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ROMA -
Sanità: Per Errani il ticket pone problemi di equità
ROMA -
(regioni.it) “L’introduzione del ticket di 10 Euro sulle
attività specialistiche ed ambulatoriali pone seri problemi di
equità della contribuzione e di salvaguardia dei servizi
pubblici”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza
delle Regioni, Vasco Errani, intervenendo in merito
all’introduzione in Finanziaria del ticket da 10 euro sulle
ricette per prestazioni da specialistica, e sul decreto che
consente alle Regioni di rimodularlo o di adottare altre
misure, ma a patto che si mantengano gli 810 milioni di euro
di previsti introiti.
“Del resto – ha spiegato Errani - la modifica recentemente
apportata non cancella tale ticket, come spesso si
sostiene, ma si limita ad offrire alle Regioni la possibilità
di introiettare quella stessa entrata complessiva con altre
misure alternative. Si tratta di una modifica non sufficiente
al fine di garantire una vera revisione regionale della norma
in essere, perché oggettivamente l’entità finanziaria della
manovra non rende praticabili concrete proposte alternative.
Per questo motivo le Regioni – ha concluso Errani - hanno già
chiesto al Governo di aprire un confronto serio e tempestivo
per superare una situazione di forte difficoltà nel rapporto
tra Servizio Sanitario Nazionale e i cittadini”.
Segnali di confronto e di ricerca di soluzioni possibili
arrivano da Liguria, Sicilia e Abruzzo. Ma si tratta di
notizie che confermano la complessità del quadro generale
Secondo l'assessore alla Salute della Regione Liguria,
Claudio Montaldo a rrivera' entro il 31 marzo la risposta del
Governo alla richiesta della Regione Liguria e delle altre
Regioni di coprire il mancato introito derivante dalla
soppressione del ticket di 10 euro sulla diagnostica
ambulatoriale. “Il Governo - ha detto Montaldo - si e' assunto
l'impegno di trovare un'intesa con le Regioni per arrivare al
superamento del ticket a partire dall'1 aprile, come previsto
nel decreto Milleproroghe''.
''Come Regione Liguria - ha aggiunto - aboliremo il ticket e abbiamo
chiesto al Governo di coprire questa spesa con le risorse
della maggiore fiscalita' maturata a livello nazionale''.
Ammontano a circa 20 milioni di euro i finanziamenti che
deriverebbero alla Liguria dall'imposizione del ticket, una
cifra che a livello nazionale si aggira su 800 milioni circa.
Sempre in tema di sanita', oggi la Giunta ha ratificato
l'accordo stipulato nei giorni scorsi a Roma tra la Regione
Liguria e i Ministeri dell'Economia e della Salute sul piano
di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, le
modalita' di erogazione dei livelli essenziali di assistenza e
il riequilibrio finanziario per gli anni 2007 e 2009 che ha
consentito alla Liguria di accedere al fondo nazionale per il
ripiano del disavanzo 2007 che assegna alla Regione 50 milioni
di euro.
”Il Governo - ha spiegato l'assessore Montaldo - ha
condiviso il nostro disegno di riorganizzazione della sanita'
ligure che vuole coniugare due diritti, il diritto alla salute
e ad una fiscalita' equa''. Tra le azioni infatti indicate
nell'accordo, il riequilibrio dei servizi e della gestione
economica, necessario per arrivare all'azzeramento del
disavanzo entro il 2010, senza la necessita' di entrate
aggiuntive o straordinarie, un rigoroso controllo di gestione,
il ridisegno della rete territoriale dei presidi ospedalieri,
la riduzione dei posti letto, secondo i parametri normativi e
scientifici previsti nel Patto per la Salute, la
riorganizzazione del personale, la riduzione della spesa per
beni e servizi, un migliore controllo della spesa farmaceutica
e la riduzione della mobilita' extraregionale. Il piano
presentato dalla Regione Liguria al Governo avra' una durata
triennale e sara' monitorato, ogni tre mesi, nell'ambito del
sistema nazionale di controllo sull'assistenza sanitaria sulla
base della documentazione fornita dalla Regione Liguria ai
Ministeri della Salute e dell'Economia. Per consentire tali
verifiche l'assessorato alla Salute ha istituito un nucleo di
affiancamento, costituito da tecnici della Regione e del
Governo che dovranno riferire ai due Ministeri coinvolti. ''A
questo punto - ha concluso Montaldo - la Regione Liguria ha l'opportunita'
in questi tre anni di riorganizzare la sanita', riequilibrando
i servizi a favore del territorio e mantenendo i conti sotto
controllo''.
