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SEQUESTRO
MASTROGIACOMO
D'ALEMA AL TG1: "ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE PER SALVARGLI LA
VITA, AGENDO COME IL GOVERNO BERLUSCONI"
MILANO -
In un'intervista al Tg1, il ministro degli Esteri D'Alema
precisa che durante il sequestro del giornalista Daniele
Mastrogiacomo il governo ha agito "con lo stesso criterio" con
cui si è mosso l'esecutivo di Silvio Berlusconi, nei passati
sequestri di italiani.
E cioè D'Alema ha dichiarato che hanno cercato di: "fare di tutto per
salvare la vita degli ostaggi" e quindi tentare anche "la
via delle trattative" con i rapitori.
Con l'intervista al Tg1, Massimo D'Alema anticipa il confronto
parlamentare di domani alla Camera, dove sarà di nuovo
chiamato a tornare sulla vicenda Mastrogiacomo. Nel giorno in
cui Emergency abbandona Kabul in polemica con il governo
Karzai, il capo della diplomazia italiana rende merito al
ruolo svolto dalla ong italiana che "ha fatto bene il suo
lavoro, questo è innegabile" e si dice "grato" a Gino Strada.
Anche se, ammette, "dispiacciono le polemiche successive, di
cui francamente non c'é ragione". Polemiche sollevate in parte
da Strada e approfondite dall'opposizione: in un discorso
"circoscritto e molto puntiglioso", come riferisce chi ha
avuto modo di parlargli, il responsabile della Farnesina
respingerà al mittente tutte le accuse "astiose e ingiuste"
della Cdl, ribadendo - come ha fatto anche stasera - che
"l'unica cosa che ci può essere rimproverata è di aver agito
con tutti i mezzi come ci veniva chiesto dall'opinione
pubblica per salvare delle vite umane".
Ed essere riusciti, ha puntualizzato D'Alema, "a salvare un
nostro concittadino".
Quello che "amareggia" il responsabile della Farnesina, è
che all'epoca di Berlusconi a Palazzo Chigi, il governo
ottenne "la solidarietà " dell'allora opposizione in casi
analoghi.
Sull'esecutivo di Prodi, sono piovute solo "critiche
piuttosto astiose ed ingiuste" dalla Cdl.
E mentre si intrecciano le polemiche e le smentite
sulle presunte affermazioni del presidente afghano Karzai,
riguardo al probabile nesso con la liberazione di
Mastrogiacomo e la sopravvivenza del governo Prodi, si è
registrata la drammatica fine toccata all'interprete di
Mastrogiacomo, Adjmal, che è stato decapitato proprio nel
giorno di Pasqua dai talebani.
E così, per rispondere alla durezza del governo afghano,
Emergency di Gino Strada, che tanto si è prodigata e tanto ha
mediato con i guerriglieri per il rilascio del reporter
italiano, oggi ha abbandonato l'Afghanistan in segno di
protesta contro il governo Karzai dopo le accuse di
"fiancheggiare" il terrorismo e l'arresto di Rahmatullah
Hanefi, il loro dirigente che ha materialmente stabilito i
contatti con gli uomini del mullah Dadullah.
Ed anche in questo caso, chiarisce D'Alema, il governo
italiano è intervenuto facendo "tutto quello che poteva fare
in circostanze simili". Ma la palla, ora, è nelle mani del
leader afghano: "Cosa può fare - è la risposta alle accuse
mosse da Gino Strada - il governo italiano di fronte al fatto
che un cittadino afghano è stato arrestato perché viene
accusato di complicità" con i taleban?
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