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Il
Ministro Amato agli scolari di Napoli: "Ribellatevi alla
camorra"
Visita al Viminale di 250 bambini delle scuole elementari che
hanno incontrato, insieme al Ministro dell´Interno, il Capo
della Polizia De Gennaro

ROMA
- Il Ministero dell'Interno ha aperto oggi le porte a 250
bambini delle scuole elementari di Napoli per un incontro con
il ministro Amato e una visita alle sale operative della
Polizia di Stato, primo di una serie di appuntamenti con le
scolaresche di altre città italiane.
Il folto gruppo di bambini, tutti con sgargianti felpe
rosse, ha accolto Amato nella Sala Stampa del Viminale
cantando "a città 'e Pullecenella" e leggendo poi le poesie
che hanno scritto contro la camorra. La professoressa Emma
Valenza, dirigente scolastica dell'Istituto Angiulli del
XVII Circolo didattico del Rione Sanità, ha spiegato al
Ministro che "la nostra é una scuola che lavora su un
territorio difficile ed il messaggio che tentiamo di dare é
quello di una legalità quotidiana attraverso un servizio
scolastico di qualità."
"Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di messaggi come quelli
odierni e, soprattutto, di sentirci vicini alle Autorità e
allo Stato perché la scuola da sola non ce la può fare contro
la criminalità organizzata".
"Ragazzi, ribellatevi alla camorra" ha detto Amato ai suoi
piccoli ospiti, portando ad esempio proprio il lavoro che
svolgono i poliziotti "ragazzi che hanno scelto un lavoro che
é l'opposto della camorra alla quale voi vi ribellate e che
fate bene a ribellarvi".
"Alla vostra età - ha poi aggiunto - può nascere il fascino
cattivo della camorra: uno non é forte e bravo se non si
frega il motorino, non passa col rosso. Un vero uomo, cioé, é
quello che si ribella allo sbirro. Ma quando la polizia si
chiama 'sbirro' già é diventata vostro nemico ed é qui che si
misura la vostra disgrazia, perché avrete qualche giorno di
gloria apparente ma poi si finisce morti ammazzati, come
dimostrano anche le cronache degli ultimi giorni".
"Ribellarsi é giusto - ha detto ancora Amato - ma ci si
ribella all'ingiustizia e alla violenza, alla ricchezza
arraffata, alla droga, al ciascun per sé e nessuno per tutti:
se vi ribellate a questo allora di fronte a voi non ci saranno
più sbirri, ma poliziotti, gente che ha un viso, occhi,
sentimenti e che lavora per le stesse vostre idee".
L'iniziativa voluta dal ministro Amato ha avvicinato i
ragazzi delle scuole alle Istituzioni, per rafforzare quei
principi di legalità e convivenza civile che aiutano a
diventare adulti e responsabili nella vita. Previsto per i
bambini, prima di rientrare a Napoli, una visitra al museo
delle auto della Polizia di Stato, dove assisteranno ad alcune
esibizioni delle Fiamme Oro e delle Unità cinofile.
Racket e usura in
Sicilia: il ministro dell'Interno Amato domani sarà a Gela
Il
ministro dell´Interno, Giuliano Amato, accompagnato dal
Viceministro Minniti, dai Sottosegretari Pajno e Rosato e dal
Vice Capo della Polizia Manganelli sarà domani, giovedì 22
marzo 2007, in visita a Gela dove nella mattinata incontrerà
in Comune il Sindaco Crocetta, il Presidente della Commissione
Antimafia Francesco Forgione, il Vice Presidente della
Commissione d´inchiesta sul fenomeno della criminalità
organizzata mafiosa Giuseppe Lumia e il Presidente della
Federazione delle Associazioni antiracket Tano Grasso.
Nel primo pomeriggio il Ministro si recherà all´azienda
agricola “Cooperativa Agroverde” per un incontro cui
parteciperanno, oltre alle citate autorità, una folta
rappresentanza delle Associazioni antiracket della Sicilia, le
associazioni di volontariato, rappresentanze sindacali e
datoriali, delegazioni studentesche.
Alle ore 15,30, presso l´azienda agricola “Cooperativa
Agroverde”, è prevista una conferenza stampa.
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