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ROMA - Errani: nel 2009 non ci saranno ticket sanitari
Federalismo fiscale: no a riduzione qualità dei servizi ai
cittadini

L'OSPEDALE "CANNIZZARO" DI CATANIA
ROMA - (regioni.it) Nel 2009 non ci saranno
ticket sanitari. Lo confermano a Raidue il Presidente della
Conferenza delle regioni, Vasco Errani, ed il ministro per gli
Affari regionali, Raffaele Fitto, dopo il decreto legge
emanato dal Consiglio dei Ministri. Errani sottolinea: "I
ticket nel 2009 non ci saranno, perche' il Governo, dopo le
nostre insistenze, ha deciso di dare copertura. Per il 2010 ed
il 2011 discuteremo"
''Oggi la nostra preoccupazione piu' forte – ha
spiegato Errani - è che si annuncino miracoli, ma poi si
riduca la qualita' dei servizi dei cittadini; questo non
deve accadere”, ha detto Errani, nel contraddittorio con il
ministro Fitto sul ddl federalismo fiscale. Entrambi sono
intervenenuti su rai2 alla trasmissione ''Regioni''.
“Vogliamo vedere le risorse per i livelli essenziali e gli
standard di spesa e concordarli insieme – sottolinea Errani -
Nessuno, forze politiche o livelli istituzionali, puo'
mettersi lo scudetto sul petto, e' un lavoro difficilissimo a
cui tutti siamo chiamati , non bisogna illudere i cittadini e
bisogna dare garanzie''.
Errani ha poi definito ''destituite di qualsiasi fondamento le
esercitazioni sui costi standard fatti dal ministro della
sanita'; se fossero applicati - ha detto - quei criteri di
spesa standard,, io quel federalismo fiscale non lo vorrei.
Non ci sarebbe modo di farmelo digerire perche'
significherebbe ridurre i livelli di assistenza''. Errani
percio' ha invitato a ''verificare concretamente'' come stanno
le cose.
''Io non sono diffidente - ha poi aggiunto il presidente della
Conferenza delle Regioni - conosco i numeri. Anche lo stato
centrale si deve autoriformare. Non si devono mettere piu'
tasse, bisogna riorganizzare la spesa, evitare le
sovrapposizioni e fare delle scelte. Per noi le priorita' sono
la salute, l'istruzione, l'assistenza. Se siamo tutti
d'accordo - ha ribadito Errani - allora dobbiamo sapere che il
riferimento per il federalismo fiscale non e' quello scritto
nella manovra fatta dal ministro Tremonti 2010-2011''.
Per il ministro Fitto il metodo adottato fino ad ora e' un
metodo buono che ha prodotto risultati, ''la materia di cui
stiamo trattando e tratteremo non deve percio' essere pretesto
di divisione politica. Parliamo di una riforma di grande
importanza per il Paese e quindi ci aspetta un lavoro molto
ampio''.
''Dovremo lavorare in particolar modo - ha detto il ministro
Fitto - per la definizione dei costi standard che ci
permettera' il superamento della spesa storica. Dovremo
raccogliere i dati, condividerli con le autonomie e quindi
dare vita ai decreti legislativi di attuazione che entreranno
nel merito di questi aspetti che con prestazioni e relativi
costi su tutto il territorio non sperequati come purtroppo e'
accaduto fino ad oggi".
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