|
I MORTI
ALL'UTIC DI CASTELLANETA
SONO 17 GLI INDAGATI PER OMICIDIO COLPOSO PLURIMO, SI
RIESUMANO SALME
CASTELLANETA (TA) - Sono 17 le persone indagate per le
morti sospette nell'Unita' di terapia intensiva dell'ospedale
di Castellaneta in Puglia. Fra questi vi sono tecnici e
funzionari dell'Ausl di Taranto, tre sanitari, i progettisti,
alcuni imprenditori e i componenti della commissione regionale
di collaudo nominata il 2 maggio 2005. Le relative
informazioni di garanzia per concorso in omicidio colposo
plurimo, sono state emesse dal procuratore della Repubblica di
Taranto, Aldo Petrucci, in accoglimento delle richieste del
sostituto procuratore Mario Barruffa, titolare dell'inchiesta.
La Regione ha incaricato una commissione d'inchiesta di
effettuare un sopralluogo nell'ospedale, compresa la disamina
delle numerose carte relative ai lavori di allacciamento dei
gas medicinali all'Utic, disposti il 3 dicembre 2004. I
risultati verranno consegnati poi al presidente della Regione,
Nichi Vendola.
Per accertare le eventuali responsabilità, sia penali che
politico-amministrative verranno anche riesumate sei salme,
alcune di esse saranno esaminate molto probabilmente nei
prossimi giorni.
Vi sarebbero almeno cinque livelli di responsabilità
riguardo il piano organizzativo, secondo il presidente della
Societa' scientifica del management di rischio clinico,
Quirino Piacevoli, che fa anche parte della commissione di
esperti del Ministero della salute che ieri ha ispezionato
l'ospedale di Castellaneta. Livelli di responsabilita', ha
spiegato, da rintracciare ''a partire dalla fase di
installazione dell'impianto fino alla direzione sanitaria''.
''Sono probabilmente entrati in gioco - ha pero' osservato -
anche gli aspetti economici che oggi pervadono la sanita', e
secondo i quali le macchine non devono fermarsi mai''. Vale a
dire una vicenda caratterizzata da ''distrazioni e
superficialita'''. Mentre il presidente della Cimo
(Confederazione italiana medici ospedalieri), Stefano Biasioli,
ricorda di aver chiesto invano da 17 anni ''l'istituzione in
ogni Ausl di una unita' operativa dedicata alla prevenzione e
gestione del rischio''.
Una equipe medica guidata dal prof. Luigi Strada,
dell'Istituto di medicina legale dell'Universita' di Bari,
tentare di sciogliere i dubbi sulle morti sospette. L'equipe
giurera' domani ed eseguira' il 10 maggio le autopsie sulle
salme delle ultime due vittime del reparto Utic, Pasquale
Mazzone e Cosima Ancona, morti il 2 e il 4 maggio. Per le
altre sei salme, ha detto il procuratore, ''e' stata gia'
attivata la procedura di riesumazione''. E nei prossimi giorni
uno dei magistrati che si occupa del caso Castellaneta verra'
ascoltato in Senato dalla Commissione d'inchiesta sul Servizio
sanitario nazionale.
|