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ROMA
- Il Ministro dell'Interno Amato risponde al question time
alla Camera
"La formazione e la provenienza degli Imam è un problema che
riguarda tutta Europa" - "Il 68% delle 400.000 domande di
permesso di soggiorno risulta definito "
ROMA -
Il Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, è intervenuto al
question time rispondendo sulle iniziative intraprese per la
prevenzione e la repressione del terrorismo di matrice
fondamentalista islamica; sulle misure adottate per garantire
una rapida evasione delle oltre 200.000 pratiche giacenti per
l'ottenimento del permesso di soggiorno; sull'adozione di
misure conseguenti a recenti dichiarazioni di due imam e su
quelle intraprese per modificare la normativa del patto di
stabilità interno in senso migliorativo per gli enti locali.
Intervento del Ministro dell'Interno Amato (file audio
formato .wma 1,7 Mb)
Sulle dichiarazioni dei due imam di Torino, registrate
clandestinamente e trasmesse nel corso di una trasmissione
televisiva, il Ministro dell´Interno Amato ha
riferito che "c´è un'indagine preliminare in corso della
procura di Torino alla quale la Digos collabora e c´è un
segreto investigativo che dobbiamo rispettare”.
"Valuteremo con il massimo scrupolo se vi sono i presupposti
per l'applicazione di provvedimenti che in più casi sono stati
applicati", ha assicurato il Ministro riferendosi alla
possibilità di emettere provvedimenti di espulsione per motivi
di ordine e sicurezza pubblica. Tuttavia, ha dichiarato il
Ministro "non è possibile ritenere che ad un provvedimento di
espulsione si debba giungere sulla base dell'aver visto una
trasmissione televisiva".
Il ''problema che preoccupa diversi paesi europei'', ha
sollevato il Ministro Amato, è quello della formazione degli
imam, persone ''di cui ignoriamo le regole di formazione e la
provenienza''.
Tale questione può essere affrontata, ha sollecitato il
Ministro, “stipulando un'intesa con la confessione religiosa",
oppure "intervenendo sul disegno di legge sulla libertà
religiosa”, oggi fermo in Parlamento, che consentirebbe al
Ministro dell´Interno una verifica sui ministri di culto di
qualunque religione.
Sulle misure da adottare per garantire
la più rapida evasione delle oltre 200.000 pratiche ancora
giacenti per l'ottenimento del permesso di soggiorno,
il Ministro dell´Interno Amato ha reso note alcune cifre.
"Il 68% delle circa 400.000 domande di permesso di soggiorno
risulta definito, ha detto, il 25% è in attesa del parere
delle direzioni provinciali del lavoro, il 7% sta attendendo
dati da parte degli interessati".
La maggior parte delle Prefetture ha finito, ha osservato il
Ministro, ma ad essere in difficoltà sono le due o tre
Prefetture maggiori, a causa del numero delle domande
ricevute.
"Il problema esiste", ha ammesso Amato, ed è stato "affrontato
ripetutamente mettendo le mani nelle procedure", ma le
prefetture ''sono quelle che erano venti anni fa e venti anni
fa il fenomeno dell'immigrazione non c'era per niente".
Per sveltire i passaggi, tuttavia, ha riferito il Ministro, si
sta "abolendo il 'data entry' da parte delle Poste italiane e
questo dovrebbe sveltire un passaggio che oggi è un collo di
bottiglia".
In relazione alla possibilità di
promuovere correzioni e modifiche migliorative alle regole del
patto di stabilità interno, il Ministro dell´Interno
Amato ha dichiarato di non poter "negare la sostanza e la
rilevanza del problema sollevato", ma di ritenersi, "se non la
persona sbagliata, tuttavia, non il vero interlocutore di
governo".
"Alcuni anni fa - ha spiegato Amato - nel ruolo di Ministro
dell´Interno avrei avuto una capacità di risposta molto meno
relativa di quella che oggi oggettivamente posseggo giacché è
stato proprio il patto di stabilità e la sua estensione all´interno
ad allargare e far prevalere il ruolo del Ministro
dell´Economia e del Ministero dell´Economia nel definire
indirizzi e conseguenti regole attinenti alla finanza locale".
Tuttavia, ha concluso il Ministro, "mi posso adoprare perché
questi argomenti vengano tenuti nel debito conto da chi ha le
maggiori responsabilità all´interno del governo sull´attuazione
del patto di stabilità". |