|
ROMA -
DANIELE MASTROGIACOMO E' LIBERO MA HA RISCHIATO LA VITA,
DISSEQUESTRATO ANCHE IL SUO INTERPRETE
Il giornalista si trova in ottime condizioni di salute, e si
trova nell'ospedale di Emergency, l'organizzazione fondata da
Gino Strada. Durante il sequestro Mastrogiacomo ha rivelato di
aver rischiato la vita, ma adesso c'è solo spazio per la gioia
sua e della moglie Luisella

ROMA
- Dopo 15 giorni di angoscia, stamattina è stato rilasciato
Daniele Mastrogiacomo, ma soltanto alle 15.15 la Farnesina ha
confermato ufficialmente la bella notizia.
"Durante questi giorni, ha confessato l'inviato di Repubblica,
ho temuto il peggio in diverse occasioni in cui pensavo di
venire ucciso".
Nonostante la brutta avventura Mastrogiacomo sta bene, anche
se ha riportato delle ferite nel frangente del sequestro. E'
stato accolto da Emergency a Lashkar Gah, nella provincia di
Helmand (sud). Gli è vicino di Gino Strada, che ha fatto
tantissimo per il positivo esito di questa vicenda,
intercedendo e mediando per la liberazione di Mastrogiacomo.
Per lui si è anche temuto il peggio, soprattutto dopo
l'uccisione del suo autista afgano Sayed Agha che, ritenuto
dai Talebani una spia del governo di Karzai, è stato sgozzato
senza pietà nel deserto, davanti a Mastrogiacomo.
Librato anche l'interprete, anch'egli afghano, Adjmal
Nashkbandi.
LA MOGLIE LUISELLA: DANIELE STA BENE
"Mio marito sta bene. Ma adesso non posso parlare al telefono,
devo chiamare i figli". Lo ha detto all'Ansa la moglie di
Daniele Mastrogiacomo, Luisella Maria Longo Orhiuela.
PER EMERGENCY, I RAPITORI NON VOLEVANO SOLDI
Da Emergency si apprende che i talebani che hanno sequestrato
Daniele Mastrogiacomo "non volevano soldi. Su questo hanno
giocato subito d'anticipo: ci hanno immediatamente detto che
non erano interessati a scambi di soldi e beni".
|