma nel 1961.

Nel giugno del 1523 Solimano il Magnifico - famoso Sultano dei Turchi - attaccò i Cavalieri, che rappresentavano una costante minaccia per il loro controllo sulle rotte commerciali del Mediterraneo. Dopo violenti attacchi, battaglie ed uccisioni, in una notte del gennaio del 1523, dopo un'ammirevole resistenza durata oltre sei mesi da parte della milizia dei Cavalieri, Solimano II conquistò l'isola di Rodi. Cadde così uno dei maggiori baluardi della Cristianità contro l’avanzata turca in Europa. Dato il valore e la tenacia dei Cavalieri, Solimano II concesse il massimo degli onori al Gran Maestro ed ai Cavalieri, permettendo a tutti i membri dell’Ordine -che erano ridotti ormai a poche decine - di lasciare l’isola con altri cinquemila rodioti.
Tornati in Europa, vennero trattati da molti con animosità, erano stati additati come coloro che erano stati sconfitti dai Mussulmani.
Girovagarono per l’Europa, senza una casa, per sette anni, cercando di trovare ovunque un posto ove stabilirsi. Non venne loro offerto nulla di realmente idoneo: alla fine, sull’orlo della disperazione e della disintegrazione, accettarono l’offerta fatta da Re Carlo V di Spagna: la Sovranità sopra la piccola e rocciosa isola di Malta.

 

MALTA 1530-1565

 

Nell’isola di Malta i Cavalieri furono attirati - per la sua posizione strategica - da una penisola con un piccolo Forte e piccoli villaggi primitivi. Quel luogo, oggi è FORTE S. ANGELO e BIRGU: oggi possiamo apprezzare il valore del lavoro complessivo fatto dai Cavalieri in quella zona.
Forte 5. Angelo venne circondato da un anello di alte mura protette da torri. Venne costruito su un altro punto della penisola FORTE S. ELMO, per proteggere l’ingresso al Grande Porto e Marsamxett; un forte analogo, FORTE DI SAN MICHELE, venne creato per difendere Birgu e Senglea.
Il piccolo Forte S. Elmo resistette per un incredibile periodo di trenta giorni, malgrado i continui bombardamenti da parte dei cannoni mussulmani. La resistenza di Forte S. Elmo, attuata con uomini pronti a morire con onore, fu una delle principali ragioni del successo della causa cristiana. I Mussulmani avevano catturato S. Elmo, ma avrebbero anche dovuto distruggere S. Angelo e S. Michele, per completare l’assedio di Malta. Ma ciò non avvenne, complice le forze della natura (una folta foschia - causata dai venti del deserto - consentì ad una forza di Cristiani di attraversare le linee mussulmane per la salvezza del Forte S. Angelo), l’imminente inverno alle porte e l’arrivo di rinforzi dalla Sicilia, convinsero l’esercito dei Turchi a rimettere in mare la flotta per ripartire, prima che le tempeste invernali potessero rendere pericoloso il viaggio.
Così, dal sacrificio calcolato di molti dei suoi Cavalieri e di un gran numero di Maltesi, LA VALLETTE (allora Gran Maestro) aveva vinto.

Venne fondata nell’isola la città di LA VALLETTA , che divenne la sede del Gran Magistero ed il tempio di S. Giovanni fu il Convento dei Cavalieri, che vennero chiamati "dell’ORDINE DI MALTA ".
Dopo l’assedio, l’isola era ridotta in pessime condizioni; le fortificazioni erano andate in rovina ed era assai probabile che i turchi sarebbero tornati.
La notizia della vittoria dei Cavalieri percorse tutta l’Europa e vi fu molta esultanza. Con profondo senso di colpa - poiché non erano più stati mandati aiuti durante l’assedio - i Principi, i Re d’Europa ed il Papa, provvidero ad inviare notevoli donazioni; vari architetti furono impiegati e vennero iniziati i lavori di rifacimento: nel marzo del 1566, La Vallette posò la prima pietra delle fondamenta di quella che è oggi La Valletta. Lentamente la città cominciò a crescere con palazzi, chiese, alberghi, zone portuali e naturalmente l’ospedale, un teatro, una biblioteca, l’Università. Molte opere d’arte vennero donate dal Gran Maestro e da ricchi cavalieri dai loro patrimoni personali.

