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ROMA -
IN TANTI A PIAZZA FARNESE PER SOSTENERE I DICO
CIRCA
80MILA PERSONE, TRA CUI PARLAMENTARI E MINISTRI, HANNO FATTO
SUONARE LA "SVEGLIA" DEI DIRITTI

ROMA -
Si sono dati appuntamento in ottantamila, a piazza Farnese,
per sostenere i diritti delle famiglie di fatto. Sono
intervenute anche moltissime personalità, che si sono
avvicendate sul palcoscenico della manifestazione per le
unioni civili, dove alle 18 tutta la piazza ha fatto suonare
sveglie, dato fiato a fischietti ha fatto squillare i
cellulari ed ha applaudito per chiedere ai politici di darsi
la sveglia sui diritti civili.
CECCHI
PAONE PER PROTESTA NON PRESENTA LA MANIFESTAZIONE
Alessandro
Cecchi Paone, poco prima del suo inizio, ha rinunciato a
condurre la manifestazione di oggi a sostegno di una legge di
riconoscimento delle unioni civili per protesta contro gli
organizzatori. Pierluigi Diaco, l'altro conduttore, ha provato
a richiamarlo dal palco, ma Paone non c'era, infatti poco
prima di salire sul palco aveva avuto una discussione accesa
con uno degli organizzatori.
"Ma siete matti, mi hanno chiamato cento volte per dirmi di non parlare
contro la Chiesa e di non dire una parola contro il Vaticano.
Ma dico, stiamo scherzando?". Poi si era allontanato per
prendere posto accanto agli ospiti della manifestazione.
Quando ormai Diaco stava per dargli la parola, Cecchi Paone ha
preferito andarsene.
PRODI,
MANIFESTA PERPLESSITA' SU PRESENZA MINISTRI
"Non ho
mai nascosto la mia perplessità riguardo la partecipazione dei
ministri a queste manifestazioni, che possono poi ricoprire
significati diversi da quello da cui partono". Così il premier
Romano Prodi ha risposto a Bologna ai giornalisti che gli
hanno chiesto se sia un problema la partecipazione di alcuni
ministri alla manifestazione romana sui Dico. "Però - ha
aggiunto Prodi - speriamo che tutto vada tranquillo".
PER FASSINO, LA MANIFESTAZIONE PER I DICO "E' GIUSTA"
La
manifestazione di Roma sui Dico é "giusta". Non essendoci
andato perché impegnato in iniziative per il Partito
Democratico in Emilia-Romagna, il segretario dei Ds Piero
Fassino ha comunque sottolineato la validità delle motivazioni
della manifestazione. "Penso - ha spiegato Fassino a Bologna -
che ogni manifestazione vada rispettata, sempre. Io non ho
condiviso la manifestazione che fece in novembre la Casa delle
libertà contro la Finanziaria a Roma, però ho ascoltato quello
che diceva quella piazza e ho cercato di capire perché la
gente era lì. Poi ci sono manifestazioni che condivido o meno.
Credo che quella di oggi a Roma sia una manifestazione giusta,
perché con essa si vuole rendere evidente la irrinunciabilità
dei diritti individuali delle persone, la necessità di
riconoscere i diritti di ogni persona, quali che siano le sue
scelte di vita, l'orientamento sessuale, il modo in cui
organizza la propria vita, affettività e relazioni
interpersonali". "Naturalmente - ha continuato Fassino -
bisogna farlo in modo equilibrato e giusto. La legge sui Dico
è equilibrata e giusta, perché riconosce diritti a coloro che
hanno scelto una convivenza di fatto, omosessuale o
eterosessuale, senza peraltro mettere in discussione
l'articolo 29 della Costituzione che riconosce la famiglia
fondata sul matrimonio". Fassino ha risposto con "parliamo di
cose serie" alla domanda sulla posizione di Vladimir Luxuria
che, per i contrasti sui Dico, ha chiesto che Paola Binetti,
della Margherita, sia espulsa come è successo nel Prc a Franco
Turigliatto per il suo no per la presenza militare italiana in
Afghanistan.
