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ROMA - UNA SALA AL SENATO INTITOLATA A FILIPPO RACITI
A Palazzo Madama, PRESENTI ALLA CERIMONIA la moglie e i figli
del poliziotto ucciso all'esterno dello stadio di Catania il 2
febbraio scorso: "Un grande messaggio per non dimenticare"

ROMA - Il presidente del Senato Franco Marini e il
ministro dell'Interno Giuliano Amato hanno scoperto insieme la
targa che intitola una sala di Palazzo Madama alla memoria
dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti, ucciso a
Catania il 2 febbraio negli scontri durante la partita di
calcio Catania-Palermo. Marini ha motivato la "unanime
decisione" del Senato in nome della "solidarietà forte alle
forze dell'ordine e di rispetto per un servitore dello Stato
fedele e orgoglioso".
Alla breve cerimonia di intitolazione erano presenti la vedova
dell'ispettore signora Maria e i figli Fabiana e Alessio, il
ministro per lo Sport Giovanna Melandri, il capo della polizia
Giovanni De Gennaro, il comandante dell'Arma dei Carabinieri
Gianfrancesco Siazzu, il comandante generale della guardia di
Finanza Roberto Speciale, il capo dipartimento
dell'amministrazione penitenziaria Ettore Ferrara, il vice
capo della Polizia e coordinatore dell'osservatorio contro le
violenze nelle manifestazioni sportive, Antonio Manganelli, il
presidente del Coni Giovanni Petrucci e il presidente della
Figc Giancarlo Abete.
Rivolto alla vedova Raciti, Marini ha detto che
"in politica ci sono posizioni diverse, come è giusto in
democrazia, ma al Senato si è realizzato una assoluta unità
nel prendere la decisione di dedicare una sala a suo marito
perché c'è l'unanime riconoscimento del ruolo delle forze
dell'ordine. È un sentimento - ha aggiunto il presidente del
Senato - comune a tutto il Paese e tocca le corde profonde di
tutti i cittadini. Vogliamo muoverci - ha concluso Marini -
perché non ci siano altre famiglie che debbano provare lo
stesso dolore".
Sulla targa è scritto: "Il Senato della Repubblica
con l'ispettore Filippo Raciti morto nell'adempimento del
proprio dovere ricorda tutti gli operatori delle forze
dell'ordine caduti per garantire la sicurezza della vita
democratica".
Alla cerimonia erano presenti anche i capigruppo di
maggioranza e opposizione di Palazzo Madama, il presidente
della Commissione affari costituzionali, Enzo Bianco, che è
stato sindaco di Catania, ed i vice presidente Gavino Angius e
Mario Baccini e la vedova di Nicola Calipari, Rosa Maria
Villecco.
"Il ricordo del sacrificio di mio marito, che è stato
un grande educatore, deve insegnare a tutti il rispetto per
gli altri". Così Marisa Raciti, moglie dell'ispettore Raciti,
ha ricordato il sacrificio "eroico di un servitore dello
Stato. È importante ricordare la memoria di mio marito perchè
non ci devono essere altri Filippo Raciti - ha ribadito la
donna - La vita è libertà e nessuno ce la deve negare".
"È preoccupante che ha 'lapidare' mio marito siano
stati dei giovanissimi - ha aggiunto Marisa Raciti, che ha
partecipato alla cerimonia con i figli Fabiana e Alessio - ed
è anche per questo che quello di oggi è un grande messaggio
per non dimenticare". A chi le chiedeva come riesce nonostante
la tragedia che ha colpito la sua famiglia a infondere
serenità ai propri figli Marisa Raciti ha risposto: "Filippo
continua a vivere con noi, è stato un bravo padre e un dolce
marito, continua a vivere nei nostri sorrisi e nella nostra
serenità".
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