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CREMONA - Morte Welby: per l'anestesista Mario Riccio avviato procedimento
disciplinare da parte dell'Ordine dei medici
28 dicembre 2006

L'anestesista Mario Riccio
CREMONA - In seguito alla triste vicenda legata alla morte di
Piergiorgio Welby, stamani è stato avviato un procedimento
disciplinare nei confronti di Mario Riccio, l'anestesista
rianimatore cremonese che il 20 dicembre ha staccato il respiratore del
paziente.
Tale decisione è stata presa dallo stesso presidente dell'Ordine
dei Medici di Cremona, Andrea Bianchi, che ha dichiarato:
«Il caso è talmente importante
che non potevo arrogarmi il diritto di decidere da solo».
Da sottolineare che Bianchi ha deciso dopo un'audizione di Riccio
di circa tre ore, dalle 18.30 alle 21.30 di ieri, sulla quale nulla è
trapelato ma che è stata "serena, pacata, libera da pregiudizi e molto
puntuale". Cosi' il presidente dell'Ordine, che e' direttore sanitario
dell'ospedale di Piacenza, si e' preso 48 ore di tempo per fissare la data
di convocazione della Commissione di disciplina. Convocazione che molto
probabilmente si riunirà entro una decina di giorni, subito dopo le
vacanze per queste feste di fine anno.
«E' un atto necessario - ha
dichiarato il presidente Bianchi - per capire cosa e' accaduto e quali
sono stati i comportamenti del dottor Riccio rispetto alle norme del
nostro codice deontologico».
Il presidente dell'Ordine ha sottolineato, ai giornalisti
intervenuti, che anche la eventuale decisione della magistratura non sarà
"marginale" rispetto alle mosse dell'Ordine dei Medici, pur precisando che
si tratta di due fronti completamente diversi, e in proposito ha precisato
che:
«Noi valutiamo la violazione
del codice deontologico e non penale. La decisione di stasera e' un atto
necessario perché su una tematica come questa ci debba essere la piena
valutazione della Commissione di disciplina. Non posso essere io da solo a
decidere se archiviare o no».
Riccio al termine dell'audizione ha ripetuto di essere sereno. Le
stesse parole che aveva detto all'arrivo, quando tra le mani stringeva un
fascicoletto: il diario firmato da lui, dalla moglie e dalla sorella di
Welby, da Marco Pannella e Marco Cappato dove ha descritto
«le manovre, le procedure e la
terapia che ho fatto per soddisfare la richiesta del signor Piergiorgio
Welby.»
Nella copia della cartella clinica che ha consegnato
al presidente è stato descritto puntualmente quanto è successo e tutto ciò
che è stato fatto.
Riccio ha aggiunto: "Credo che il percorso che ho seguito - aveva
detto - sia un percorso di legalità, ne sono convinto, e spero che tutto
questo venga confermato dall'inchiesta della Procura di Roma e anche dall'
Ordine dei medici. Sono convinto di aver agito nella legalita' e credo che
gli sviluppi della vicenda lo dimostreranno".
Il dottor Riccio, che oggi è regolarmente in servizio all'ospedale
di Cremona, si e' detto convinto che questo sarà un caso su cui ci saranno
delle riflessioni ed e' probabile che condizionerà anche altri casi simili
alla tristissima vicenda di Piergiorgio Welby.
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