DILIBERTO, BACCHETTA L'INTOLLERANZA VATICANO
"Regolamentare i diritti delle coppie di fatto è una scelta di
buonsenso. Trovo insopportabile l'intolleranza delle gerarchie
vaticane". Oliviero Diliberto, impegnato nella riunione del
comitato centrale del Pdci, ha tenuto un incontro con i
giornalisti nel quale ha appoggiato tra l'altro la legge sui
Dico. "Il governo - ha sottolineato il segretario del Pdci -
ha fatto la sua parte, consegnando la sua proposta al
Parlamento. E' evidente che si tratta di un tema eticamente
sensibile e politicamente rilevante. Anche per questo mi
sembra opportuno attenersi a quanto c'é scritto nel programma
dell' Unione. Noi del resto non chiediamo né di più né di
meno".
CAPEZZONE, BACCHETTA CDL E GOVERNO
Daniele Capezzone (Rnp), presidente della commissione Attività
produttive della Camera, ha affermato che "Parte della Cdl ha
un comportamento illiberale ma è proprio il governo che ha
creato il caos sui Dico e ha fatto "partire la macchina senza
benzina".
"Non c'é dubbio. Purtroppo - continua Capezzone - un pezzo di Cdl sta
tenendo un comportamento illiberale in materia di unioni
civili: e a mio avviso, questo atteggiamento chiuso non
corrisponde ai sentimenti di quella parte dell'elettorato.
Comportamento negativo (e situazione per certi versi anche più
grave) pure dall'altra parte. Nonostante l'orientamento di
gran parte dell'elettorato di centrosinistra, è proprio il
Governo che ha creato il caos, e che ha le maggiori
responsabilità". Infatti, c'erano proposte di iniziativa
parlamentare che sono state fermate - spiega - in attesa della
proposta del Governo. Era chiaro che sarebbe stato un testo al
ribasso, e infatti è stato così. Poi, non pago di questo, il
Governo ha messo la questione sul binario morto del Senato, ha
espunto il tema dalle dodici priorità di Prodi, il quale si è
ulteriormente smarcato in un suo recente intervento
parlamentare. Insomma, prima si sono sgonfiate le ruote alla
macchina, e poi la si è fatta partire senza benzina". "Questo
non cancella né copre anche le responsabilità della minoranza
- conclude - ma, lo ripeto, sono Governo e maggioranza a
doversi assumere il carico delle scelte compiute. Una sequenza
di autogol".
ANCHE OCCHETTO IN PIAZZA PER DIFENDERE LAICITA' STATO
"Sono qui in piazza per difendere la laicità dello Stato.
Perché la Chiesa non può impedire allo Stato di darsi le sue
leggi, né può imporre in questo modo le sue convinzioni". Lo
ha detto Achille Occhetto, intervenendo alla manifestazione in
sostegno di una legge sulle unioni civili a Piazza Farnese.
"Non sono affatto soddisfatto di questa sinistra - ha aggiunto
- perché non è laica. Stiamo tornando indietro di anni. Siamo
riusciti persino a retrocedere rispetto alle posizioni
sostenute da Alcide De Gasperi. Spero che si possa arrivare ad
una buona legge in difesa delle coppie di fatto".
E MARCO RIZZO, PARLA DI GRANDE GIORNATA PER I DIRITTI
CIVILI E CONTRO L'INGERENZA DELLA CHIESA
"Una giornata importante per i diritti e per le persone e per
dire che la Chiesa non può avere una ingerenza tale nella
politica italiana". E' il commento di Marco Rizzo (Pdci) alla
manifestazione sui Dico a piazza Farnese a Roma. Alla domanda
se il Governo è diviso sul ddl, visto che Mastella parteciperà
ad un' altra manifestazione, Rizzo ha risposto: "E' un
progetto di legge del Governo". |