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UMBRIA -
Delitto Cicioni,
eseguita l'autopsia
LA DONNA E' MORTA PER Insufficienza cardio-respiratoria

ROBERTO SPACCINO
PERUGIA - Dopo l'autopsia, sembra che sia stata una
insufficienza cardio-respiratoria la causa della morte di
Barbara Cicioni, la donna incinta trovata uccisa in casa la
notte di giovedì scorso. Risultato importante, proprio in un
momento cruciale delle indagini, col ritrovamento -
annunciato ieri - di tracce di sangue sia nell'abitazione sia
nell'auto del marito della vittima, Roberto Spaccino. E
che potrebbe preludere a una svolta nelle indagini.
L'autopsia è stata eseguita dal dottor Luca Lalli. Ecco
il comunicato sull'esito dell'esame, diffuso dalla Procura di
Perugia: ''In relazione alle indagini concernenti all'omicidio
di Barbara Cicioni consumatosi a Marsciano il 24 maggio, le
prime risultanze autoptiche consentono con relativa certezza
di affermare che la morte in questione si è materializzata in
insufficienza cardio-respiratoria alla cui produzione hanno
concorso numerosi meccanismi traumatici, che allo stato non
evidenziano l'uso di armi proprie o improprie''. Un'analisi
che, almeno a prima vista, appare compatibile con la dinamica
del delitto ipotizzata nelle ultime ore: percosse, e
soffocamento.
La famiglia Cicioni-Spaccino sta decidendo dove far svolgere i
funerali, ma ancora non è stata assunta alcuna decisione
finale. Non si esclude che questi potrebbero essere celebrati
nel paese natale di Barbara, a Morcella, in comune di Marciano
non quindi a Compignano.
Stamane, a quanto si è appreso, Roberto insieme al fratello, è
andato all'obitorio, per un estremo saluto alla moglie e alla
creatura che aveva in grembo. POi è tornato nell'abitazione
dei familiari di Compignano: i giornalisti, che dal giorno del
delitto stazionano davanti alla villetta, lo hanno chiamato,
ma lui è entrato in casa senza rispondere. Il fratello si è
invece girato ed ha fatto un gesto verso di loro,
accompagnandolo con un insulto. Un nervosismo forse collegato
al fatto che l'ipotesi che la donna sia stata uccisa da una
banda di rapinatori, da lei non conosciuti, appare sempre più
lontana.
Per gli inquirenti, dunque, ancora grande lavoro. A cominciare
dal pubblico ministero Antonella Duchini, che ha trascorso
tutta la mattinata in Procura: prima ha incontrato prima il
medico legale che ha effettuato l'autopsia; poi diversi
ufficiali dei carabinieri che stanno svolgendo l'attività di
indagine. In tarda mattinata è arrivato anche il Procuratore
Nicola Miriano. Vedremo se questa febbrile attività porterà
presto a clamorosi sviluppi.
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