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DENVER - MORTO FOLKMAN, A 74 ANNI UCCISO DA UN INFARTO IL
PIONIERE DELLA RICERCA SUL CANCRO
DENVER
- Scoprì come ‘affamare’ i tumori rallentandone la crescita,
aprendo un campo completamente nuovo nelle terapie anti-cancro
e dando nuove speranze di cura non solo per pazienti colpiti
da neoplasie maligne ma anche da una serie di altri disturbi:
Judah Folkman, professore ad Harvard e carismatico
ricercatore americano, considerato uno dei pionieri della
ricerca sul cancro, è morto all’età di 74 anni mentre si
recava ad un simposio scientifico.
Stroncato da un attacco di cuore all’aeroporto di Denver
in attesa di un volo che avrebbe dovuto portarlo a Vancouver,
Folkman è il padre delle terapie anti-angiogenesi. Scienziato
visionario e controverso, Folkman pubblicò un primo rapporto
sul ruolo dell’angiogenesi nella formazione dei tumori nel
1971, ma la teoria fu allora accolta con grande scetticismo.
Lentamente le sue idee presero piede e negli anni Ottanta,
proprio grazie alle sue ricerche, la azienda Genentech mise a
punto il primo farmaco effettivamente in grado di bloccare la
crescita di nuovi vasi venosi intorno a tumori.
MISE A PUNTO " LA QUARTA VIA" PER LA LOTTA AL CANCRO
Oggi questo medicinale e altri simili vengono considerati
la ‘quarta via’ per la lotta al cancro, che si combatte
grazie a radiazioni, chemioterapia, chirurgia e appunto
prodotti anti-angiogenesi.
Gli stessi farmaci vengono usati per curare con successo la
degenerazione maculare oculare che può causare cecità.
Ma controversie hanno costantemente accompagnato la carriera
dello scienziato: nel 1989 la notizia dei risultati ottenuti
dai suoi test - che erano riusciti a sradicare il tumore sui
topi - portarono alla pubblicazione sulla prima pagina del New
York Times di un articolo in cui si diceva che Folkman avrebbe
curato il cancro sulle persone nel giro di due anni. Polemiche
seguirono all’annuncio e i risultati dei test non vennero
ovviamente replicati sulle persone ma i progressi nel campo
dell’anti-angiogensi sono sotto gli occhi di tutti.
Completamente dedicato al suo lavoro - la moglie Paula
usava dire che “il lavoro è l’hobby di mio marito” - Folkman
decise di dedicarsi alla medicina a 7 anni. Lo stesso
scienziato raccontava di aver avuto la sua ‘chiamata’ alla
professione medica accompagnando il padre, un rabbino, nelle
visite ai malati negli ospedali.
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