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MILANO - PAUROSO SCONTRO TRA AUTOBUS E TRAM JUMBO,
MORTA UNA DONNA SEDUTA DIETRO L'AUTISTA DEL BUS, INDAGATO PER
OMICIDIO COLPOSO UN UOMO ALLA GUIDA DI UN SUV, 26 FERITI DI
CUI 3 GRAVI
MILANO
- Una donna morta e tre feriti gravi nel pauroso incidente
verificatosi oggi pomeriggio in corso di Porta Vittoria a
Milano, vicino al Palazzo di giustizia. Un tragico scontro si
è verificato verso le 15, c'era poco traffico e poca gente sui
mezzi pubblici. Altrimenti, sarebbe stato ben più grave il
bilancio dello scontro frontale tra un autobus e un tram
Jumbo, causato probabilmente dalla manovra azzardata di un
Suv.
Oltre ad una vittima, Giuliana Grossi 52 anni compiuti ieri,
che era seduta dietro il conducente del bus; ci sono state 26
persone ferite o contuse, undici delle quali si trovano
ricoverate in ospedale. Degli undici feriti, tre sono in gravi
condizioni: si tratta di una donna alla quale è stata amputata
una gamba, del conducente dell'autobus della linea 60, con
destinazione Stazione Centrale, e dell'autista del tram della
linea 12 diretto a Roserio.
Marco Momenté, 33 anni, che si trovava alla guida del
tram, è stato operato alla testa, mentre il suo collega
Domenico Ressa Jolmann, 26 anni, ha subito lesioni gravi alle
gambe. Altri passeggeri hanno avuto fratture e contusioni.
Alcuni sono stati medicati sul posto, in un improvvisato
centro di pronto soccorso, allestito dai volontari del 118.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre
i due conducenti, mentre il corpo della donna morta è stato
portato via solo dopo l'arrivo del medico legale e del pm di
turno, Cecilia Vassena, che ha provveduto a raccogliere sul
posto le prime testimonianze e ha aperto un'inchiesta a carico
di Marco Trabucchi, 38 anni, agente di commercio nato a
Venezia, ma residente in Svizzera, nel Canton Friburgo.
Trabucchi con il suo fuoristrada Porsche Cayenne di
colore nero, è il principale sospettato di essere la causa
dello scontro. Attualmente è indagato per omicidio colposo ed
è risultato negativo alla prova del palloncino. A causa del
violentissimo scontro frontale, le cabine di guida
dell'autobus e del tram si sono compenetrate. Trabucchi,
visibilmente sconvolto, ha raccontato, tenendosi una mano su
un occhio per via di un colpo, di essere stato poco prima da
un avvocato, vicino a Palazzo di giustizia. Poi era ripartito
con la sua potente vettura.
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