ROMA -
SOSPESO SCIOPERO DEI TIR: HA PREVALSO IL SENSO DI
RESPONSABILITA', HA DETTO BIANCHI - ENTRO DUE GIORNI IL
RIPRISTINO DEI RIFORNIMENTI DI CARBURANTE, CI VORRA' UNA
SETTIMANA PER RICOSTITUIRE LE SCORTE NEI SUPERMERCATI
ROMA
- E' stata accolta con soddisfazione, da Prodi e dal ministro
Bianchi, la decisione presa in serata dagli autotrasportatori
di sospendere il blocco dei tir. Il capo del Governo si è
detto soddisfatto perché il Paese è tornato alla normalità
"senza cedere alla provocazioni e ha vinto il confronto".
Durante il consueto briefing serale, fonti della presidenza
del Consiglio raccontano dunque che il premier è soddisfatto
perché aveva detto ieri che c'era, come poi c'é stata,
l'attenzione per i problemi della categoria e perché si è
continuato a lavorare nonostante gli atteggiamenti di alcuni
che hanno causato disagi e problemi alla libertà dei
cittadini, alle aziende e ai lavoratori. A Palazzo Chigi si
sottolinea la tenacia con cui il governo ha proseguito sulla
strada del confronto in presenza di una situazione piuttosto
delicata. C'é sempre stata la volontà di trovare una soluzione
significativa nel più breve tempo possibile. Prodi ha
ringraziato il lavoro del ministro dei Trasporti Alessandro
Bianchi, del viceministro dell'Interno Marco Minniti, del
sottosegretario Enrico Letta e delle sigle impegnate nelle
trattativa.
Dopo l'incontro, avviato alle 14.30, con Bianchi e Letta a
Palazzo Chigi, i rappresentanti delle categorie
dell'autotrasporto avevano confermando il blocco dei tir. In
proposito, avevano detto di voler valutare il documento
presentato dal governo. L'aggiornamento sulla situazione era stato
fornito da
Maurizio Longo (Cna-Fita), ai giornalisti che attendevano il
termine dell'incontro con l'esecutivo conclusosi poco dopo le 16.20.
APERTA INCHIESTA DALLA PROCURA DI ROMA - Si ipotizzano
i reati di interruzione di pubblico servizio relativamente al
blocco dei tir nella zona di Roma sud, che è di competenza
della procura di Roma, che ha aperto un'inchiesta su eventuali
responsabilità.
Gli altri blocchi intorno a Roma, infatti, sono di competenza
delle procure di Rieti (Roma Nord) e Tivoli (Roma Est). Un'
informativa della polizia, con i numeri di targa dei tir
bloccati dagli autotrasportatori, e' giunta oggi nella procura
romana. I proprietari dei mezzi saranno ora identificati. Coordinano l'inchiesta i procuratori aggiunti Gianfranco
Amendola e Nello Rossi e il pm Rodolfo Sabelli.
L'indagine e' stata aperta perché nella informativa si precisa
che il blocco oltre ad impedire il passaggio degli
automobilisti ha paralizzato la circolazione di benzina,
derrate alimentari e generi di prima necessita'.
LA SOCIETA' AUTOSTRADE SEGNALA CHE I BLOCCHI NON SONO PIU'
TOTALI
Ci sono ancora sulle autostrade disagi dovuti a rallentamenti,
code, con qualche tratto chiuso ai mezzi pesanti: tuttavia
Autostrade per l'Italia ha reso noto che a situazione, alle
ore 15, non registrava più blocchi totali sulla rete
autostradale a causa dello sciopero in corso degli
autotrasportatori. Autostrade per l'Italia segnala inoltre che, il gasolio è
disponibile ancora nel 70% delle aree di servizio della
propria rete e che la benzina è presente nel 90%.
Vertenza Tir - Alle 14.30 incontro a Palazzo Chigi
NUOVO INCONTRO A PALAZZO CHIGI - Riparte il tavolo di confronto tra
governo e tutte le sigle sindacali di categoria degli
autotrasportatori dalle 14,30 a Palazzo Chigi. Per l'esecutivo
partecipano il sottosegretario Enrico Letta ed il ministro dei
trasporti Alessandro Bianchi. Gli autotrasportatori della Fai non
interromperanno il blocco nonostante la convocazione a palazzo Chigi.
"Neanche per sogno interrompiamo il fermo" risponde Paolo Uggè,
presidente della Fai. "Andremo all'incontro - dice Uggè - pronti a
cercare soluzione ma le macchine continuano a stare ferme". Intanto la
Procura di Roma apre un'inchiesta. Interruzione di pubblico servizio:
è il reato ipotizzato esclusivamente per quanto riguarda la zona di
Roma sud, quella di competenza dalla procura capitolina.
Il blocco dell'autotrasporto, giunto al terzo dei cinque giorni
previsti, comincia a mordere. In tutta Italia le ripercussioni sono
pesanti: molti distributori, che hanno terminato il carburante, hanno
chiuso, in quelli aperti ci sono lunghissime file di automobilisti e
in molti di essi le forze dell'ordine vigilano perché non avvengano
problemi.
Tafferugli ci sono stati oggi in Puglia, all'uscita "Picone" della
Tangenziale di Bari tra trasportatori che vogliono mantenere il blocco
e altri che invece vorrebbero viaggiare. Ieri a Olginate (Lecco) in un
tafferuglio perché un camionista non voleva fermarsi a un presidio ci
sono stati due feriti. Intanto, il ministro dei Trasporti Alessandro
Bianchi ha in programma un incontro con il Presidente del Consiglio
Prodi per esaminare la situazione.
Per tutta la notte ha lavorato, ed è ancora riunito al Ministero dei
Trasporti il tavolo tecnico con le Associazioni degli
Autotrasportatori."C'é ancora del lavoro da fare ma ci si sta
impegnando tutti perché si possa arrivare a una conclusione"
riferiscono fonti associative. Secondo le stesse fonti, non sarebbe
esclusa una convocazione da parte del governo. La precettazione del
ministro Alessandro Bianchi, a quanto si apprende, sarebbe indirizzata
a Cna-Fita e Confartigianato Trasporti, vale a dire le due
organizzazioni che hanno proclamato il fermo secondo le modalità
previste dalla legge sul diritto di sciopero.
Le altre Associazioni di categoria hanno poi aderito alla protesta.
Presidi in tutto il Piemonte: il grosso nell'interporto di Orbassano
ai confini di Torino dove stamani erano ammassati 1.200 Tir. In Alto
Adige il 40% dei distributori ha esaurito il carburante. A Roma sono
state presidiate dalle forze dell'ordine durante la notte le pompe di
benzina rimaste aperte. In Campania, dove gli autotrasportatori hanno
sospeso la raccolta dei rifiuti, la mancanza di carburante si fa
sentire anche sui collegamenti marittimi: sono state dimezzate le
corse degli aliscafi per Ischia e Procida. In Calabria la benzina è
quasi esaurita e molti gestori di distributori hanno deciso di
chiudere. Chi abita nelle regioni di confine si arrangia spostandosi
all'estero, come gli automobilisti di Ventimiglia che si recano sulla
Costa Azzurra.