A Palermo invece il decreto sui ticket per i medicinali
- fa intendere l'assessore Roberto Lagalla (che il 9 marzo ha
convocato una riunione tecnica straordinaria ''nel corso della
quale, alla luce di recenti determinazioni dell'Aifa, Agenzia
italiana per il farmaco, intervenute dopo il 28 febbraio
scorso, data ultima per l'applicazione dei ticket) - sara'
modificato sulla base di nuovi elementi al vaglio
dell'assessorato regionale alla Sanita'.
Sono stati analiticamente esplorati possibili interventi
correttivi della manovra approvata dalla giunta regionale di
governo lo scorso 26 febbraio''. “Si conferma ancora una volta
- dice Lagalla - la sensibilita' del governo e
dell'assessorato nei confronti delle fasce piu' deboli della
popolazione che gia' si intendeva tutelare con la manovra fin
qui proposta''. “Oggi, i contatti assunti con l'Aifa e le
ultime determinazioni adottate da questo organo di controllo -
prosegue Lagalla - ci consentono di verificare la
praticabilita' di un ulteriore intervento a favore dei
cittadini. Infatti la prospettata imposizione del prezzo di
riferimento per alcune specialita' medicinali favorira'
economie certe e tali da potere alleggerire il peso della
manovra, almeno a carico delle fasce economicamente piu'
fragili''. “Si dimostra in tal modo - conclude Lagalla - la
volonta' e la determinazione del governo di assumere decisioni
solo sulla base di sicuri e documentati riferimenti sia
normativi che economico-finanziari in modo da contemperare la
tenuta del sistema e l'equita' sociale''. L'assessore ha
programmato un ulteriore incontro con i sindacati e le
associazioni di tutela del malato e chiesto un rinvio della
riunione della VI Commissione dell'Ars.
In Abruzzo è stato raggiunto un accordo tra governo
regionale e sindacati sulla questione dei ticket sulla
farmaceutica: l'assessore alla Sanita', Bernardo Mazzocca,
accogliendo le osservazioni sindacali, presentera' entro il 23
marzo la proposta di delibera contenente ''misure alternative
ai ticket''. Lo annuncia un comunicato della Regione
precisando che queste misure saranno ''aggiuntive a quelle
gia' attivate nell'ambito degli strumenti previsti nel piano
di rientro''. L'intesa e' stata raggiunta a Pescara, nella
sede dell'assessorato alla Sanita' dove si e' riunito il
tavolo di confronto composto dai sindacati confederali Cgil,
Cisl, Uil e dall'Ugl, dalle organizzazioni sindacali della
medicina pubblica dipendente e convenzionata, nonche' dai
farmacisti ospedalieri. Il provvedimento atteso entro venerdi'
23 sara' preventivamente sottoposto al confronto con le
organizzazioni sindacali presenti all'odierna riunione. “Si
tratta di un'iniziativa che va vista nell'ottica della
continuita' con la firma dell'accordo appena sottoscritto con
il Governo - ha affermato Mazzocca - e che sara' portata in
tempi brevissimi all'approvazione della Giunta e del tavolo di
monitoraggio''.
Contestualmente, l'assessore si e' anche impegnato a
presentare, entro sabato 31, una proposta alternativa al
ticket dei dieci euro sulla diagnostica e specialistica e
sulla regolamentazione uniforme su base regionale dei ticket
sul pronto soccorso.
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