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MILANO - Soffri d’insonnia? Parlane con
il tuo medico!
19 marzo 2010
X Giornata Nazionale del Dormiresano
In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, promossa su
scala
internazionale da WASM (World Association of Sleep Medicine)
il 19
marzo, nasce un’importante alleanza. Esperti dell’AIMS
(Associazione
Italiana Medicina del Sonno) e della SIMG (Società Italiana di
Medicina
Generale) hanno messo a punto una Guida pratica per la
gestione
dell’insonnia, un documento congiunto per aiutare
chi soffre di questa patologia.
L’iniziativa è inserita nel Progetto “Morfeo Dormiresano”, il
primo progetto nazionale per la conoscenza dei disturbi del
sonno sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni grazie alla
collaborazione tra AIMS e sanofi-aventis, prima realtà
industriale nel settore farmaceutico in Italia, da sempre
impegnata nella tutela della salute.
Importante, secondo gli esperti, è evitare il “fai da te”
nelle cure: meglio
parlare dei propri problemi d’insonnia con il medico di
medicina generale,
in grado di offrire il supporto adeguato e, se necessario, di
indirizzare ai
Centri di Medicina del Sonno presenti sul territorio
nazionale.
Dagli studiosi una raccomandazione: fondamentale è una
diagnosi
corretta dell’insonnia che, se trascurata, può avere gravi
conseguenze e che a volte può essere un segnale di altre
patologie.
MILANO - Per chi non riesce ad addormentarsi e per chi
si trova sveglio nel bel
mezzo della notte e non riesce a riprendere sonno, la
soluzione è una sola. Parlarne con il
proprio medico di medicina generale. Per evitare che la
situazione peggiori, per non abusare di
farmaci poco indicati e soprattutto per non trovarsi
“schiacciato” dalle conseguenze della carenza di
sonno. Perché l’insonnia non “pesa” solo di notte ma influenza
in modo negativo anche le abituali
attività del giorno successivo:. aumenta il rischio di
incidenti alla guida e sul lavoro, fa calare il
rendimento scolastico e lavorativo, incide negativamente sulla
qualità della vita, mette a rischio
cuore e arterie, aumenta il pericolo di sviluppare depressione
e altre malattie psichiche e metaboliche.
Questo il messaggio che viene
dagli esperti in occasione della Giornata Nazionale del
Dormiresano, che si celebra il 19 marzo.
Per fronteggiare al meglio il nemico “insonnia” gli
specialisti dell’AIMS (Associazione Italiana Medicina del
Sonno) e i medici della SIMG (Società Italiana di Medicina
Generale), grazie al
supporto incondizionato di sanofi-aventis, hanno messo a punto
congiuntamente una Guida pratica per la gestione
dell’insonnia, un documento di consenso destinato a costituire
una “base”
di lavoro comune per affrontare al meglio la patologia. Questo
patrimonio di conoscenze verrà messo a disposizione di tutti i
Medici italiani. L’iniziativa rappresenta un’ulteriore tappa
del Progetto “Morfeo Dormiresano”, percorso di ricerca e
informazione, avviato dieci anni fa da AIMS (Associazione
Italiana Medicina del Sonno) in collaborazione con
sanofi-aventis, con l’intento di diffondere la cultura sui
disturbi del sonno e sul loro pesante impatto sulla vita
quotidiana.
Fondamentale, a detta degli esperti, è che chi soffre
d’insonnia non scelga la via dell’automedicazione, con esiti
spesso insoddisfacenti, ma si rivolga al proprio Medico: sia
perché la patologia non è sempre la stessa ma assume
connotazioni differenti nelle diverse persone, sia soprattutto
perché solo il Medico può definire con precisione l’approccio
terapeutico
ottimale per ogni singolo caso.
“Quando una persona dice di soffrire d’insonnia
riferisce un sonno insufficiente per quantità o di scarsa
qualità – spiega Gian Luigi Gigli, Presidente AIMS. Prima di
tutto occorre indagare a
fondo, per capire le caratteristiche dell’insonnia: c’è chi ha
difficoltà ad addormentarsi, chi non riesce a mantenere un
sonno continuo, chi si risveglia troppo presto, chi non si
sente riposato
nonostante dorma a sufficienza. Poi non va dimenticato che
l’insonnia, oltre ad avere impatto durante la notte, può
comportare difficoltà di attenzione, carenza di memoria,
irritabilità e altri problemi nel corso del giorno successivo.