La triste data del 09 giugno 1798 vide il termine della presenza effettivamente Sovrana dell’Ordine di Malta su quella che era diventata la sua isola: Napoleone Bonaparte, degno figlio della tragica rivoluzione francese, invase e conquistò l’isola di Malta. Nessun atto di resistenza venne opposto al sopruso dall’allora Gran Maestro Ferdinando von Hompesch, il quale dopo aver ordinato una difesa simbolica dell’isola, dopo le prime cannonate, ordinò la resa. Napoleone sbarcò, facendo in poche ore razzia delle ricchezze sparse nelle case dell’Ordine.
Permane una certa ombra di mistero e di perplessità sul triste epilogo della Sovranità dell’Ordine sull’isola di Malta. Infatti, una difesa dell’isola non solo sarebbe stata possibile, ma pure destinata al successo. Non si comprendono, quindi, le motivazioni della resa, a meno di non volerle ricercare nel fatto di evitare spargimento di sangue tra Europei e tra stessi Cavalieri di lingua francese.
Tuttavia, la Divina Provvidenza non aveva abbandonato l’Ordine di Malta: con un trattato stipulato nel gennaio del 1797 (l’anno precedente) con lo Zar di tutte le Russie Paolo I, il Gran Maestro Emanuele De Rohan
- Polduc aveva eretto il Gran Priorato Russo dell’Ordine medesimo. Questo trattato stipulato sotto l’ausilio del Papa venne ratificato il 26 agosto 1797 a Malta (per la parte relativa all’Ordine) ed il 29 novembre 1797 a San Pietroburgo (per la parte relativa agli Zar).
Dopo aver lasciato Malta, alcuni Cavalieri tornarono alle loro terre natali; altri si ritirarono a Catania; tuttavia la maggior parte di essi scelse liberamente l’esilio in Russia, dove vennero accolti a San Pietroburgo con tutti gli onori del loro rango.
Lo Zar, per volere del Papa ed in virtù dei trattati stipulati l’anno precedente, decise di assumere la carica di Gran Protettore e, successivamente, quella di Gran Maestro.
Paolo I fondò, il 21 luglio 1799 i due Priorati, Cattolico ed Ortodosso.

Quando nel 1801 lo Zar PAOLO I venne ucciso, il figlio ALESSANDRO I, pur non assumendo il Gran Magistero dell’Ordine, si riservò la carica ed il titolo di Gran Protettore dell’Ordine.
Nel 1908 venne istituito il Gran Priorato d’America, in dipendenza da quello Russo.
Nel periodo fra il 1933 ed il 1956 il Granduca Cirillo, capo della Casa Imperiale e Reale dei ROMANOFF, confermò formalmente tutti i titoli ed i privilegi dell’Ordine di S. Giovanni Gran Priorato Russo.
Nel 1962 re Pietro II di Jugoslavia divenne Alto Protettore dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme del Gran Priorato Russo di Malta e nel 1964, re Pietro II ne divenne il settantacinquesimo Gran Maestro: ebbe inizio così uno dei periodi più belli ed importanti delI'Ordine medesimo.
S.M.I. RE PIETRO II fu di straordinaria importanza per l’Ordine, che dal 1798 si trovava sotto la Protezione della CASA IMPERIALE DI ROMANOFF. Già durante la tragica rivoluzione d’ottobre, lo ZAR NICOLA II aveva deciso di inviare alla Casa Reale di Yugoslavia le reliquie dell’Ordine di Malta.
In virtù di ciò, RE PIETRO mise sotto la Protezione della Sua Casa l’Ordine di Malta, Gran Priorato Russo. Il documento che attesta tutto ciò venne registrato e firmato da Sua Maestà il re il 19 marzo del 1964; venne poi ratificato e registrato con atto pubblico n.271 dal notaio Pierre Stoeckli, notaio in Grandson, Svizzera.
Re Pietro II decretò come definitiva la Protezione della Sua Casa all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme del Gran Priorato Russo di Malta.

LO STATO ATTUALE DEI CAVALIERI E DELL'ORDINE.

Con il passare del tempo tutto cambiò. Il modo di vivere dei Cavalieri,siamo già nel XVIII secolo, stava cambiando ovunque ed essi stavano divenendo un anacronismo. Raggiunsero il massimo vertice nel 1565 e da allora, gradualmente abbandonarono le originarie fondazioni ed i voti.
I Cavalieri erano ancora obbligati a garantire l’osservanza delle regole di "povertà castità ed obbedienza" che, comunque, con l’andare del tempo andavano scomparendo.
L’Ordine di San Giovanni era veramente caduto molto in basso e sembrava avere poche speranze di risplendere di nuovo: la Fenice non era risorta dalle ceneri.

Comunque, al contrario di tutte le aspettative, L’Ordine oggi fiorisce di nuovo e lavora da una parte all’altra del globo: la Fenice è ancora una volta risorta.

 

ELENCAZIONE CRONOLOGICA DEI GRAN MAESTRI DELL'ORDINE DI SAN GIOVANNI DI GERUSALEMME.

1) Beato GERARDO (1113/1120)

2) RAIMONDO DE PUY (1125/1158)

3) AUGERIO DE BAL BEN (1160/1162)

4) ARNALDO DE COMPS (1163/1170)

5) GILBERTO D’ASSALLY (1170/1173)

6) CASTO DE MUROLOS (117 1/117 1)

7) JOSBERTO (1173/1177)

8) RUGGERO DES MOULINS (1177/1187)

9) ERMENGARDO D’A PS (1188/1190)

10) GARNIERO DI NAPLUSA (1190/ 1192)

11) GOFFREDO DE DONJON (1193/1202)

12) ALFONSO DEL PORTOGALLO     (1203/1206)

13) GOFFREDO LE RAT (1206/1207)

14) GUERRINO DE MONTAIGU (1207/1227)

