|
ROMA - EMERGENCY ABBANDONA L'AFGHANISTAN E PRECISA "LA COLPA
E' DEL GOVERNO AFGANO CHE HA GETTATO ACCUSE INFAMANTI SULLA
NOSTRA ORGANIZZAZIONE"
ROMA -
Tutti i volontari del team internazionale di Emergency, circa
una quarantina di persone, hanno lasciato l'Afghanistan e si
sono diretti a Dubai, con un volo partito da Kabul.
La dichiarazione ufficiale è del vicepresidente
dell'organizzazione umanitaria, Carlo Garbagnati, il quale ha
precisato che Emergency rimarrà per il momento a Dubai in
attesa di ulteriori sviluppi, ed è "in attesa di nuove
decisioni da parte del direttivo" dell'organizzazione
umanitaria fondata da Gino Strada. Il motivo del
trasferimento, ha ribadito Garbagnati, e' la mancanza di
''condizioni di sicurezza" e "l'assenza di una significativa
reazione e azione del governo", come era stato chiesto nei
giorni scorsi.
Garbagnati ha inoltre precisato che gli ospedali di
Emergency in Afghanistan comunque funzionano con personale
locale, anche se "con qualche limitazione".
Il governo afgano "sta ricorrendo a ogni mezzo" perche'
Emergency lasci il Paese. Ed e' nelle "vergognose
affermazioni" del responsabile dei servizi di sicurezza
afgani, che "ha definito Emergency una organizzazione che
'fiancheggia i terroristi" la motivazione del "ritiro
temporaneo" dal territorio afgano. Tutto questo ha affermato
Emergency in un "messaggio al popolo afgano", diffuso anche in
inglese e nelle lingue locali.
Le strutture sanitarie di Emergency, tuttavia, ''continuano a
funzionare grazie alla competenza e alla dedizione del
personale afgano". ''Se in futuro le strutture di Emergency
non saranno piu' in grado di fornire gli stessi servizi,
sappiano i cittadini afgani - prosegue il messaggio - che la
responsabilita' e' interamente del loro governo, che ha
gettato accuse infamanti sulla nostra organizzazione, mettendo
a rischio la sicurezza dei nostri pazienti, del nostro staff
afgano e internazionale".
|