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GEORGETOWN
(USA) - ASTRONAUTI SONO PIÙ ESPOSTI A CANCRO E
INVECCHIAMENTO PRECOCE
GEORGETOWN (USA) - Gli astronauti sono più
esposti al rischio di sviluppare un cancro al colon a causa
dell’elevata esposizione a radiazioni nello spazio. Inoltre,
hanno molte più probabilità di invecchiare precocemente.
Questo è quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori del
Centro medico dell’Università di Georgetown in uno studio
presentato nell’incontro annuale dell’American Association of
Cancer Research, svoltosi a San Diego. Lo studio ha infatti
dimostrato che le radiazioni dello spazio aumentano il
processo di invecchiamento, prolungando lo stress ossidativo
delle cellule. I ricercatori hanno spiegato che l’inizio del
nuovo programma della Nasa che ha previsto il ritorno
dell’uomo sulla Luna e diverse missioni su Marte ha portato ad
un aumento degli astronauti esposti alle radiazioni durante il
viaggio spaziale. Per questo, i ricercatori hanno sottolineato
che se l’agenzia spaziale americana riuscisse a portare a
termine i propri programmi, che prevedono lo stabilimento di
basi sulla Luna e di portare l’uomo su Marte, gli astronauti
sarebbero costretti a permanenze molto lunghe nello spazio,
fino ad arrivare persino a un anno. E questo potrebbe mettere
a rischio la salute degli esploratori dello spazio. Il mese
scorso, l’Istituto nazionale di ricerca degli Stati Uniti ha
rilasciato una relazione nella quale esortava gli scienziati a
fare maggiore ricerca sui rischi per la salute degli
astronauti in seguito all’esposizione alle radiazioni e a
cercare di sviluppare nuove tecnologie per la protezione
contro le radiazioni. Per arrivare a dimostrare i rischi delle
radiazioni, gli scienziati hanno misurato nei topi sottoposti
a radiazioni Let (radiazioni di trasferimento lineare
dell’energia, molto simili a quelle rilevate nello spazio) il
livello di radicali liberi presenti e l’espressione genica in
risposta allo stress delle cellule. I ricercatori hanno così
rilevato nelle cavie che l’ambiente cellulare del tratto
gastrointestinale era pieno di radicali liberi. E questa
presenza eccessiva è perdurata per un lungo periodo, esponendo
quindi i soggetti al rischio di sviluppare il cancro. I
radicali liberi prodotti dalla radiazione provocano infatti
danni nel Dna delle cellule. Questi danni accumulati possono
portare a mutazioni che, in alcuni casi, si trasformano in
tumori maligni. Inoltre, i ricercatori hanno rilevato che
esponendo le cellule a questo stress ossidativo, causato
dall’esposizione alle radiazioni, potrebbe portare ad un
invecchiamento prematuro. È stato così almeno per i topi. I
ricercatori hanno infatti osservato che il pelo delle cavie è
diventato grigio, dimostrando quindi una maturazione
notevolmente rapida.
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