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ROMA - ARRIVERA' IN SERATA L'AEREO CON IL MARESCIALLO
PEZZULO, UCCISO IERI IN AFGHANISTAN
ROMA -
Tra meno di un'ora, verso le 22.30, giungerà in Patria il
C-130 dell' Aeronautica militare con a bordo la salma del
primo maresciallo Giovanni Pezzulo, ucciso ieri dai Talebani
vicino Kabul mentre stava distribuendo viveri e vestiti, con i
suoi colleghi, alla popolazione. Nello scontro a fuoco di ieri
mattina, il maresciallo Enrico Mercuri, è stato
ferito non molto gravemente alla gamba; Mercuri è atteso in
Italia intorno alla mezzanotte.
COMMIATO DA KABUL AL VALOROSO ITALIANO
Oggi è stato tributato l'ultimo saluto al primo maresciallo
Giovanni Pezzulo: la cerimonia di commiato al sottufficiale
ucciso ieri in un villaggio del distretto di Surobi. La
cerimonia si è svolta in un hangar dell' aeroporto militare di
Kabul, presenti alcuni suoi commilitoni, mentre gli avevano
reso omaggio in precedenza a Camp Invicta il quartier generale
italiano, e i suoi comandanti: il generale Federico Bonato e
il colonnello Michele Risi. Presente anche l'ambasciatore
italiano a Kabul, Ettore Sequi, e c'erano alcuni
rappresentanti stranieri di Isaf, la missione della Nato nel
cui ambito il maresciallo Pezzulo si occupava di Cimic, la
cooperazione civile-militare.
Non è voluto mancare il vicecomandante della missione di
polizia europea Eupol, tenente colonnello dei Carabinieri
Nicola Mangialavori. Nella camera ardente allestita all'
interno dell' hangar, la salma è stata benedetta dal
cappellano del contingente, don Marco Galanti. Dopo qualche
minuto di raccoglimento la bara, avvolta nel tricolore, è
stata portata a spalla per 500 metri lungo la pista fino al
C-130 dell' Aeronautica che riporterà Pezzulo in Italia.
L'INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA
In seguito all'uccisione del maresciallo Giovanni Pezzulo, la
procura di Roma ha aperto un fascicolo. Ricordiamo che il
militare italiano è stato ucciso in uno scontro a fuoco
avvenuto oggi in Afghanistan.
Attentato, con finalità di terrorismo è il reato preso
in esame dal procuratore aggiunto Franco Ionta, responsabile
del pool antiterrorismo della capitale. Il magistrato è in
attesa di un'informativa sulla dinamica dell'attacco al
contingente della Task Force Surobi, nella valle di Uzeebin a
60 chilometri da Kabul, nel corso del quale è rimasto ferito
un altro italiano, il maresciallo Mercuri di 31 anni.
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