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ROMA - Sanità,
intesa su Risorse 2008, Verso rinnovo del Contratto con
Possibile aumento di 103 euro
ROMA
- (regioni.it) Via libera oggi dalla Conferenza Stato-Regioni
al riparto del fondo sanitario, con la conferma di quanto
deciso a fine 2007 per il 2008 dalla stessa Conferenza. Una
proposta che il governo ha accolto. Per il Presidente della
Vasco Errani è "Un fatto molto importante perché ci può
consentire di usufruire delle risorse in tempi adeguati".
Intanto, presso la sede della stessa Conferenza delle
Regioni, si è tenuta la riunione del Comitato di Settore
per sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto del
comparto sanita'.
E per il Presidente del Comitato di settore per i comparto
sanità (della Conferenza delle Regioni) Romano Colozzi
(assessore alle Finanze della Lombardia)"oggi ci sono buone
notizie per i lavoratori del comparto sanità. Il rinnovo del
loro contratto nazionale potrebbe non essere lontano". Tali
indicazioni sono emerse al termine della riunione del Comitato
del 14 febbraio, alla quale hanno partecipato gli assessori
alla sanità Giovanni Bissoni (Emilia Romagna), Enrico Rossi
(Toscana), Giancarlo Beltrame (Friuli), Alberto Tedesco
(Puglia) e del sottosegretario del Ministero della Salute
Serafino Zucchelli.
Il Comitato di settore ha approvato una revisione
dell'Atto di Indirizzo che rappresenta la piattaforma di
discussione per il rinnovo del primo biennio economico dei 570
mila dipendenti del comparto sanità (infermieri, tecnici,
amministrativi). La nuova direttiva permetterà all'Aran di
convocare i sindacati già dai prossimi giorni e di siglare
l'Intesa subito dopo il via libera da parte del Consiglio dei
Ministri che deve avvenire entro 10 giorni.
"Si potrebbe ragionevolmente pensare che i lavoratori del
Comparto - aggiunge il presidente del Comitato di Settore
Romano Colozzi - possano avere gli aumenti in busta paga prima
dell'estate".
La nuova direttiva prevede principalmente: un aumento mensile
lordo di 103 euro e alcune norme su orario di lavoro e
progressioni. Una ristrutturazione generale del quadro
normativo sarà poi discussa nell'ambito delle trattative per
il secondo biennio economico."Oggi(14 febbraio, ndr) abbiamo
compiuto un passo in avanti considerevole verso il rinnovo del
contratto dei lavoratori della sanità pubblica - sottolinea
Colozzi - ma non dobbiamo dimenticare che stiamo lavorando in
una situazione di emergenza: un contratto scaduto da 26 mesi,
un biennio economico già scaduto da 45 giorni. Rinnovo
l'appello alle forze politiche che si presentano alla prossima
competizione elettorale affinché pongano fra le priorità una
ristrutturazione profonda delle regole di contrattazione a
tutela dei cittadini e dell'amministrazione pubblica stessa.
Un contratto di lavoro deve essere rinnovato prima della sua
scadenza, altrimenti non ha senso parlare di incentivi per
l'efficienza e la produttività. E i lavoratori non possono
aspettare quasi due anni e mezzo per vedere riconosciuto un
proprio diritto".
La trattativa per l'attuale rinnovo contrattuale trova origine
con la Finanziaria per il 2007 e con la sottoscrizione del
Memorandum per il pubblico impiego siglato da Governo,
Regioni, Enti locali e Organizzazioni sindacali. La stessa
Finanziaria prevedeva però che il conteggio degli aumenti
contrattuali sarebbe stato possibile solo sulla base dei dati
economici sul monte salari e sul personale forniti dal
Ministero dell'Economia. Dati pervenuti alle Regioni nel
settembre del 2007 nonostante fossero stati sollecitati dal
Comitato di Settore ad aprile e a giugno dello stesso anno. A
settembre il Comitato di settore ha varato gli atti di
indirizzo, approvati non in 10 giorni dal Governo come
imporrebbe la Legge ma dopo ben quattro mesi.
"L'esigenza di riscrivere la Direttiva e chiudere almeno il
primo biennio economico - conclude Colozzi - nasce dalla
volontà di non fare ricadere sui lavoratori l'assurdità delle
attuali regole di contrattazione assolutamente inadeguate dopo
la riforma della Costituzione che affida alle Regioni la
gestione e l'organizzazione della sanità”.
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