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VENEZIA - INFLUENZA IN PIENO BOOM, ESPERTI: RINFORZIAMO LE
DIFESE IMMUNITARIE - Congresso europeo di allergologia
pediatrica
A Venezia congresso europeo di allergologia pediatrica - Netto
aumento dei casi, preoccupazione senza allarmismo – Bambini e
giovani spesso con difese immunitarie incomplete: ecco come
rinforzarle e prevenire l’infezione virale con l’immunomodulatore
ribosomiale
VENEZIA - Prima il
sensibile aumento di asma allergico e
rinocongiuntiviti. Adesso l’incremento in breve tempo dei casi
di influenza, soprattutto tra bambini e adolescenti, a livelli
preoccupanti anche se senza allarmismi.
“L’inquinamento è uno dei responsabili di questo fenomeno”, ha
affermato Alessandro Fiocchi, allergologo, direttore della
divisione di pediatria dell'ospedale Macedonio Melloni di
Milano, intervenendo a Venezia al congresso internazionale
dell’Eaaci, l’organizzazione europea che si dedica allo studio
dell’allergia e dell’immunologia clinica. Il legame tra
polveri sottili e allergie è noto: le conseguenze sono proprio
rinocongiuntivite, asma e aumento delle infezioni
respiratorie, che preoccupano soprattutto in inverno quando il
freddo favorisce — come avviene ora — la circolazione dei
virus respiratori e l’accumulo di particolato nell’atmosfera.
“Le allergie nei bambini si accompagnano sempre a lievi
deficit delle difese immunitarie — ha spiegato Fiocchi — che
reagiscono in modo talora insufficiente all’incontro con una
sostanza estranea. Anche se non gravi — aggiunge — questi
deficit favoriscono le infezioni respiratorie, quindi anche la
temuta pandemia influenzale”.
Molto si è detto sulle misure preventive per limitare il
rischio di
influenza, soprattutto in termini di igiene personale e
ambientale: lavare frequentemente le mani ai bambini, cambiare
l’aria nelle abitazioni, evitare il fumo in casa. In aggiunta
a queste misure si possono però rafforzare le difese
immunitarie con farmaci adeguati come l’immunomodulatore
ribosomiale immucytal.
In uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Allergy and
Asthma
Proceedings, organo ufficiale della società degli allergologi
americani, Fiocchi esamina i numerosi studi che ne documentano
l’efficacia nello stimolare il sistema immunitario. Se si
considerano in particolare i bambini che soffrono di infezioni
respiratorie ricorrenti, afferma Fiocchi, «l’immunomodulatore
ribosomiale riduce il numero, la gravità e la durata degli
episodi infettivi», ma anche i cicli di antibiotico
prescritti, l’uso di farmaci per controllare i sintomi, il
numero di giorni di scuola persi
dai bambini e quelli di lavoro dai genitori.
I numeri dei disturbi respiratori legati ad allergie sono
aumentati nel decennio 1990-2000, soprattutto per la rinite
allergica e nelle aree urbane inquinate. In Italia, l’asma
oggi interessa il 9,3 per cento dei bambini di 6-7 anni e il
10,3 per cento degli adolescenti di 13-14 anni. La rinite
allergica è un problema ancora più diffuso: ne soffre un
bambino su cinque e un adolescente su quattro.
L’immunomodulatore ribosomiale (Immucytal®, Pierre
Fabre Pharma) è un farmaco che deve essere prescritto dal
medico.
Si assume per bocca, e il ciclo di trattamento prevede tre
settimane di terapia d’attacco, seguito da richiami che
possono essere protratti per tutta la stagione fredda. Per
avere efficacia contro le infezioni respiratorie, la terapia
deve essere assunta in modo continuativo e scrupoloso.
Il farmaco è formulato a partire da frammenti di cellule dei
batteri più comunemente coinvolti nelle complicanze gravi
delle infezioni respiratorie: il processo produttivo rende del
tutto inattivi i batteri, ma ne conserva la capacità di
stimolare la risposta immunitaria.
Per produrre Immucytal® si selezionano solo le componenti
batteriche che stimolano con maggiore efficacia il sistema
immunitario: una specifica proteina della membrana di
Klebsiella pneumoniae e i ribosomi, strutture formate da
proteine e RNA, di quattro specie batteriche comunemente
responsabili di infezioni respiratorie.
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