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ROMA -
FUNERALI COMMOSSI PER GIOVANNA REGGIANI, LA CITTA' A LUTTO E
SOTTO CHOC

MAILAT, IL ROMENO ASSASSINO
ROMA - L'atroce massacro di Giovanna
Reggiani, uccisa a 47 anni da un romeno, Mailat, a colpi di
pietra, ha fatto da innesco ad una sorta di cieca quanto
insensata vendetta contro i connazionali del giovane
assassino. Dopo l'assalto in gruppo di ieri, i
romeni iniziano ad aver paura e a ritornare in patria. Questo
anche per non incorrere nelle espulsioni che si stanno
intensificando, ma anche per il timore che l'aggressione
razzista di ieri sera possa rinnovarsi nei confronti di altri
malcapitati.
E
stamattina, verso le 12 a Roma si sono conclusi i funerali di
Giovanna Reggiani, uccisa da un romeno a Tor di
Quinto. Nonostante la recente aggressione, il ministro degli
Esteri Massimo D'Alema, ha affermato che "non esiste una
questione romena ma un'emergenza legata a persone venute
da noi, già emarginate e pregiudicate". Da Bucarest, intanto,
è giunta la richiesta di evitare ''atti xenofobi'', dopo il
raid razzista di ieri a Roma contro un gruppo di romeni.
DAL MARITO UNA ROSA ROSSA
Una immensa folla di gente commossa ai funerali di Giovanna
Reggiani e solo qualche contestazione isolata. Il marito,
Giovanni Gumiero ha tenuto in mano per tutta la funzione
una rosa rossa che ha deposto sulla bara della moglie solo al
termine. ''Non e' giusto, non e' giusto'', ha sussurrato il
capitano di vascello, abbracciando i colleghi. Insieme ai
vertici della Marina e delle Forze Armate, nella chiesa di
Cristo Re erano presenti tra gli altri Francesco Cossiga,
Walter Veltroni, Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini.
Durante il rito, valdese ma con una valenza ecumenica, un
richiamo alla giustizia e un no all'intolleranza sono venuti
dal pastore Maria Bonafede. La salma sara' cremata.
LE REAZIONI AL MASSACRO DI GIOVANNA:
LE PRIME ESPULSIONI: Dopo l'entrata in vigore, da ieri,
del Decreto di legge, si istanno ntensificando le espulsioni
di cittadini romeni per motivi di sicurezza: 17 a Genova,
quattro a Milano, due a Torino e una in Valle d'Aosta, due a
Firenze, tre a Roma. Sette chieste a Bologna, dove Prc
annuncia uno sciopero della fame per protesta. -
DEMOLITO CAMPO DI TOR DI QUINTO: Sono state demolite le
baracche del campo rom abusivo nei pressi della stazione di
Tor di Quinto. Nella baraccopoli, dove abitava Nicolae Romulus
Mailat, arrestato per aver seviziato e ucciso Giovanna
Reggiani, vivevano da cinque anni circa 60 rom.
GIUDIZIO IMMEDIATO PER MAILAT: La procura di Roma
chiedera' il giudizio immediato per Mailat. Questo
consentirebbe di arrivare subito al dibattimento, saltando
l'udienza preliminare, non appena ultimati gli accertamenti
tecnici e di laboratorio disposti in questi giorni. Gli
inquirenti sono in attesa dei risultati definitivi degli esami
autoptici dai quali si dovra' stabilire se la donna e' stata
violentata.
RAID, AL VAGLIO SOSPETTA MATRICE POLITICA
Una spedizione punitiva nata dall'intolleranza o un raid 'giustizialista',
con una matrice politica ben precisa. Queste le ipotesi
principali prese in esame dagli investigatori dei carabinieri,
che stanno indagando sul raid di Tor Bella Monaca.
BUCAREST - La Romania ha condannato fermamente il raid
di Roma, auspicando che le istituzioni italiane intraprendano
''le misure necessarie affinché atti xenofobi di questo genere
non si ripetano più. In Romania c'è grande l'indignazione per
l'omicidio Reggiani, lo ha detto a Radio Vaticana il sacerdote
romeno Emil Popovici, che e' stato vice parroco a Tor di
Quinto. Oggi una messa a Bucarest per Giovanna Reggiani,
è stata celebrata parallelamente ai funerali di Roma trasmessi
in diretta tv.
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