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COMO - IL MOVENTE DELLA STRAGE DI ERBA STA NEI CONTRASTI DI VICINATO, IL MARITO DI RAFFAELLA: FORSE MIA MOGLIE ERA IN STATO INTERESSANTE
11 gennaio 2007

 

COMO - Alla Procura di Como avrebbero affermato che i coniugi Romano, Olindo e Rosa Bazzi, hanno confessato i loro delitti, ma hanno contestato l'aggravante della premeditazione, sulla quale entrambi i coniugi assassini avrebbero addotto versioni contraddittorie.
Attualmente non ci sarebbero altri indagati.

LA STRAGE DOVUTA AI FREQUENTI LITIGI TRA VICINI
Gli inquirenti hanno appurato che il movente per la strage sta nei continui contrasti tra la famiglia di Raffaella Castagna e i coniugi Romano. Forse la causa scatenante è stata proprio la denuncia di Raffaella Castagna. Infatti, la prima udienza della causa relativa alla denuncia, il 13 dicembre scorso si sarebbe dovuta tenere davanti al Giudice di Pace.
Raffaella Castagna, uccisa con il suo bimbo, la madre e un'amica due giorni prima, pretendeva un sostanzioso risarcimento. Secondo gli inquirenti il ruolo dei coniugi è stato "della stessa intensità sia sul piano ideativo sia su quello esecutivo". E' stato escluso che obiettivo dei coniugi fosse anche il marito di Raffaella Castagna, Azouz Marzouk, che si trovava in Tunisia in quei giorni. Le armi usate per il delitto sono state distrutte. Sono state probabilmente poste in un cassonetto e sono poi finite nell'inceneritore cittadino.

INCHIODATI DA UNA MACCHIA DI SANGUE
Ad inchiodare alle loro colpe gli assassini, è stata una piccola macchia di sangue dell'unico scampato della strage di Erba, Mario Frigerio, e trovata dai Ris sull'auto dei due indagati. I coniugi Romano non hanno potuto controbattere a tale precisa contestazione, una prova che è stata decisiva e che ha portato i due ad ammettere di avere partecipato entrambi al massacro. Domani stesso, per gli ulteriori approfondimenti del caso, Olindo Romano e Rosa Bazzi saranno nuovamente interrogati alla presenza del loro difensore avv. Pietro Troiano.
Tre su quattro, sono gli omicidi per i quali la Procura di Como contesta la premeditazione ai due indagati. Si tratta degli omicidi di Raffaella Castagna, di suo figlio Youssef e della madre della donna, Paola Galli, mentre la premeditazione non è contestata per l'omicidio della vicina di casa, Valeria Cherubini, e per il tentato omicidio del marito Mario Frigerio, unico superstite. I coniugi Romano sono inoltre accusati di incendio e tentata distruzione di cadaveri mediante incendio.

 

 

 

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