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MILANO -
IN LOMBARDIA ELIMINATA L'IRPEF REGIONALE RELATIVA AI REDDITI
BASSI
MILANO -
(regioni.it) La Lombardia abolisce l'Irpef regionale per
coloro che hanno un reddito inferiore a 15mila e 500 euro,
vale a dire per circa 4 milioni di cittadini. I provvedimenti
dalla Giunta regionale lombarda illustrati il 7 novembre dal
Presidente della Regione Roberto
Formigoni.
Oltre alla riduzione dell'Irpef per redditi superiori ai
15mila e 500 euro, sono previsti anche l’eliminazione dei
ticket sanitari dal 1° dicembre nella specialistica (fermo
restando il ticket statale di 36 euro) e l’azzeramento della
tassa sul metano.”Si tratta - ha spiegato Formigoni- di una
manovra da 400 milioni di euro e tutto ciò è stato possibile
nonostante il taglio da parte dello Stato di 170 milioni. Una
riduzione secca - ha osservato - che determina un abbassamento
per tutte le fasce di reddito, soprattutto quelle più deboli''.
“Pensate - ha aggiunto l'assessore al Bilancio, Romano
Colozzi (che oggi sulle
colonne de “Il
Revisore” difende la Ragioneria generale dello
Stato dagli attacchi del titolare del dicastero)- che cosa
avremmo potuto fare se avessimo avuto noi il tesoretto”.
Nel dettaglio la manovra di bilancio 2008, approvata dalla
Giunta, la Regione Lombardia riduce di fatto la pressione
fiscale di 250 milioni all'anno, che rimarranno nelle tasche
dei cittadini, attraverso due provvedimenti: l'abbattimento
dell'addizionale Irpef (200 milioni) e la soppressione del
ticket sanitario di 10 euro (50 milioni). Inoltre e'
confermato l'azzeramento della tassa sul metano (150 milioni).
Complessivamente dunque si tratta di 400 milioni di sgravio.
Per quanto riguarda l'addizionale Irpef, dal 1 gennaio 2008 la
quota di reddito pari a 15.493,71 euro sarà totalmente esente
da questa tassa addizionale (0,3%). Sarà solo assoggettata
all'aliquota imposta dallo Stato e non derogabile dalla
Regione Lombardia. In pratica chi ha un reddito non superiore
a questa cifra - cioe' 4 milioni e 100 mila contribuenti - non
pagherà l'addizionale; chi ha un reddito superiore
(1.480.000), la vedra' drasticamente ridotta: la pagherà cioè
solo per la parte eccedente i 15.493,71 euro. Con questa
decisione la Regione alleggerisce la pressione fiscale di
circa200 milioni all'anno (quasi 400 miliardi delle vecchie
lire).
Dal 1 dicembre 2007, inoltre, non si pagherà più il ticket
regionale di 10 euro sulle prestazioni specialistiche
ambulatoriali. Questa manovra si stima che produca uno sgravio
ai cittadini pari a 50 milioni. Rimarra' solo il ticket di 36
euro, imposto per legge statale. Cosi' come rimarranno tutte
le esenzioni, progressivamente messe in atto dal 2002 a oggi,
per molteplici categorie di cittadini: anziani, bambini,
pazienti che soffrono di particolari patologie, o cittadini
appartenenti alle fasce piu' deboli. Tali esenzioni riguardano
la farmaceutica (circa il 50% delle ricette), il Pronto
soccorso e, appunto, la specialistica ambulatoriale (70%).
“Si tratta - ha spiegato ancora Formigoni - del più drastico
taglio sulle tasse mai effettuato in Italia da una Regione. La
nostra manovra si accompagna al mantenimento quantitativo e
qualitativo di tutti i servizi già erogati da Regione
Lombardia ed e' possibile grazie alla nostra capacità di
controllare i bilanci, migliorare l'utilizzo delle risorse e
garantire alta qualità a minori costi".
Formigoni ha sottolineato come i provvedimenti decisi siano
"la conferma della virtuosità e dell'efficienza delle
politiche di bilancio seguite in questi anni, mentre molte
altre regioni si trovano oggi costrette ad aumentare la
pressione fiscale sui loro cittadini (alcune sono in deficit
per miliardi di euro)". Regione Lombardia, ha spiegato in una
nota, oggi "e' l'unica ad avere la sanità in equilibrio,
garantendo allo stesso tempo una forte politica di
investimenti (treni, acquedotti, fognature, viabilita',
infrastrutture ferroviarie, edilizia sanitaria) per oltre 10
miliardi di euro. Un altro risultato raggiunto -secondo la
Regione- e' l'ottimo livello di efficienza dei conti regionali
certificato tra l'altro dalle società di rating (Moody's ha
attribuito e confermato un rating superiore alla Repubblica
Italiana) e un risparmio pubblico che ha consentito di
finanziare investimenti ai privati".La Regione "farà fronte
con risorse proprie al taglio di 170 milioni di trasferimenti
di risorse dallo Stato, mantenendo interamente la quantita' e
la qualita' dei servizi erogati ai cittadini. Infatti in
questi anni, dopo la manovra del 2002, sono diminuiti i
trasferimenti e le entrate dei tributi attribuiti dallo Stato
alla Regione Lombardia appunto per circa 170 milioni (minor
entrata della accisa sulla benzina, dell'IVA Trasporti,
conferimenti in discariche ecc.). Da notare che, a fronte di
questa diminuzione, Regione Lombardia ha deciso di non
ripristinare la tassa sul metano sia perché considera una
scelta fondamentale il sostegno di questo combustibile più
ecologico, sia perché simile scelta sarebbe stata a scapito
delle fasce deboli e delle famiglie numerose".
L'assessore al bilancio, Romano Colozzi ha sottolineato
come "con i provvedimenti adottati oggi la Lombardia fornisce
un esempio chiarissimo di come le istituzioni possano con il
rigore e l'efficienza migliorare i servizi e ridurre la
pressione fiscale". Questo, ha proseguito Colozzi “è possibile
grazie ad una serie di scelte fatte giorno per giorno. Si
tratta fondamentalmente di un 'atteggiamento mentale' che
considera la pubblica amministrazione non come una mucca da
mungere ma come uno strumento a servizio della società”.
Colozzi ha infine chiarito che le regole derivanti dalla
Finanziaria statale "limitano la possibilità per le regioni
di aumentare la spesa sia corrente che per investimenti per
il rispetto del Patto di Stabilità. Questo significa che
tenendo conto di questa norma, Regione Lombardia oggi spende
tutto quanto e' consentito dai vincoli statali nei limiti
stabiliti dal Patto: anche se avesse più risorse non potrebbe
spenderle".
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