ANCONA - (regioni.it) Accelerare sui nodi
infrastrutturali e sull'innovazione. E’ necessario coordinare
nelle Marche i rapporti tra buona capacita' imprenditoriale e
il sistema logistico.
Il presidente delle Marche Gian Mario Spacca ha sottolineato
come ''tra i 50 principali poli industriali italiani - ha
ricordato il presidente delle Marche - ben nove sono nelle
Marche mentre tra i primi 50 poli logistici italiani non ne
abbiamo nessuno''. E sui ''nodi da sciogliere nelle reti
infrastrutturali e logistiche'', secondo Spacca ''non possiamo
piu' aspettare''. ''Le Marche - ha rimarcato - hanno bisogno
di un polo logistico di smistamento a livello nazionale e
internazionale. Vogliamo creare - ha aggiunto - una forte
interconnessione tra terra e mare, fra costa e entroterra
spingendo le realizzazioni della rete tra porto, aeroporto e
interporto, della Quadrilatero, della terza corsia e del
sistema 'autostradel del mare' teso a spostare parte del
traffico su gomma via mare''.
Spacca ha poi ricordato come la Regione intenda ''aiutare e
non penalizzare le imprese che investono
nell'internazionalizzazione'' intesa come ''investimendo
diretto che porta poi benefici nelle Marche'' piu' che come
semplice ''delocalizzazione, per ridurre i costi di
produzione''.
La politica regionale, ha detto Spacca, si e' sempre mossa
sulle tre direttrici di sviluppo, sicurezza sociale e
valorizzazione e tutela dell'ambiente per mantenere il modello
marchigiano di sviluppo e i livelli manifatturieri che
caratterizzano la regione. Citando la fiorente industria
cantieristica, Spacca ha rilevato come la capacita' di fare
sistema e innovazione sia dimostrata dai dati forniti da
osservatori economici nazionali ed europei che pongono le
Marche - stessi distretti della Lombardia e due piu' del
Veneto - tra le 15 regioni europee per produttivita' e
ricchezza.
Ma accanto alla strategia di ''difesa attiva'' del sistema
economico e produttivo, ha fatto presente il presidente, la
regione vuole consolidare l'attrattivita' marchigiana per
nuovi investitori esteri specie russi e cinesi. Tra le
istituzioni che hanno contribuito a portare le Marche ad alti
livelli, Spacca ha citato l'Istao, rilevando come debba
diventare sempre piu' ''l'istituto di formazione manageriale
per la regione''.