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ROMA - Giornata mondiale contro l'Aids
OMS: "Solo un bambino sieropositivo su tre riceve le cure
appropriate"
di Enza Garipoli

ROMA - Alla vigilia della
Giornata Mondiale contro l'Aids, l'Oms (organizzazione
mondiale della sanita') ha diffuso il suo quarto rapporto di
aggiornamento Unicef-Unaids-Unfpa-Oms su "Bambini ed Aids",
secondo cui nel mondo solo un bambino sieropositivo su tre (cioe'
il 38%) riceve le cure necessarie per combattere l'Hiv. E' un
confortante dato in miglioramento, poiche' in un anno la
copertura del trattamento terapeutico è aumentata del 40%.
Ricordiamo che la Giornata Mondiale dell'Aids, come ogni anno
dal 1988, si celebra il primo dicembre.
Il rapporto precisa che i miglioramenti ci sarebbero
soprattutto nel campo della prevenzione della trasmissione
da madre a figlio che in Botswana è al 95% delle
persone che ne hanno bisogno, in Namibia al 91% e in Sud
Africa al 73%. Attualmente, il 45% delle donne
sieropositive riceve il trattamento per evitare la
trasmissione dell'Hiv ai figli, quasi il 200% in più dal 2005.
Secondo le ultime stime del Ministero della Salute, in
Italia il numero dei sieropositivi è in aumento e un malato su
quattro non sa di esserlo. In realtà si infetta un minor
numero di persone, ma il numero dei sieropositivi è più alto
per effetto delle nuove terapie che prolungano la
sopravvivenza. E quest'anno in Italia la Giornata mondiale
arriva nel Parlamento.
MANIFESTAZIONE CONTRO L'AIDS IN PARLAMENTO
La manifestazione, promossa da Santo Versace insieme
con Rosaria Iardino, presidente del Nps (Network Persone
Sieropositive), si svolgerà a Montecitorio e vedrà la
partecipazione di diversi parlamentari. Tra le iniziative dei
politici, Ignazio Marino, con Imma Battaglia, presidente di Dì
Gay Project, e Luigina Di Liegro, assessore alle Politiche
sociali e delle sicurezze della Regione Lazio, si
sottoporranno oggi al test dell'Hiv. In base all'ultimo
rapporto Unaids, il programma delle Nazioni Unite sull'Aids,
le persone contagiate dall'Hiv nel mondo sono 33,4 milioni e
nel 2008 sono morte circa 2 milioni di persone.
Il 67% dei sieropositivi e il 72% delle vittime del 2008
si trovavano nell'Africa Subsahariana. La diffusione del virus
è aumentata anche nell'Asia Centrale e in Europa dell'Est, con
il 66% dei casi in più dal 2001. In Asia si stima ci siano 4,7
milioni di persone affette da Hiv.
Per l'Europa i problemi maggiori deriverebbero da una
ancora scarsa informazione e a causa del ritardo nelle
diagnosi che provocano il diffondersi del virus dell'aids.
Da gennaio cominceranno i corsi di educazione sessuale
e di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili
organizzati e tenuti gratuitamente nelle scuole che ne fanno
richiesta dall'Aied, l'Associazione Italiana per l'Educazione
Demografica.
L'Unicef Italia, in occasione della Giornata mondiale
dell'Aids, chiede al governo di mantenere gli impegni
assunti a livello internazionale per il contributo al
Fondo Globale. "L'Italia - ha dichiarato il presidente
Vincenzo Spadafora - è un Paese che non può permettersi
discontinuità nei pagamenti. Occorre un'assunzione di
responsabilità se si vogliono salvare milioni di vite di
bambini".
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