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Enza Garipoli
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Rita Corona

 

 Nell'anno del 49° anniversario del gruppo folkloristico de "I Figli dell'Etna", riproponiamo l'intervista a Rita Corona risalente a cinque anni or sono
8 dicembre 2005

INTERVISTA
A RITA CORONA
NEL 44° ANNIVERSARIO DEI "FIGLI DELL'ETNA"

giugno 2000
di ENZA GARIPOLI


ALCUNE TAPPE DI 47 ANNI DI ATTIVITA'

 

CATANIA – Il gruppo folkloristico-culturale «I Figli dell’Etna», fondato nel 1956 dalla signora Rita Corona Emanuel e a tutt’oggi da lei diretto con passione, grinta e competenza, si appresta a festeggiare i 44 anni di attività nella bella cornice del centro fieristico di Catania «Le Ciminiere» di viale Africa. L’appuntamento, per tutti i catanesi e per tutti gli amanti della tradizione siciliana, è per il prossimo martedì 27 giugno alle 20. Per assistere a quello che sarà sicuramente uno spettacolo godibilissimo - patrocinato dalla Provincia regionale di Catania, presieduta da Nello Musumeci, e dall’Istituto di Storia dello spettacolo siciliano presieduto da Enzo Zappulla - l’ingresso è gratuito. Saranno portati sulla scena i canti e le danze della nostra terra, ricalcando e rispettando le usanze della Sicilia nella sua essenza più vera: canti di lavoro, corteggiamento, gelosia. E le melodie di terra e di mare si intrecceranno con leggende, tarantelle e controdanze. Si esibiranno una quarantina di artisti, vestiti con il costume che i contadini dell’Etna erano soliti indossare nei giorni di festa. Costumi suggestivi e variopinti: di broccato per le dame e di velluto con la fascia rossa in vita per i cavalieri. Ad accompagnare i canti e le danze sono gli strumenti popolari con cui il contadino si accompagnava nei momenti di gioia e di dolore: il marranzano, il tamburello «’u bumbulu». Le canzoni sono le stesse che venivano tramandate da padre in figlio e che sono state ritrovate e divulgate grazie al lavoro di abili etnologi e dal musicista Emanuel Calì.

«Per festeggiare il quarantaquattresimo anniversario dei "Figli dell’Etna", abbiamo invitato tutti gli ex componenti del gruppo che siamo riusciti a reperire - ha detto Rita Corona - ma sarebbe cosa assai gradita se, leggendo questa intervista, alla serata di martedì prossimo intervenissero anche tutti coloro che non siamo riusciti a contattare personalmente. Infatti, al termine della rappresentazione, saranno invitati a salire sul palco per cantare tutti insieme, come se questi 44 anni non fossero mai passati, la canzone "Sicilia bedda" che sicuramente ricorderanno ancora, e dopo brinderemo alla Sicilia».

Quanto entusiasmo c’è ancora negli occhi e nella voce della signora Corona, e quanta precisione nel raccontare i trionfi passati e prossimi del suo amato gruppo, come il Concerto del febbraio 2000 dato al Liceo musicale di Catania. «I nostri spettacoli hanno girato il mondo - ha continuato Rita Corona - portando la tradizione siciliana negli Stati Uniti: a New YorK e, in Florida, a Disneyworld dove abbiamo ottenuto un grande successo, specialmente tra le comunità italiane. Siamo stati in 16 Nazioni, tra cui Olanda, Germania, Egitto, Polonia Romania, Libia e in tanti altri Paesi ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 1983 abbiamo cantato un canto tradizionale polacco alla presenza di Papa Wojtyla, che si è commosso ed ha cantato con noi. "I Figli dell’Etna" del ’56 erano dei bambini di scuola elementare, e debuttarono il 2 maggio al "Circolo artistico" di Catania. Da allora, l’età dei componenti è cresciuta con l’armonia e l’affiatamento.».

Sempre la stessa è rimasta la principale voce solista dei «Figli dell’Etna», quell’Anna Tabacco che, adolescente, negli anni Sessanta entrò nella formazione. Adesso i figli sono diventati suoi «colleghi» e questo esempio è stato seguito anche dagli altri artisti della formazione sposati con prole. Nonostante le tantissime soddisfazioni che hanno costellato l’attività dei «Figli dell’Etna», alla signora Corona un cruccio rimane: «Purtroppo, pur avendo ottenuto premi, successi e soddisfazioni non indifferenti a livello regionale, nazionale ed internazionale, il mio gruppo folk-culturale non ha mai ricevuto alcun sostegno concreto da parte delle istituzioni. Basti pensare che quando andiamo all’estero per i nostri spettacoli, il biglietto se lo pagano i miei ragazzi autotassandosi. Ma è così grande la gioia di far conoscere la Sicilia ovunque, che proseguiremo per tanti altri anni ancora.»

 
 

"QUEL VESTITO DI VELLUTO, E QUELLA FASCIA ROSSA!...."
di
Vittorio Corona
( per gentile concessione della signora Rita Corona)


I FIGLI DELL'ETNA
IN CATTEDRALE

di E. G.


TEATRO VERGA:  DOMENICA  22 GIUGNO 2003, ALLE 20
 INGRESSO LIBERO

  "PER NON   DIMENTICARE!"
 I FIGLI DELL'ETNA
 di Rita Corona
 RICORDANO IL 118° DELLA
 NASCITA  DEL MAESTRO
 GAETANO EMANUEL CALI'

 

 PRESENTA PUCCIO CORONA
NIPOTE DEL GRANDE  COMPOSITORE


IL FOLKLORE SICILIANO DEL GRUPPO
DEI FIGLI DELL'ETNA DI RITA CORONA

di Enza Garipoli


 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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