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ROMA - AL VIA LA CAMPAGNA EDUCAZIONALE DI TEVA“EQUIVALENTE.
CONOSCI E SCEGLI I FARMACI EQUIVALENTI”
ROMA - Eventi itineranti nelle principali piazze
italiane, incontri tematici presso ASL e Associazioni,
brochure, gadget e materiale informativo nelle farmacie e
negli ambulatori dei medici di base e il sito internet
equivalente.it. È la campagna “Equivalente - conosci e scegli
i farmaci equivalenti” di Teva Italia. Il progetto,
patrocinato da Movimento Consumatori, punta a fornire le
corrette informazioni sui farmaci generici e a dare
suggerimenti per la prevenzione delle principali malattie che
colpiscono gli italiani.
Nonostante la garanzia e la sicurezza dei farmaci equivalenti, infatti,
oggi solo il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una
media europea del 50%. Roma, 31 Marzo 2011 – Il farmaco
equivalente (o generico) oggi rappresenta una risorsa
importante per i cittadini. Sceglierlo significa alleggerire
la spesa della famiglia, ma anche quella del Sistema Sanitario
Nazionale, che avrà così più risorse per favorire l’accesso a
terapie costose e innovative. Per questi motivi, oggi il 50%
dei farmaci dispensati in Europa è un generico, con punte del
70% in Paesi come la Germania. In Italia c’è ancora strada da
fare, visto che oggi solo il 10% dei farmaci distribuiti
appartiene a questa categoria.È proprio per fornire le
corrette informazioni che Teva Italia, azienda leader nel
settore dei farmaci equivalenti, promuove per il 2011 la
campagna educazionale “Equivalente - conosci e scegli i
farmaci equivalenti”.
“È bene ricordare – spiega Giorgio Foresti, Amministratore Delegato di
Teva italia, e Presidente di Assogenerici - il valore di
responsabilità sociale legato all’utilizzo di questi farmaci,
che dovrebbe essere comunicato di più anche a livello di
pubblico: liberando risorse del sistema sanitario, l’utilizzo
massiccio di generici permetterebbe l’allocazione di maggiori
fondi per la prescrizione di farmaci innovativi, ancora molto
costosi, favorendo così l’accesso alle migliori cure da parte
dei pazienti. Il risparmio generato potrebbe essere
indirizzato alle attività di ricerca medico scientifica, per
la messa a punto di nuove molecole.”
“I farmaci generici sono medicinali di qualità e, in più, convenienti sia
per i cittadini che per il Sistema Sanitario – spiega Marco
Grespigna, Business Unit Director di Teva Italia - Lo scopo di
questa campagna nazionale, infatti, è quello di fornire le
giuste informazioni ai cittadini, rendendoli consapevoli di
questa opportunità e liberi di scegliere l’opzione terapeutica
più vantaggiosa”. Il progetto, patrocinato da Movimento
Consumatori, prevede incontri nelle principali piazze
italiane, ma anche in molte farmacie, ASL, Associazioni e
ambulatori, dove medici e operatori sanitari daranno consigli
per la prevenzione e la gestione delle principali
problematiche di salute e la corretta gestione dei farmaci.
Gli eventi permetteranno ai cittadini di approfondire
tematiche di grande interesse. In particolare, nel filone di
appuntamenti ‘DireFareCuore’ i medici della SIMG-Società
Italiana di Medicina Generale, che ha dato il patrocinio,
spiegheranno come prevenire e gestire le malattie
cardiovascolari; in quelli ‘DonneInSalute’, patrocinati da
O.N.D.A-Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, si
tratteranno le tematiche legate al benessere al femminile; in
quelli ‘DigestioneSana’, si parlerà invece di benessere
dell’apparato gastrointestinale.
“Il concetto di sicurezza degli equivalenti, - spiega Rossella
Miracapillo, responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute
del Movimento Consumatori - dopo dieci anni dalla loro
introduzione, è ormai fuori discussione. Eppure il loro
utilizzo è ancora ridotto, con un danno al budget familiare e
uno più grande e meno noto alle economie delle Regioni. Si
pensi, per esempio, che l’addizionale IRPEF, nata per coprire
l’extraspesa sanitaria, quest’anno ha riguardato regioni quali
Molise, Lazio, Calabria e Campania. Guarda caso, queste
regioni sono il fanalino di coda nell’utilizzo di farmaci
equivalenti. Dunque i cittadini pagano due volte: una volta in
farmacia e una volta come tasse.”
