PERUGIA -
RAFFAELE SOLLECITO NON RISPONDE AL PM MIGNINI CHE LO HA
INTERROGATO SULL'OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER
SOLLECITO
PERUGIA - Raffaele Sollecito, in carcere perché
accusato di aver ucciso Meredith Kercher in concorso con
Amanda Knox e Rudy Herman Guede, non ha risposto alle domande
del sostituto procuratore presso il tribunale di Perugia,
Giuliano Mignini. Infatti nell'interrogatorio a suo carico, avvenuto oggi
nel carcere di Capanne, Sollecito ha fatto scena muta,
nonostante sia stato lui stesso a chiedere di essere sentito
dal Pm, però prima dell'udienza del tribunale del riesame che
ha confermato la sua custodia cautelare in carcere. In proposito, i legali di Raffaele Sollecito, Marco
Brusco e Luca Maori, hanno spiegato all'uscita dal carcere che
il loro assistito non ha risposto al pm Mignini poiché i
chiarimenti che voleva fornire li aveva già dati nel corso
dell'udienza davanti al tribunale del Riesame. Inoltre, l'avvocato Maori ha detto che Sollecito vuole
terminare in carcere la tesi per laurearsi in informatica
entro il prossimo gennaio. Pertanto, gli avvocati dello
studente pugliese si sono già attivati per le procedure
necessarie.
«Ci
sono infatti da fare - ha detto l'avvocato Maori - alcune
correzioni al testo già scritto e altri adempimenti
burocratici da espletare. Faremo in modo che Raffaele possa
laurearsi entro gennaio come ci ha chiesto».