|
MILANO -
RAPINA UNA FARMACIA PER SFAMARE I SUOI BAMBINI, "TANTE SCUSE
MA I FIGLI SO' PIEZZE 'I CORE"
di Enza Garipoli
MILANO - Chi lo condannerebbe? Quando lo Stato è
incapace di rispettare i dettami della Costituzione - costata
sangue e sacrifici a tutti gli Italiani - che prima di tutto
assicurano IL DIRITTO AL LAVORO, ALLA SALUTE ED ALLE PARI
OPPORTUNITA', allora il cittadino disperato ricorre al
"fai da te" piuttosto che lasciar morire i propri figli, di
fame, in pieno Terzo Millennio.
Ieri, un rapinatore sui generis ha alleggerito una farmacia
di appena 400 euro e poi si è scusato del gesto, dicendo che i
soldi gli servivano per sfamare i suoi figli.
Questo episodio di cronaca assurdo, tanto più incredibile perché
si è verificato non nel profondo e miserrimo Sud ma nella
opulenta "Milano da bere e da mangiare", è il segnale di
un malessere montante e profondo che interessa una larghissima
fascia di persone: nuovi e vecchi poveri che arrancano a fine
mese o che, addirittura, sono ancora in attesa della prima
occupazione e sono già ultracinquantenni e ormai orfani e
senza alcuna fonte di reddito.
Solo ieri, a Milano e nell' hinterland sono state compiute tre
rapine, compresa quella ai danni della farmacia che ha, così,
sfamato una famiglia arrivata all'estremo limite della dignità
umana: quello di non avere nemmeno un "tozzo di pane" con cui
sfamarsi: alla faccia delle Collette alimentari e
dell'inesistente Sussidio di sopravvivenza, che in un Paese
che si ritiene "civile" come l'Italia non dovrebbe mancare. Ma
tant'è!!! Si continua a discutere, in alto loco, di argomenti
e problemi tanto futili quanto fasulli, e non si cerca di
provvedere ai reali bisogni dei cittadini.
Alla gente italica non importa un fico secco del Ponte
sullo Stretto di Messina; gli Italiani senza lavoro se ne
infischiano della nuova Legge elettorale, del Welfare tanto
piu' fasullo quanto piu' è disatteso; se ne strafottono del
razzismo, del fascismo e del comunismo: gli Italiani che non
hanno una lira, e che sono stanchi di andare a chiedere
l'elemosina ai ladroni, si stanno incazzando di brutto se
qualche cranio illuminato non si fa venire qualche valida
idea.
Per la cronaca, le altre due rapine milanesi sono
avvenute ieri sera in centro: rispettivamente alle 19 in viale
Regina Giovanna e alle 17.30 in via Sant'Agnese. La terza è
stata messa a segno a Cesano Boscone, alle porte della città,
alle 19.30. Spesso si improvvisano rapinatori di farmacia
disperati di vario genere. In più di un caso i banditi non
hanno nemmeno mostrato armi. In alcuni si sono perfino
limitati a dire "voglio i soldi" o "datemi la cassa", portando
via, senza opposizioni, anche mille o duemila euro.
|