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ROMA -
SUI "DICO" E' ANCORA POLEMICA DOPO LE CONTESTATE QUANTO
PESANTI AFFERMAZIONI DI MONSIGNOR BAGNASCO «OGGI SONO I DICO,
DOMANI INCESTO E PEDOFILIA»
ROMA - Monsignor
Angelo Bagnasco, contro i "Dico" ha usato parole pesanti
nell'ambito del suo intervento di ieri a Genova in occasione
del suo incontro degli operatori della Comunicazione Sociale
della Diocesi. Bagnasco avrebbe affermato che "Oggi sono i
Dico, domani incesto e pedofilia".
Poi, in serata, una nota dell' ufficio stampa
dell'Arcidiocesi di Genova ha spiegato che l'accaduto " è
stato male riportato
con titolazioni e sintesi
sommarie che risultano parziali e fuorvianti. Non così
nell'articolo odierno di Avvenire a pagina 11 che è fedele
alla lettera e allo spirito dell'intervento''.
Ma il quotidiano di Genova, il Secolo XIX,
a cui fa riferimento la precisazione dell'arcidiocesi non ci
sta, e ribadisce e conferma: "la correttezza formale e
sostanziale dell'articolo pubblicato oggi sull'intervento di
ieri sera dell'arcivescovo Angelo Bagnasco". Questo ha
affermato il suo direttore, Lanfranco Vaccari, specificando
di aver confrontato l'articolo con quanto pubblicato da
Avvenire.
LE PAROLE DI BAGNASCO: "NO A DICO PER DIRE NO A
INCESTO E PEDOFILIA"
E' difficile dire dei no, porre dei paletti in ordine al
bene quando viene a cadere un criterio oggettivo per
giudicare il bene e il male, il vero e il falso. Se l'unico
criterio diventa quello dell'opinione generale perché dire
no, oggi a forme di convivenza stabile alternative alla
famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della
pedofilia tra persone consenzienti? L'interrogativo è stato
posto dall' arcivescovo di Genova e presidente della Cei,
mons. Bagnasco, durante un incontro nella serata di ieri con
gli animatori della comunicazione della diocesi.
"Nel momento in cui si perde la concezione corretta
autotrascendente della persona umana - ha affermato mons.
Bagnasco -, non vi è più un criterio di giudizio per
valutare il bene e il male e quando viene a cadere un
criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero
e il falso, ma l'unico criterio o il criterio dominante è il
criterio dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o
delle maggioranze vestite di democrazia - ma che possono
diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio
violente - allora è difficile dire dei no, è difficile porre
dei paletti in ordine al bene". "Perché - ha proseguito
l'arcivescovo di Genova - dire di no a varie forme di
convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico,
riconosciute e quindi creare figure alternative alla
famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all'incesto
come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli,
vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al
partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si
incontrano? E via discorrendo, perché poi bisogna avere in
mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono
già presenti almeno come germogli iniziali". "Oggi ci
scandalizziamo - ha concluso il presidente della Cei - ma, a
pensarci bene, se viene a cadere il criterio antropologico
dell'etica che riguarda la natura umana, che è anzitutto un
dato di natura e non di cultura, è difficile dire 'no'.
Perché dire no a questo a quello o a quell'altro. Se il
criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno,
come autodeterminazione, come scelta, allora se uno, due o
più sono consenzienti, fanno quello che vogliono perché non
esiste più un criterio oggettivo sul piano morale e questo
criterio riguarda non più l'uomo nella sua libertà di scelta
ma nel suo dato di natura".
ARCIGAY: "BAGNASCO PENSI AI SACERDOTI PEDOFILI"
"Meno male che il generale monsignor Bagnasco e'
ritenuto più moderato di Ruini.
Viste le sue dichiarazioni che equiparano il riconoscimento
giuridico delle coppie di fatto con l'incesto e la
pedofilia, pensiamo che l'allievo ha già superato il
maestro".
E' il commento di Aurelio Mancuso, segretario nazionale
Arcigay a quanto detto oggi dal presidente della Cei, mons.
Angelo Bagnasco. ''La chiesa cattolica - ha aggiunto Mancuso
- ha in piedi cause in tutto il mondo perche' i suoi preti
molestano bambini e bambine! Centinaia di milioni di dollari
sono stati gia' sborsati dalle diocesi americane per
risarcire le vittime innocenti delle perversioni
sacerdotali. Anche in Europa e in Italia si moltiplicano
inchieste e arresti su preti pedofili''. ''Quindi - e' detto
in una nota - il capo della Cei invece di offendere le
coppie omosessuali e conviventi, chieda scusa per le
aberrazioni di cui si macchiano tanti sacerdoti'', ha
concluso Mancuso, secondo il quale, ''la chiesa cattolica
non ha alcun titolo ad ergersi ad istituzione morale'', in
quanto ''organizzazione misogina, mono sessuale,
discriminatoria e contraria alle liberta' e alla democrazia''.
IL MINISTRO POLLASTRINI: LE PAROLE DI BAGNASCO
FERISCONO LA DIGNITA'
''Sono stupefatta dall'utilizzo di espressioni che
trascendono il dissenso legittimo da una proposta di legge e
che finiscono col ferire la dignita' delle persone e della
loro vita''. Cosi' il ministro per i Diritti e le Pari
opportunità, Barbara Pollastrini, ha commentato le parole di
Bagnasco sui Dico. "Faccio appello alla responsabilità di
tutti e di ciascuno - ha proseguito il ministro - nell'uso
di parole offensive. E' incredibile quanto sta avvenendo. Il
fatto, cioè, che un disegno di legge saggio ed equilibrato,
approvato dal Consiglio dei Ministri ed ora all'attenzione
del Parlamento, possa scatenare una visione cosi' poco
amorevole e poco rispettosa dei principi essenziali di
civiltà".
BERLUSCONI:
''Siamo dei laici, ma da laici riconosciamo il diritto e il
dovere dei vescovi di dire quello che pensano e da laici
abbiamo il diritto di ascoltare quello che dicono i vescovi
e di pensarla esattamente nel modo opposto''. Lo ha detto il
presidente di Fi Silvio Berlusconi al congresso del Pri.
PECORARO, CI AUGURIAMO UNA RETTIFICA
''Ci auguriamo che le parole di mons. Bagnasco siano state
male interpretate e che siano prontamente rettificate
perche' il paragone tra le convivenze e la pedofilia o
l'incesto e' gravissimo e, oltre ad essere insensato,
offende milioni di persone''. Lo afferma il presidente dei
Verdi e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.
''Non e' con l'estremismo e l'esasperazione - prosegue
Pecoraro - che si aiutano le famiglie e un clima di scontro
non aiuta il dialogo. Stupisce che la Chiesa, che parla di
valori universali di amore, solidarieta' e carita', usi
certi toni sul riconoscimento delle convivenze, che non
intacca in alcun modo la famiglia tradizionale e che esiste
gia' negli altri paesi europei''. ''Nell'interesse di tutti
- conclude il leader del Sole he Ride - ci auguriamo che si
torni ad un clima di dialogo e di reciproco rispetto''.
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