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ROMA - La Francia si occuperà del trattamento di 235
tonnellate di combustibile nucleare italiano provenienti dalle
ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano
ROMA - Verrà trattato in Francia il combustibile
nucleare italiano. Il relativo contratto è stato firmato da
Sogin, per l'Italia e da Areva per la Francia ed ha un valore
di oltre 250 milioni di euro. L'accordo prevede il trattamento
di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali di Caorso,
Trino e Garigliano. Le operazioni di trasferimento del
combustibile saranno richiederanno circa 5 anni.
Il combustibile irraggiato sarà trattato nello
stabilimento di La Hague, i relativi residui rientreranno poi
in Italia entro il 31 dicembre 2025. Tale trattamento permette
di separare le materie valorizzabili (per le quali Areva si è
impegnata a individuare un futuro impiego) dai rifiuti finali
che saranno restituiti in una forma che ne riduce il volume -
spiegano le società - e ne garantisce la sicurezza nel lungo
termine.
Il
contratto italo-francese è la conseguenza dell'accordo
intergovernativo fra le due nazioni che è stato firmato il 24
novembre scorso a Lucca. Prevede il trasporto, il trattamento
e il condizionamento del combustibile delle ex centrali di
Caorso (190 tonnellate di combustibile), Trino (32 tonnellate)
e Garigliano (13 tonnellate).
Dopo questo accordo sono "più certi i tempi e le modalità del
piano di decommissioning degli ex impianti nucleari", ha
dichiarato Massimo Romano amministratore delegato di Sogin.
Per Anne Lauvergeon, presidente di Areva, l'accordo conferma
l'interesse verso la scelta del riprocessamento e del riciclo
del combustibile irraggiato. -
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