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ROMA -
LEGGE CONTRO IL FUMO HA 3 ANNI: MENO FUMATORI MA NON SI SCENDE
ROMA
- Il 10 gennaio la legge Sirchia, fra le più severe del
mondo, capace di rivoluzionare le abitudini per milioni di
italiani e anche il bon ton nazionale, ha festeggiato il
suo terzo compleanno sotto gli occhi preoccupati
del ‘padre’ che gli ha dato il nome.
''Non si fa più niente, nessun controllo, nessuna
prevenzione. Sarebbe auspicabile - ha detto l’ex ministro
della Salute, Girolamo Sirchia - che le associazioni facessero
una class action contro le istituzioni per public health
malpractice, in sostanza per l'incapacità di gestire la salute
pubblica''.
I risultati, secondo gli esperti, sono più che
soddisfacenti:
la legge ha contribuito a ridurre nel 2005 del 6% il
consumo di sigarette (che rappresentano il 95% dei consumi di
tabacco), risaliti dell’1,1% nel 2006 come effetto rimbalzo e,
secondo quanto appare dai dati preliminari, con una nuova
riduzione dell'1% circa nello scorso anno che ristabilisce il
livello raggiunto dopo l'introduzione dei divieti. “In
sostanza - ha quindi spiegato Piergiorgio Zuccaro, direttore
dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto Superiore
di Sanità - la legge ha fatto quello che doveva fare ma non si
è andati oltre e il numero dei fumatori non è sceso”.
L’Italia, con la Legge 3/2003 ‘Tutela della salute dei non
fumatori’ è stata uno dei primi paesi dell’Ue (prima di noi
Irlanda e Malta) a regolamentare il fumo in tutti i locali
chiusi pubblici e privati, compresi tutti i luoghi di lavoro e
le strutture del settore dell’ospitalità. Gli ultimi dati
Istat disponibili mostrano una riduzione della prevalenza dei
fumatori, passata dal 23,9% nel 2003 (maschi 31.0%, femmine
17.4%) al 22.7% nel 2006 (maschi 28.8%, femmine 17.0%).
Positivi gli effetti sulla salute dei cittadini. I dati di un
recente studio in 4 regioni italiane (Piemonte, Friuli VG,
Lazio e Campania) mostrano infatti un calo superiore al 7% dei
ricoveri per infarto acuto del miocardio, andamento confermato
anche da un analogo studio portato a termine per la regione
Piemonte. I carabinieri dei Nas hanno effettuato, fino ad
agosto 2007, oltre 2800 ispezioni in luoghi di lavoro che
hanno evidenziato un sostanziale rispetto della legge, essendo
state riscontrate solo 189 infrazioni al divieto di fumo (pari
al 6.7% dei controlli) contro le 327 del 2005. Ma i dati sulle
riduzione dei consumi sono fermi da tempo.
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