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VIBO
VALENTIA - Morta ragazza di 16 anni ricoverata per tonsillite
nell'ospedale di Vibo: è la seconda ragazza sedicenne che
muore, dopo 10 mesi dal decesso di Federica Monteleone, nello
stesso nosocomio
VIBO VALENTIA - La sedicenne Eva Ruscio, è morta oggi
nell'ospedale di Vibo Valentia, mentre veniva sottoposta ad un
intervento chirurgico. La ragazza era stata ricoverata nella
serata di ieri per un ascesso tonsillare.
Nella notte le sue condizioni si erano aggravate e si era
deciso di sottoporla ad un intervento chirurgico. I medici del
reparto di otorinolaringoiatria dell'Ospedale di Vibo, dove la
giovane era stata ricoverata, hanno deciso di effettuare un
intervento chirurgico di tracheotomia per evitare difficoltà
respiratorie dovute all'eccessivo gonfiore del collo.
Durante l'operazione chirurgica, però, la giovane ha cessato
di vivere per arresto cardiaco. La salma della ragazza è stata
messa a disposizione della magistratura. I medici del reparto
di Otorinolaringoiatria hanno informato il commissario
straordinario dell'Azienda sanitaria di Vibo, che a sua volta
si è messo in contatto con il presidente della Regione
Calabria, Agazio Loiero, che ha la delega alla Sanità.
Il decesso di Eva Ruscio, nella sala operatoria dell'Ospedale
di Vibo Valentia, si verifica a distanza di dieci mesi circa
dalla vicenda di Federica Monteleone, sedicenne vibonese,
morta dopo essere entrata in coma per un black out
verificatosi nello stesso nosocomio nel gennaio di quest'anno.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, LOIERO, CHIEDE CHIARIMENTI
"E' doloroso apprendere di una morte così. Una giovane
vita che si spegne è sempre un dramma per la famiglia ma le
circostanze, se possibile, rendono più acuta la fitta al
cuore", ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio
Loiero. "Non ho parole - ha aggiunto - per esprimere ai
familiari la mia vicinanza, umana prima che istituzionale.
Ma faremo di tutto perché si faccia chiarezza". "Loiero, che
si trova a Roma - è scritto in una nota - per seguire da
vicino la definizione dell'accordo di programma quadro che
firmerà domani per la costruzione di quattro nuovi ospedali,
tra cui quello di Vibo Valentia, si è sentito intanto con il
vicepresidente Vincenzo Spaziante, disponendo un'immediata
inchiesta che sarà coordinata direttamente dal direttore
generale del dipartimento sanità, Domenico Crupi". "Non
demonizziamo nessuno - ha detto ancora Loiero - ma episodi
così non dovrebbero mai accadere. Mi auguro solo che si
evitino episodi di sciacallaggio politico, purtroppo
registrati in passato. Non aiutano a niente".
MINISTRO SANITA', TURCO, DISPONE ISPEZIONE
Il ministro della salute Livia Turco ha disposto, in accordo
con la Regione Calabria, una ispezione all'ospedale di Vibo
Valentia, dove è morta, "per cause ancora non chiarite" Eva
Ruscio. L'ispezione, ha fatto sapere il ministero, parte da
subito per consentire l'immediata acquisizione delle
informazioni e degli atti sull'accaduto.
SI PARLAVA DI TONSILLITE
"Si era parlato di una tonsillite". E' molto scosso Vito
Ruscio, parente di Eva. L'uomo risiede con la sua famiglia
nella frazione Menniti di Polia la stessa località dove la
ragazza viveva con la famiglia, il padre Giuseppe, la madre
Giovanna Barone e i fratelli Vito di 17 anni e Bruno di otto.
"Certo - aggiunge l'uomo - che la situazione nell'ospedale di
Vibo Valentia è davvero seria. Adesso nella loro casa non c'é
nessuno. Sono tutti a Vibo Valentia. Anche mio figlio è corso
là".
A GENNAIO MORI' FEDERICA MONTELEONE, 16 ANNI
Quasi un anno fa, nello stesso ospedale è morta Federica
Monteleone, la sedicenne deceduta dopo una settimana di coma
sopravvenuto ad un black out in sala operatoria
nell'ospedale di Vibo Valentia.
Federica, deceduta nel reparto di Rianimazione
dell'ospedale di Cosenza dove venne trasferita da Vibo, era
stata ricoverata nello stesso presidio ospedaliero vibonese
per l'esecuzione di un banale intervento di appendicectomia.
In sala operatoria, nel corso dell'intervento chirurgico,
però, si era verificata un'interruzione della corrente
elettrica mentre l'apparecchiatura per la ventilazione non
risultava collegata al gruppo di continuità che sarebbe dovuto
entrare in funzione nei casi di assenza di elettricità.
Dallo scorso mese di gennaio le sale operatorie, compresa
quella dove era avvenuto l'episodio drammatico che aveva
portato al coma di Federica, sono state ristrutturate.
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