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CAPODANNO IN PIAZZA SAN PIETRO, INVITA TUTTI GLI ESERCITI A
DEPOSITARE LE ARMI PER UN MONDO DI PACE: «La pace comincia dal
rispetto di chi è diverso»
«Non discriminare gli altri per il colore della pelle»
di Enza Garipoli

CITTA' DEL VATICANO - Parole profonde nel primo giorno
dell'anno che ha vkisto il Papa protagonista della Giornata
mondiale della pace. Una pace che ha inizio dal rispetto
dell'altro e dalla deposizione e cessazione di tutti i
conflitti.
Benedetto XVI ha sottolineato, ad una marea di fedeli, alla
Messa solenne celebrata nella Cappella Vaticana e ai turisti
presenti successivamente all'Angelus in piazza san Pietro ed a
centinaia di milioni di spettatori in tutto in mondo collegato
appunto in mondovisione con Rai Uno.
«La pace comincia da uno
sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell'altro una
persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua
nazionalità, la sua lingua, la sua religione». Queste, fra le
altre, le parole di Benedetto XVI nell'omelia della Messa
solenne con cui ha celebrato questa mattina, 1 gennaio 2010, a
San Pietro la solennità di Maria Madre di Dio e la 43.ma
Giornata mondiale della pace. Un rispetto che, secondo il
pontefice, deve nascere da una riflessione sul «volto di Dio e
dell'uomo», «via privilegiata che conduce alla pace».
Il Papa ha anche toccato il tema dei bambini e del
rispetto dell'ambiente. È importante essere educati «fin da
piccoli» al rispetto dell'altro, «anche quando è differente da
noi», e ad una «responsabilità ecologica, »basata sul rispetto
dell'uomo e dei suoi diritti e doveri fondamentali». «Ormai è
sempre più comune l'esperienza di classi scolastiche composte
da bambini di varie nazionalità - ha osservato il pontefice -
ma anche quando ciò non avviene, i loro volti sono una
profezia dell'umanità che siamo chiamati a formare: una
famiglia di famiglie e di popoli.» È necessario, poi, secondo
il Papa, «investire nell'educazione, proponendosi come
obiettivo, oltre alla necessaria trasmissione di nozioni
tecnico-scientifiche, una più ampia e approfondita
'responsabilità ecologica'. Solo così - ha aggiunto -
l'impegno per l'ambiente può diventare veramente educazione
alla pace e costruzione della pace»
Il Papa ha invitato gli eserciti a «convertirci a
progetti di pace, deporre le armi di ogni tipo e impegnarci
tutti insieme a costruire un mondo più degno dell'uomo».
E per prima cosa, ha ricordato le sofferenze dei tanti
bambini toccati dalla guerra in tante parti del mondo: «i
volti dei piccoli innocenti sono un appello silenzioso alla
nostra responsabilità». «Nel primo giorno dell'anno - ha poi
detto il pontefice - vorrei rivolgere un appello alle
coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati di qualunque
tipo. A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e
abbandonate la via della violenza».
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