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Enza Garipoli
Direttore
  
  SICILIA MILLENNIUM

vincent g. barrett

MISURA D'AMORE


La Prefazione di MINO MILANI
 

 

 

MISURA D’AMORE

 

 

Capitolo primo

 

 

 

 

 

SICILIA. Mancano 10 anni esatti al III millennio

 

 

 

 

Amata Vincent,

 

E’ il giorno di Capodanno ed anche adesso, così come poche ore fa, a mezzanotte, io ti penso e ti parlo ed anche in questo momento sono senza di te. Tu non ci sei mai, ma sempre sei presente e nei ricordi tu vivi accanto a me come se non ti fossi allontanata mai dal mio fianco, dal mio bacio, dal mio desiderio.

I brindisi di fine anno li ho dedicati a te perché ti amo e non m’importa se ti ho perduta troppi anni fa, non posso fare a meno di amarti. D’amarti per quello che sei per me, il resto non voglio conoscerlo. Non voglio indagare se sei diversa dall’angelo magico che mi viene in sogno, perché adesso io ti amo di più proprio adesso che ti ho perduta. E mi vengono in mente le tue parole d’amore, pronunciate solo per me con la tua voce dai tanti accenti: ora da bambina, ora da donna, fino all’orribile pomeriggio in cui mi dicesti all’improvviso con una voce da killer, attraverso l’ottuso telefono, che amavi un altro.

Da quel giorno é cominciata la mia morte e l’attesa del tuo ritorno. Ho vissuto di te, per te, incessantemente rimanendoti accanto; in ogni istante di ogni ora del mio tempo tu mi aiutavi a vivere e mi aiutavi a morire. Non ho mai pensato di farti del male, alla vendetta od a qualsiasi altra azione che potesse alleviare il mio dolore estremo per la tua assenza, o placare la mia gelosia mostruosa e dolente. Non mi ha mai sfiorato il desiderio di nuocerti, ma ho sempre saputo che saresti tornata.

 

 

Misura d’Amore

 La misura d’Amore per te

 Non è ancora colma

 N è sazierà mai la mia anima

 L’averti eternamente accanto

 Ha interrotto il flusso dei pensieri

 La tua cara voce lontana

 E brividi intensi m’hanno strappato il cuore

 Ch’è giunto fino a te

 Sulle ali veloci del mio desiderio

 Quanto è vicino il mio sogno!

 Quanto concreto il mio tormento

 Ma che è dolce adesso,

 Finalmente!

 Un dolce strazio ha preso finalmente il posto

 Dell’atroce attesa di te

 Del nulla doloroso dei miei “giorni senza”

 Del mio invocarti invano

 La misura d’amore per te

 Non é ancora colma

 Né si sazierà mai la mia anima

 Del desiderio di te

 

 continua...

 

 

 

 

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