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CONVEGNO NAZIONALE ORGANIZZATO
DALL'ANEIS
"A DIFESA DEL DANNEGGIATO, PER UNA MODIFICA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI"
ROMA -
INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE DELL'ANEIS
AVVOCATO DINO INCOGNITO
di Enza Garipoli
7 marzo 2007
ROMA - Si è aperto stamani, a Palazzo Marini, il Convegno nazionale
organizzato dall’Aneis (Associazione nazionale esperti infortunistica
stradale: "A DIFESA DEL DANNEGGIATO, PER UNA MODIFICA DEL CODICE DELLE
ASSICURAZIONI"
INTERVISTA AL PRESIDENTE NAZIONALE ANEIS, L’AVV. DINO INCOGNITO
Per sapere qualcosa in più sul convegno, del suo significato e degli scopi
che l’Aneis si prefigge di ottenere, abbiamo intervistato il suo
presidente nazionale, l’avvocato Dino Incognito, noto legale catanese che
da ben 36 anni si occupa con estrema competenza di Infortunistica
stradale.
- Avvocato Incognito, il tema del Convegno è di estrema attualità: come
è nata l’idea della sua realizzazione e qual è il suo significato?
«L’idea è nata dall’incontro che i vertici Aneis hanno avuto in parlamento
con l’on. Belisario, con l’intento di riunire tutte le proposte di legge
presentate dai vari parlamentari: Siliquini, Belisario, Mugnai,
Ciocchetti, Bernardo ed altri, senza distinzione di colore politico.
Questo per ottenere al momento della discussione - prima in commissione
parlamentare e successivamente in Parlamento - un voto trasversale che
portasse all’abrogazione degli articoli 149 e 150 del C.d.A. Questo è oggi
l’obiettivo dichiarato. Ma poiché tali articoli, del Codice delle
assicurazioni, sono il frutto di un compromesso tra politica e lobbies
economiche, prime tra tutte le società assicuratrici, è pressoché
impossibile centrare tale obiettivo.»
- Quali gli scopi del convegno e della vostra Associazione?
«L’obiettivo vero dell’Aneis è un altro: ottenere l’abrogazione del comma
2 dell’art. 9, del decreto attuativo, che esclude il riconoscimento, in
favore dei danneggiati, delle spese di patrocinio. Questo è un punto
importante e molteplici sono le ragioni che rendono la norma assolutamente
illegittima e incostituzionale. Una norma che, sono convinto, può e deve
essere abrogata. Tale è anche la volontà espressa dai parlamentari da me
contattati o che mi hanno contattato, tra i quali l’on. Belisario
in primis, sen. Centaro, sen. Firrarello, on Campa, on. Neri, i
quali come si può notare, sono di schieramenti politici diversi, ma che
comunque, hanno affermato di condividere le ragioni dell’Aneis. E, finché
il sottoscritto avrà l’onore di presiederla, si fa personalmente garante
di un impegno costante, forte e risoluto fino al raggiungimento dello
scopo. L’Aneis è una forza che ha conquistato un suo spazio fatto di
stima, di ammirazione e di rispetto, che autorizza ad essere ottimisti. I
politici che non crederanno nelle nostre ragioni si dovranno ricredere.»
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