15) BERNARDO DE TEXIS (1230/1230)

16) GUERRINO (123 1/1236)

17) BERTRANDO DE COMPS (1236/1239)

18) PETRO DE VIEILLE BRIDE (1240/1241)

19) GUGLIELMO DE CHATEAUNEUF (1243/1258)

20) UGO DE REVEL (1258/1277)

21) NICOLO’ LORGNE (1277/1283)

22) GIOVANNI DE VILLIERS (1283/1293)

23) ODDONE DE PINS (1294/1296)

24) GUGLIELMO DE VILLARET (1296/1304)

25) FOLCO DE VILLARET (1305/1319)

26) ELIONE DE VILLENUEVE (13 19/1346)

27) DIODATO DE GOZON (1346/1353)

28) PIETRO DE CORNEILLAN (1353/1355)

29) RUGGERO DE PINS (1355/1365)

30) RAIMONDO BERENGER (1365/1374)

31) ROBERTO DE JULLIAC (1374/1376)

32) GIOVANNI FERNANDEZ DE HEREDIA (1377/1396)

33) RICCARDO CARACCIOLO (1383/1383)

34) FILIBERTO DE NAILLAC (1396/1421)

35) ANTONIO FLUVIAN DE LA RIVIERE (1421/1437)

36) GIOVANNI DE LASTIC (1437/1454)

37) GIACOMO DE MILLY (1454/1461)

38) PIETRO RAIMONDO ZACOSTA (1461/1467)

39) GIOVANNI BATTISTA ORSINI (1467/1476)

40) PIETRO DAUBUSSON (1476/1530)

41) ENRICO D’AMOISE (1530/15 12)

42) GUIDO DE BLANCHEFORT (1512/1513)

43) FABBRIZIO DE CARRETTO (1513/1521) 

44) FILIPPO VILLIERS DE L'ISLE-ADAM (1521/1534)

45) PIERINO DI PONTE (1534/1535)

46) DESIDERIO DE SAINTE JALLE (1535/1536)

47) GIOVANNI D’OMEDES (1536/1553)

48) CLAUDIO DE LA SENGLE (1553/1557)

49) GIOVANNI DE LA VALLETTE (1557/1568)

50) PIETRO DEL MONTE (1568/1572)

51) GIOVANNI L’EVEQUE DE LA CASSIERE (1572/158 1)

52) UGO LOUBENS DE VERDALE  (1582/1595)

53) MARTINO GARZES (1595/160 1)

54) ALFIO DE VIGNACOURT (160 1/1622)

55) LUIGI MENDEZ DE VASCONCELLOS   (1622/1623)

56) ANTONIO DE PAULE (1623/1636)

57) GIOVANNI LASCARIS CASTELLAR (1636/1657)

58) MARTINO DE REDIN (1657/1660)

59) ANTONIO DE CLERMONT (1660/1660)

60) RAFFAELE COTONER (1660/1663)

61) NICOLO’ COTONER (1663/1680)

62) GREGORIO CARAFA (1680/1690)

63) ADRIANO DE VIGNACOURT (1690/1697)

64) RAIMONDO PERELLOS (1697/1720)

65) MARCANTONIO ZONDADARI (1720/1722)

66) ANTONIO MANOEL DE VILHENA (1722/1736)

67) RAIMONDO DESPUIG (1736/1741)

68) EMANUELE PINTO DE FONSECA (1741/1773)

69) FRANCESCO XIMENES DE TEXADA (1773/1775)

70) EMANUELE DE ROHAN - POLDUC (1775/1797)

71) FERDINANDO VON HOMPESCH (1797/1799)

72) PAOLO I RAR DI TUTTE LE RUSSIE (1799/1800)

73) ALESSANDRO GRANDUCA DI RUSSIA (19 13/1933)

74) PAOLO DE CASSAGNAC  (1962/1964)

75) PIETRO II DI JUGOSLAVIA (1964/1970)

76) ANDREA DI JUGOSLAVIA (1977/1991)

 

*ALESSANDRO I di tutte le Russie Gran Priore e Protettore dell’Ordine.

*NICOLA I Zar di tutte le Russie Gran Priore e Protettore dell’Ordine.

*ALESSANDRO II Zar di tutte le Russie Gran Priore e Protettore dell’Ordine.

*NICOLA II Zar di tutte le Russie Gran Priore e Protettore dell’Ordine.

*ANDREA GRANDUCA DI RUSSIA, Gran Priore e Protettore dell’Ordine.

*WILLIAM BRYANT, Luogotenente Gran Maestro.

*BARONE DE ENGELHADT SCHELLENSTEIN, Luogotenente Gran Maestro.

*CONTE VON ZEPPELIN, Luogotenente Gran Maestro.

*PRINCIPE DE CASSAGNAC, Luogotenente Gran Maestro.

*PIETRO II DI JUGOSLAVIA, Protettore dell’Ordine.

*PRINCIPE TROUBETZKOY, Luogotenente Gran Maestro.

*S. E. VICTOR M. XUEREB, Luogotenete Gran Maestro.

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