ROMA - La
Cgil annuncia la firma al protocollo sul Welfare
ROMA
- La Cgil ha data per certa la firma del protocollo sul
Welfare, pur conservando le "riserve di metodo sollevate"
sulla parte del mercato del lavoro. L'appoggio a quanto fatto
in proposito sul governo Prodi, è annunciato in una lettera al
presidente del consiglio dallo stesso segretario generale Cgil,
Guglielmo Epifani. Il quale sottolinea che: "Il protocollo su
alcuni aspetti specifici ma rilevanti delle politiche del
lavoro compie scelte inadeguate e contraddittorie. Ti prego di
considerare questa lettera una firma formale al testo in
questione". "Confermo - scrive Epifani a Prodi - che la Cgil
sottoscrive il protocollo sulla 'Previdenza, Lavoro e
Competitivita'' e ti prego di considerare questa lettera come
firma formale al testo in questione". In particolare la Cgil
ricorda che alla base della scelta della firma ci sono la
revisione della legge Maroni sulla riforma della previdenza,
l'aumento alle pensioni minime e la riforma degli
ammortizzatori sociali.
"Mantengo le riserve di metodo sollevate - specifica
Epifani - e che trovano riscontro nella tua risposta dove
affermi esservi stata una 'autonoma sintesi individuata dal
Presidente del Consiglio, dopo lunghi mesi di confronto con le
parti sociali. Ora, proprio questo è il punto non risolto: su
materie come quelle attinenti le politiche del lavoro e i
riflessi contrattuali che hanno, le soluzioni da ricercare
vanno condivise. Se questo non avviene, è evidente che si
creano forzature in cui qualcuno si riconosce per intero e
qualcuno per una parte.
Epifani continua:"Mentre sul testo del protocollo la Cgilriconosce il valore e l'importanza delle scelte definite,
soprattutto in materia di aumento delle pensioni e reddito dei
pensionati, di ammortizzatori sociali, di interventi verso la
condizione giovanile e anche di revisione della legge Maroni -
temi che sono alla base della scelta della firma - su alcuni
aspetti specifici ma rilevanti delle politiche del lavoro, il
protocollo compie scelte inadeguate e contraddittorie.
Mi riferisco al fatto che il riordino della previdenza
agricola, sul quale era stata raggiunta l'intesa tra le parti
sia stato espunto dal protocollo senza alcuna ragione; al
fatto che lo staff leasing, contrariamente alle dichiarazioni
precedenti del Governo, non sia oggetto di cancellazione, e
alle modalità con cui la materia del contratto a termine è
stata affrontata, contraddicendo la giusta esigenza di
riportare in un ambito più sostenibile socialmente (e penso in
modo particolare alla condizione giovanile) l'uso di questo
istituto. Per ultimo aggiungo che la scelta sulla
decontribuzione degli straordinari rende lo straordinario meno
costoso dell'ora di lavoro ordinaria".
E conclude:
"Tutto questo ovviamente, non sposta il giudizio
sull'insieme del protocollo fatto di tante parti positive per
giovani lavoratori e anziani. Resta però il fatto, sul quale
invito il Governo a riflettere serenamente, che un profilo
riformatore deve sapere rispondere anche ai problemi sollevati
che riconfermiamo".