ROMA
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(regioni.it)
Insistono sulla cooperazione istituzionale le Regioni e lo
fanno anche attraverso il
parere sul Dpef che la Conferenza delle Regioni ha
consegnatoli 17 luglio al Parlamento nel corso di
un'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e
Senato.Occorre - sostiene la Conferenza delle Regioni -
costituire, in tempi brevissimi, la Commissione mista
Regioni-Governo-Sistema delle Autonomie per il monitoraggio
della finanza pubblica, e allo stesso tempo dar vita ad una
grande piattaforma di lavoro comune, un patto articolato su
tre livelli (fiscale; per casa, infrastrutture e trasporti;
per la razionalizzazione della spesa) per avviare un cammino
insieme. Secondo le Regioni, la Commissione sarebbe utile per
''la formulazione di proposte razionali in tema di
qualificazione e trasparenza delle decisioni di entrata e di
spesa nella Pubblica Amministrazione''. Inoltre si
garantirebbe ''il coinvolgimento delle Regioni e delle altre
autonomie territoriali nell'affrontare gli obiettivi
strategici e come luogo di condivisione delle basi informative
finanziarie e tributarie e anche supporto del riordino
dell'ordinamento finanziario''.
Le Regioni chiedono anche al Governo di siglare un patto
fiscale per le partite finanziarie aperte, per verificare la
congruità per la fiscalizzazione dei trasferimenti per il
decentramento amministrativo; per anticipare, in via
amministrativa, i provvedimenti per l'avvio del federalismo
fiscale, (ad esempio l'individuazione di tutte le risorse nel
bilancio dello Stato di competenza del sistema delle
Autonomie; lo sblocco della cassa relativo al gettito dei
tributi che devono essere attribuiti alle Regioni in tempi
certi e definiti consentendo la possibilita' di attivare
meccanismi di anticipazioni, etc.). Infine puntano a definire
criteri per il Patto di stabilita' rispettosi dell'autonomia
delle Regioni, anche a Statuto speciale, ed escludere dalle
spese rilevanti ai fini del Patto i finanziamenti comunitari.
Il “Patto per la Casa, le Infrastrutture e i Trasporti” punta
a concludere i lavori del tavolo interistituzionale per il TPL
di interesse regionale e locale in maniera da avere risorse e
strumenti adeguati per il rilancio del settore; Procedere al
riequilibrio fra compiti trasferiti alle Regioni in materia di
Trasporto Ferroviario e le relative risorse finanziarie, ivi
comprese le tematiche della sicurezza. Infine il Patto per la
spesa e' basato sulla costruzione di un benchmark, per
tutti i livelli istituzionali per favorire la riduzione della
spesa di funzionamento a favore degli investimenti e dello
sviluppo; Programmazione di forme di promozione della tutela
dell'ambiente, della valorizzazione delle politiche
energetiche e dello sviluppo economico privilegiando il
sostegno all'innovazione tecnologica.