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ROMA -
Pari opportunità,
esistono davvero?
Dove, cosa, perché, chi, quando
Oggi anche Catania al convegno in Campidoglio
ROMA
- Un confronto tra Governo, Amministratori e Comitati Pari
Opportunità di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova,
Milano, Roma, Torino e dell’ INAIL con il Convegno che si
terrà a Roma, presso la Protomoteca del Campidoglio, oggi,
giovedì 15 novembre 2007 dalle ore 9 alle ore 16.
Interverranno, tra gli altri, Luigi Nicolais, ministro
per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione,
e Barbara Pollastrini, Ministro per i Diritti e le Pari
opportunità; la vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia;
gli assessori capitolini alle Pari Opportunità Cecilia
D’Elia e al Personale Lucio D’Ubaldo; la presidente
dell’Aiccre, Mercedes Bresso.
A conclusione dell’Anno Europeo delle Pari Opportunità
per tutti, il C.P.O. (Comitati Pari Opportunità) del
Campidoglio promuove una giornata nazionale di dibattito e
confronto sulla recente “Direttiva sulle misure per attuare
parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle
Amministrazioni Pubbliche”, emanata congiuntamente dai due
Ministri lo scorso maggio.
L’obiettivo è quello di approfondirne il livello di
applicazione con la presenza contestuale dei Direttori
Generali e del Personale e le Presidenti dei C.P.O di diverse
aree metropolitane, attori principali per la realizzazione di
una parità effettiva negli enti locali che stenta a decollare
pienamente, nonostante la giurisprudenza italiana sulle Pari
Opportunità sia tra le più avanzate a livello europeo.
Al centro del dibattito: C.P.O.: strumento di crescita
e proposta; il “capitale umano” in un’ottica di genere; nuovi
assetti organizzativi per migliori servizi ai cittadini,
valorizzazioni delle competenze; differenziali salariali; part
time e telelavoro. Tutto in una dimensione moderna, europea e
concreta che tenga conto della professionalità di uomini e
donne insieme.
Mentre talenti rosa vanno sulla luna, alcune donne si
affermano presidenti di Stato, altre a fatica raggiungono un
meritato Nobel: in Italia il percorso di uguaglianza tra
lavoratori e lavoratrici nei luoghi di lavoro è ancora in
salita.
I Comitati Pari Opportunità (C.P.O.) che esistono più o
meno sulla carta di singole amministrazioni o enti, incontrano
grosse difficoltà ad operare in mancanza di risorse economiche
dedicate e di una esatta percezione di ruolo e di funzioni ad
essi demandati.
Solidarietà, riflessioni e leggi da sole non bastano più:
occorrono forti volontà politiche e risorse ben precise. Le
donne nel lavoro pubblico sfiorano il 54% del totale (con
punte del 76% nel comparto scuola) ma le dirigenti di seconda
fascia sono solo il 25% e le dirigenti di prima circa il 15%,
mentre tutte continuano ad essere sfavorite sia
nell’attribuzione che nella remunerazione degli incarichi
aggiuntivi. Il quadro non migliora se ci si sposta su temi
come formazione, conciliazione di tempi ed orari,
dequalificazione della professione.
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