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ROMA - Pandemia influenzale, i farmacisti si formano
per informare i cittadini
ROMA - La Federazione
degli Ordini dei Farmacisti, a seguito anche della
trasmissione di Porta a porta del 4 novembre, ricorda le molte
iniziative messe in atto per dare a tutti i farmacisti gli
strumenti necessari a fornire informazioni corrette e
aggiornate ai cittadini. Senza allarmismi ma senza
banalizzazioni
In riferimento a quanto emerso dalla puntata di Porta a Porta
del 4 novembre 2009, spiace che da trasmissioni che da sempre
perseguono l’approfondimento esca una visione piuttosto
riduttiva dell’opera di informazione che i farmacisti italiani
stanno conducendo sull’influenza pandemica. La Federazione
degli Ordini dei farmacisti, tiene a ricordare alcune
iniziative che testimoniano di questo impegno. Fin
dall’esordio della pandemia, nell’aprile scorso, la
Federazione si è pronunciata pubblicamente contro l’uso
irrazionale e pericoloso degli antivirali in funzione
“preventiva” e, al di là delle pronunce puntuali, ha attuato
una strategia coerente per formare i farmacisti e aggiornarli
costantemente sull’evoluzione della pandemia stessa.
Ricordiamo qui alcuni punti salienti.
E’ stato istituito un Gruppo di lavoro, che si avvale della
supervisione scientifica del professor Fabrizio Pregliasco,
che settimanalmente pubblica sul quotidiano on line della
Federazione, Farmacista33, un bollettino dedicato da una parte
all’andamento epidemiologico, dall’altra al tema particolare
emerso negli ultimi giorni (per esempio, l’efficacia delle
mascherine, il ruolo degli adiuvanti nei vaccini…).
Contestualmente sul sito federale (www.fofi.it) sono state
pubblicate schede tecniche relative ai diversi presidi
sanitari (dai disinfettanti ai test rapidi), rivolte
specificamente al farmacista.
E’ stato realizzato, e messo on line gratuitamente per gli
iscritti all’Ordine, un corso di formazione a distanza
dedicato al virus pandemico, a cura del professor Giancarlo
Icardi dell’Università di Genova, che è andato ad affiancarsi
a un altro centrato sulle sindromi influenzali, curato dal
professor Pregliasco. Va notato che al corso sulla pandemia
influenzale si sono iscritti in pochi giorni oltre 10000
farmacisti.
Si tratta di iniziative che si collocano allo stesso livello
di quanto fatto, per esempio, dal British Medical Journal, che
ricordiamo essere l’organo ufficiale della British Medical
Association.
Riteniamo che il farmacista, in questa situazione che pare
soprattutto un’emergenza sul piano della comunicazione del
rischio, debba andare al di là della diligenza del buon padre
di famiglia, e debba essere pronto a rispondere in modo
corretto e puntuale via via che si presentano nuovi problemi e
sorgono nuovi quesiti da parte dei cittadini.
Non è più possibile, se mai lo è stato, sbrigare la questione
con consigli generici e di senso comune. Anche perché la
cattiva informazione è ben altrimenti sofisticata e
agguerrita.
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