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TIFOSO
UCCISO: LA DECISIONE DELLA PROCURA DI AREZZO
AMICI DI
SANDRI INDAGATI PER TENTATE LESIONI
I 4 INDAGATI ERANO IN COMPAGNIA DI SANDRI NELL'AREA DI
SERVIZIO DI BADIA DEL PINO
Si difendono, Pino: «Nessuna rissa, solo scaramucce verbali»
AREZZO
- Sono indagati per tentate lesioni, dalla procura di Arezzo,
secondo quanto si è appreso a Roma, i quattro amici che erano
con Gabriele Sandri domenica scorsa nella stazione di servizio
di Badia al Pino.
I quattro, stando alle indiscrezioni, sentiti dal magistrato,
avrebbero riferito che non ci sarebbe stata alcuna rissa.
Avrebbero incrociato nella piazzola della stazione di servizio
un'altra auto con a bordo un gruppo di bianconeri, questi non
sarebbero neanche scesi dall'auto, ma ci sarebbe stata tra i
due equipaggi solo una scaramuccia verbale, con scambio
reciproco di insulti, culminata in alcuni colpi tirati alla
Mercedes dei rivali da Sandri e dai suoi quattro amici.
RICOSTRUZIONE DELLA TRAGEDIA ALL'AUTOGRILL
Gli juventini - in base alla testimonianza fornita dai
compagni di Gabriele Sandri- si sarebbero subito allontanati.
Tutto sarebbe durato poche decine di secondi. Gli stessi amici
di Sandri avrebbero detto di aver udito urla provenienti dalla
carreggiata opposta e di aver capito che si trattava di
poliziotti ma di non aver sentito alcun colpo di pistola.
Rimontati in auto per allontanarsi a loro volta - è ancora la
versione dei quattro - hanno udito un colpo, simile a una
sassata, e solo quando già erano in marcia si sono accorti che
Sandri era stato colpito al collo da dove sanguinava.
NELL'AREA DI SERVIZIO TROVATI OGGETTI ATTI A OFFENDERE
- La notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati è
stata confermata dal legale di uno dei quattro, l'avvocato
Lorenzo Contucci di Roma. Già lunedì il questore di Arezzo
Vincenzo Giacobbe aveva detto in conferenza stampa che
nell'area di servizio erano stati trovati oggetti atti a
offendere come ombrelli, coltelli, biglie e qualche sasso. Al
vaglio degli investigatori ci sarebbero anche alcuni filmati
ripresi dalle videocamere di sorveglianza dell'autogrill.
«UN MEZZO
PER DISTOGLIERE L'ATTENZIONE» - «Abbiamo appena saputo che
i quattro amici che erano in macchina con Gabriele domenica
sono indagati dalla Procura di Arezzo per tentate lesioni. È
l'ennesimo modo per distogliere l'attenzione dalle
responsabilità gravissime del poliziotto» ha dichiarato, dopo
aver appreso la notizia, un amico di Gabriele Sandri, fuori
dalla camera ardente. L'amico, che aggiunge che «i quattro
sono qui stasera in mezzo a noi ma non parleranno»,
ricostruisce i fatti di domenica: «Ci sono state tre
ombrellate e una bottigliata su una mano, ma non appena hanno
sentito la sirena, tutti sono entrati in macchina e sono
andati via. Poi, quel rumore che sembrava una sassata, il
fiotto di sangue che usciva dal corpo di Gabriele e quindi la
tragedia».
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