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![]() Enza Garipoli Direttore |
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GUIDATI DALLA INOSSIDABILE E SMAGLIANTE RITA CORONA EMMANUEL IN un suggestivo spettacolo folkloristico, in cui si sono esibiti i «Figli dell’Etna» diretti da Rita Corona, è stato rappresentato a fine anno del 2000 presso la Cattedrale di Catania. La scelta di canti e danze hanno rievocato la nostra più genuina tradizione natalizia ed ha tratto, opportunamente, il titolo dalle festività in corso: «Il Natale raccontato dai nonni». Una bella occasione per avvicinarsi l'un l'altro ritrovando le radici di una sicilianità mai dimenticata e fortemente radicata nei cuori del nostro popolo.
CATANIA - La compagine di artisti,
che da decenni hanno dato vita al gruppo folkloristico dei Figli
dell’Etna, è stata fondata ed è tuttora guidata dall’instancabile Rita
Corona Emmanuel. I suoi «ragazzi» oramai sono noti in tutto il mondo grazie
ai loro acclamati spettacoli, che hanno spaziato dalle Americhe all’Europa.
La signora Corona è orgogliosa dei risultati dal punto di vista del vasto
gradimento da parte del pubblico internazionale, e non solo, che in svariate
occasioni ha avuto il piacere di assistere alle loro esibizioni. Tuttavia,
attualmente il gruppo dei Figli dell’Etna - che si è sempre autosostenuto,
pagandosi perfino i biglietti sia ferroviari sia aerei necessari per
raggiumgere i luoghi in cui erano stati invitati - rischia di sciogliersi.
Ce lo conferma la stessa fondatrice: «Non so per quanto tempo ancora
riusciremo a sostenere le spese per mantenere ancora in efficienza il nostro
gruppo folkloristico - precisa la signora Corona - infatti, non siamo i
destinatari di alcun sostegno economico da parte delle istituzioni. E questo
nonostante il nostro indiscutibile contributo culturale nell’ambito delle
tradizioni siciliane. Sono da sempre una fervente sostenitrice del valore
valore indiscusso del nostro dialetto. Ma purtroppo oggi il folk e tutto ciò
che orbita attorno ad esso viene sottovalutato. La mia lunga battaglia per
valorizzare il dialetto siciliano è cominciata 44 anni fa. In tutto questo
tempo ho potuto appurare che il nostro spettacolo, fatto di canti e danze e
leggende attinte dalle nostre tradizioni, è sempre stato assai gradito anche
dai giovani e non solo dalle persone più anziane. I "vecchi" amano ricordare
i tempi andati perché li hanno vissuti e i "giovani" assistono con interesse
alle nostre rappresentazioni poiché possono scoprire in queste le loro
origini. Sono in attesa di una risposta da parte dell’assessorato comunale
alla Cultura, in riscontro ad una nostra proposta per uno spettacolo da
offrire alla città in occasione dellle festività di fine anno, speriamo bene
pertanto in una boccata d’ossigeno per le nostre esangui finanze». |
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INTERVISTA
"QUEL VESTITO DI VELLUTO, E QUELLA FASCIA ROSSA!...."
IL FOLKLORE SICILIANO DEL GRUPPO TEATRO VERGA: DOMENICA
22 GIUGNO 2003, ALLE 20
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