“Abbiamo aderito attivamente alla campagna – spiega Claudio Cricelli,
Presidente SIMG-Società Italiana di Medicina Generale – perché
siamo convinti che i medici di medicina generale siano da
sempre i primi interlocutori dei cittadini in tema di sanità.
Nostro compito primario è quello di fornire ai pazienti
informazioni esaustive su prevenzione e stile di vita, oltre
che gestione delle terapie prescritte, con particolare
riferimento ai farmaci equivalenti. Il maggior ricorso a
questo tipo di farmaci consentirebbe infatti un notevole
risparmio al Sistema Sanitario, con la garanzia di una terapia
efficace e sicura.
”Durante la campagna educazionale, un ruolo importante
sarà svolto dalle farmacie, all’interno delle quali,
per tutto l’anno, verranno distribuiti brochure, gadget, libri
e materiale informativo sulla salute e i farmaci equivalenti.
“La farmacia – spiega Franco Cantagalli, Tesoriere della
Federazione Ordini Farmacisti Italiani-FOFI e Presidente
dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bologna – si sta
evolvendo per diventare sempre più un luogo di servizi e
informazione sulla salute. Aderiamo a questa campagna convinti
del nostro ruolo educazionale e alla luce della necessità di
fare informazione anche sui farmaci equivalenti, quale
strumento di razionalizzazione della spesa privata e pubblica
per la salute.” Per essere sempre accanto ai cittadini, poi,
altro vero protagonista del progetto sarà il sito
www.equivalente.it.
Sul portale, interamente dedicato alla conoscenza del farmaco
equivalente, sarà possibile trovare notizie utili e
aggiornamenti, scaricare materiale informativo, partecipare a
giochi a quiz sui farmaci equivalenti ed essere sempre
aggiornati su tutti gli appuntamenti della campagna.
ROMA - Spesa farmaceutica: è urgente un’analisi
complessiva della filiera
Il nuovo intervento di riduzione del prezzo dei farmaci non
più coperti da brevetto deve essere accompagnato da una
riflessione generale sull’assistenza farmaceutica, con la
partecipazione di tutti i protagonisti del comparto. “Le
giuste esigenze di risparmio” dice il presidente Andrea
Mandelli “vanno coordinate con la necessità di salvaguardare
le capacità produttive e il servizio sul territorio”.
Roma, 31 marzo 2011 - “Il nuovo intervento sulla spesa
farmaceutica rilancia la necessità, da parte di tutto il
comparto ma anche della parte pubblica, di elaborare una
strategia che tenga conto delle necessità e delle criticità di
tutta gli attori del mondo del farmaco” dice il presidente
della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli
a commento della riduzione del prezzo dei farmaci a brevetto
scaduto decisa dall’Agenzia del Farmaco. “Una necessità che
abbiamo più volte fatto presente dalle vicende del Decreto
Abruzzo in poi”. E’ evidente che la discesa dei prezzi dei
farmaci non coperti da brevetto è una tendenza mondiale, ma
vanno considerati alcuni pericoli. “C’è il rischio che alcuni
medicinali, anche importanti, scendano al di sotto della
soglia dell’economicità per chi li produce, come è accaduto
per esempio per alcune eparine più datate” prosegue Mandelli.
“Poi c’è l’aspetto della dispensazione: come è possibile
remunerare un professionista con un margine su un farmaco che
costa due euro? Non si tratta di consegnare, ma di verificare
confezione e dosaggio, risolvere i dubbi del paziente e
assicurare la gestione della prescrizione. E’ per questo che
in alcuni dei paesi che l’AIFA ha preso come riferimento per
il prezzo dei generici è previsto un ulteriore riconoscimento
per la dispensazione dei farmaci più economici, in termini di
margine o di quota fissa”.
La Federazione – ricorda Mandelli – sostiene da tempo che si debba
rivedere la remunerazione della farmacia, in modo che la
giusta necessità delle Regioni di contenere la spesa non si
traduca nel depauperamento del servizio farmaceutico sul
territorio. “In questo senso, le vicende della Francia, uno
dei paesi presi a riferimento, mostrano come mettere in crisi
la stabilità economica delle farmacie porti alla loro chiusura
nelle aree meno favorite, quelle dove la farmacia svolge un
ruolo di presidio sanitario irrinunciabile. Non a caso è
recente la decisione del ministro della salute francese Xavier
Bertrand che ha disposto un’indagine conoscitiva sullo stato
della rete delle farmacie proprio per trovare correttivi alla
difficile situazione economica. E’ venuto il momento che anche
in Italia si esaminino in modo organico i problemi del
settore, cercando soluzioni razionali e condivise alle
criticità”.
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