E’ opportuno affrontare ognuna di queste situazioni attraverso
un approccio specifico, che solo il Medico può definire.
Purtroppo invece alcune persone si affidano a cure “fai da te”
che, oltre a far ritardare la corretta diagnosi dell’insonnia,
tendono a
peggiorare il quadro”. Da tempo l’AIMS, attraverso il Progetto
“Morfeo Dormiresano” che ha portato alla realizzazione di
alcuni studi epidemiologici e iniziative di sensibilizzazione
per la popolazione, è attivamente impegnata nel diffondere una
corretta cultura sui disturbi del sonno.
“Quindi quest’anno - spiega
Mario Giovanni Terzano, coordinatore del Progetto “Morfeo
Dormiresano” - si è sentita l’esigenza di realizzare un
documento che affrontasse, in modo sintetico ma completo,
tutte le problematiche riguardanti l’insonnia. Lo sforzo
congiunto tra le due Società Scientifiche (AIMS e SIMG)
rappresenta il raggiungimento di un obiettivo ideale per la
migliore gestione dell’insonnia”.
“Il Medico di Medicina Generale rappresenta il principale
interlocutore per il cittadino, ed è il primo che può dare le
indicazioni più efficaci per fronteggiare l’insonnia –
commenta Claudio Cricelli, presidente SIMG. Il lavoro
di analisi realizzato dalle due società scientifiche
rappresenta uno strumento fondamentale perché il Medico di
Medicina Generale possa rispondere ai bisogni del paziente con
competenza, tutelandone la salute. E’ lui che deve
diagnosticare il tipo d’insonnia per
informare il paziente sugli stili di vita più indicati e sulle
opportunità terapeutiche più idonee per il suo caso
specifico. Ed è sempre il Medico di Medicina Generale che deve
inviare il paziente al centro di medicina del sonno, nel caso
in cui ad esempio non si verifichi una corretta risposta alle
terapie, si sospettino malattie specifiche, come la sindrome
delle apnee notturne, o altre condizioni cliniche gravi”.
Grazie a questo strumento di
conoscenza e di condivisione tra i Medici, quindi, da oggi è
più facile aiutare chi proprio non riesce a riposare
serenamente e per il tempo necessario. E soprattutto,
grazie ad una diagnosi corretta e a un approccio terapeutico
specifico, si possono prevenire situazioni che possono mettere
a rischio non solo l’attività di ogni giorno, ma anche la
salute.
Progetto “Morfeo Dormiresano”
Il Progetto “Morfeo Dormiresano”, promosso a partire dal 2000
da AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) con il
contributo incondizionato di sanofi-aventis consiste in un
insieme di iniziative di ricerca e di informazione che ha
consentito l’attuazione di alcuni studi epidemiologici e
programmi di sensibilizzazione per la popolazione italiana.
Ogni anno, in occasione della
Giornata Mondiale del Sonno, patrocinata da WASM (World
Association of Sleep Medicine), si celebra anche la Giornata
Nazionale del Dormiresano, con l’intento di favorire la
diffusione della cultura sui disturbi del sonno e sul loro
pesante impatto sulla vita quotidiana. L’insonnia, infatti,
non rappresenta solo un problema durante la notte, ma
piuttosto una vera e propria malattia delle ventiquattro ore,
che può incidere negativamente sulla salute dell’individuo e
sulla sua qualità della vita.
Anche quest’anno, il 19 marzo
i Centri di Medicina del Sonno dell’AIMS potranno essere
visitati dai Cittadini per richiedere informazioni e consigli.
Per maggiori informazioni sul Progetto “Morfeo Dormiresano”, è
possibile consultare il sito internet dedicato
www.morfeodormiresano.it.
Sanofi-aventis
Sanofi-aventis, azienda farmaceutica leader a livello
mondiale, ricerca, sviluppa e distribuisce soluzioni
terapeutiche per migliorare la vita di ognuno. Sanofi-aventis
è quotata alle borse di Parigi e New York.
In Italia, sanofi-aventis è la prima realtà industriale
farmaceutica a livello nazionale, con circa 3.200
collaboratori, di cui 1.400 nei 5 stabilimenti con sede ad
Origgio (VA), Garessio (CN), Anagni (FR), Scoppito (AQ) e
Brindisi, dove vengono confezionati farmaci destinati ai
mercati internazionali, nei 5 continenti. A Milano, dove ha
sede il quartier generale, nel 2008 è stato inaugurato il
Centro Ricerche Sanofi-Midy, specializzato nella ricerca
preclinica.
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