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Scandalo all'Universita' di Catania
il prof. Elio Rossitto, docente alla
Facolta' di Scienze politiche, alla gogna su Italia 1 dove
ieri sera la trasmissione le Iene ha mandato in onda il video
shoc che lo incastra quale ricattatore sessuale
messo di fronte alle sue colpe e alla vergogna pubblica, e'
attualmente indagato per reati sessuali dalla procura, l'ex
irreprensibile personaggio catanese ieri stesso ha inoltrato
una lettera al Rettore con la domanda di prepensionamento
immediato "Per non ledere l'immagine dell'istituzione" (ma non
ha gia' fatto sprofondare la stessa "istituzione" nella
cacca?)
di Enza garipoli

CATANIA - Ieri e' stato
il "Rossitto-day", nel senso che ieri mattina il professore
Elio Rossitto - docente di Economia della facoltà di
Scienze politiche dell'Universita' di Catania, indagato da
alcuni giorni dalla Procura catanese, dopo essere stato
denunciato da una studentessa che lo accusa di aver chiesto
"favori sessuali" in cambio di un "aiuto" agli esami - ha
chiesto il prepensionamento urgente, e la stessa sera e' stato
il protagonista del servizio di apertura della nota
trasmissione di Italia 1 "Le iene", che ha tolto ogni dubbio
agli increduli catanesi che ancora stimavano il noto docente.
Quando ieri il prof. Rossitto "ha lasciato", lo ha fatto
inviando una lettera al rettore dell'Ateneo di Catania con cui
ha chiesto di essere messo in pensione con decorrenza
immediata, motivando la decisione con "l'intendimento di non
coinvolgere la istituzione universitaria in una vicenda lesiva
dell'immagine dell'istituzione stessa". Maa in sostanza lo ha
fatto per bloccare la pratica di sospensione cautelativa
dall'incarico gia' avviata e che si doveva discutere nella
stessa giornata di ieri dai membri del Senato accademico
dell'Università di Catania.
Nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura, lunedi'
scorso Elio Rossitto è stato interrogato per circa tre ore dai
procuratori aggiunti Marisa Scavo e Michelangelo Patanè e dal
sostituto Lina Trovato. Secondo il legale dell'indagato,
l'avvocato Angelo Pennisi, "il professore è stato vittima di
un tranello organizzato" e il suo "è stato un momento di
debolezza umana senza risvolti penali".
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